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Chambéry (Francia). La cittŕ medievale, lo sci e i laghi

Chambery, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Per chi ha voglia di fare un viaggio nel passato ma non rinuncia a vivacità e divertimento; chi ama scoprire costumi e tradizioni appassionanti ma vuole sentirsi coccolato come a casa; chi adora camminare veloce per le strade con la mappa alla mano e tante bellezze architettoniche intorno, ma sa anche apprezzare il puro relax: ecco a voi Chambéry.

Abitata da circa 60.000 abitanti, già parte del Regno di Sardegna fino al 1860, Chambéry è il capoluogo del dipartimento francese della Savoia, nella regione Alvernia-Rodano-Alpi (Auvergne-Rhône-Alpes). Siamo nella zona della Francia che confina con la Svizzera e l'Italia: Ginevra dista 90 km, mentre il territorio italiano circa 130 km.

Fondata nel X secolo intorno a un maniero, passò nelle mani di Goffredo di Chambéry nel corso del secolo successivo; in seguito Berlione II diede vita alla città di Villeneuve, che fu unita al vecchio nucleo nel 1288 ad opera di Amedeo V di Savoia. Il risultato, sotto gli occhi dei turisti di oggi, è una città vivace: un vero e proprio concentrato di opere d’arte, monumenti di valore e testimonianze culturali inesauribili, con il suo centro storico dal sapore medievale e una cornice paesaggistica incantevole, tutta da scoprire.

Il cuore della città è preservato con grande cura, per l’importanza storica che le strade e gli eleganti edifici rivestono: a dominarlo, e a farne uno dei quartieri più affascinanti di tutta la Francia, c’è il famoso Castello dei Duchi di Savoia (Château des Ducs de Savoie), fondato nel XIII secolo e successivamente modificato a più riprese, ma sempre conservando l’originaria funzione amministrativa. Accanto alla struttura spicca la bella torre campanaria della cappella, con 70 campanelle del Grand Carillon ancora oggi funzionanti.

Le meraviglie architettoniche di Chambéry sono anche altre: in città si possono ammirare costruzioni prestigiose come il Teatro Charles Dullin, i musei (tra cui la Galleria della Scienza e della Tecnica, la Biblioteca Jean-Jacques Rousseau, il Musée Savoisien e il moderno Espace Malraux), o edifici di culto come la cattedrale di Saint-François de Sales, un'antica cappella francescana edificata nel XV secolo e divenuta cattedrale nel 1779. All’interno, la splendida chiesa custodisce la più vasta collezione di pitture trompe-l'œil d’Europa, realizzate nel 1835, ma anche di un bel dittico in avorio del XII secolo, d'ispirazione bizantina.

Tutta la città vecchia, a dire il vero, è un’opera d’arte a cielo aperto, costellata com’è di antiche dimore della nobiltà savoiarda. Alla fine del XV secolo le famiglie aristocratiche della regione demolirono le vecchie strutture in legno per sostituirle con belle costruzioni in pietra in cui si riconosce l’impronta medievale. La maggior parte di esse risale al Quattrocento e al Cinquecento, benché molte facciate siano state ridisegnate a partire dal XVIII secolo.

La Fontaine des Éléphants, il monumento più celebre di Chambéry, eretto nel 1838 ad opera dello scultore Pierre-Victor Sappey, originario di Grenoble, in memoria delle gesta del Général de Boigne in India. Alto più di 17 metri, è una sovrapposizione ben studiata di tre monumenti, una fontana, una colonna e una statua, con la rappresentazione alla base della croce della Savoia, e la riproduzione di quattro elefanti che gettano l’acqua con la proboscide nella vasca a pianta ottagonale. Da qui inizia anche la via porticata che conduce al Castello dei Duchi di Savoia.

Lasciando il centro di Chambéry ci si può avventurare alla scoperta dei dintorni, ricchi di scorci magnifici dal punto di vista paesaggistico. A breve distanza dalla città sorgono le più grandi stazioni sciistiche francesi, tra cui Albertville, sede delle Olimpiadi invernali del 1992.

Chi ama la natura può rilassarsi nel vicino lago di Bourget (Lac du Bourget), lo specchio d’acqua più vasto di Francia che si trova immerso tra due parchi regionali (rispettivamente il Parc naturel régional de Chartreuse e il Parc Naturel Régional du Massif des Bauges), o nel più piccolo lago di Aiguebelette. Il Parco Nazionale della Vanoise dista inoltre meno di 100 km.

Eventi
Per immergersi nell'atmosfera locale non c’è niente di meglio delle manifestazioni che vi si svolgono durante l'anno: i mesi più vivaci sono quelli estivi, quando si susseguono i festival e i concerti in occasione della rassegna Cité d’Eté. In settembre si svolgono le Journées européennes du Patrimoine, i Rencontres musicales de Bel-Air e il Savoie Jazz Festival.

Clima
L’abbraccio di un clima gradevole, piuttosto mite in ogni stagione, ideale per le passeggiate nel centro storico, le escursioni nella natura e gli sport invernali invoglia molti turisti a sceglire Chambéry per le proprie vacanze.
In inverno la stagione è ovviamente più rigida e le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, scendono tra i -2°C di notte e i 7°C durante il giorno. L'estate dà il meglio di sé in luglio e agosto, quando si passa dai 14°C delle minime ai 28°C delle massime.

Come arrivare
La città dista 135 km dal traforo del Frejus.
Per raggiungere Chambéry si possono valutare diverse opzioni. Chi viene dall’Italia e viaggia in auto può attraversare proprio il traforo e proseguire sull'A43, uscendo in corrispondenza di Chambéry.
La città è dotata di una stazione ferroviaria, collegata alle principali città della Francia e del nord Italia, e di un aeroporto, l’Aéroport de Chambéry-Savoie.
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