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Albertville (Francia), visita alla cittą, cosa vedere e sapere

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Era il 1836 quando il re di Sardegna Carlo Alberto di Savoia decise di riunire le località francesi di Conflans e l'Hôpital, e battezzare il comune così ottenuto Albertville. Il risultato è una cittadina ridente di circa 19 mila abitanti, situata nel dipartimento francese della Savoia, nel cuore della regione Rodano-Alpi.

Capoluogo dell’arrondissement omonimo e di due cantoni, Albertville-Nord e Sud, Albertville è attraversata dal corso placido dei fiumi Arly e Isère, testimoni di storia e cultura, tradizioni e ospitalità. Benché lo spirito del centro sia soprattutto industriale, e la città costituisca il polo economico più importante della zona, si tratta comunque di una meta turistica valida, ideale per chi vuole ammirare qualche gioiello storico artistico senza rinunciare a un paesaggio incantevole e, poco lontano, alle splendide piste da sci. A sancire il vero successo della località, per quanto riguarda il turismo invernale, furono i Giochi Olimpici Invernali del 1992, tenutisi proprio nella cittadina.

Oggi chi attraversa la Porta Savoia per immettersi nel centro medievale di Conflans ha l’impressione di compiere un viaggio nel tempo, immergendosi in un dedalo di viottoli rimasti intatti da secoli. La stessa strada che un tempo, unendo Milano a Vienna, vedeva passare mercanti, pellegrini e nobili signori, oggi è il punto di ritrovo preferito dagli abitanti locali: un nucleo abitato ridente, costellato di casette dai balconi fioriti, dove le botteghe artigiane, i caffè e le gallerie d’arte affiancano accoglienti strutture alberghiere.

Un albergo d’eccezione è l’Hotel de Ville, uno splendido edificio in stile neo-classico riccamente decorato, costruito dall’architetto Eugène Dénerié e inaugurato nel 1871 dopo ben 8 anni di lavoro incessante. Tra il 1865 e il 1876 seguirono le realizzazioni della sotto-prefettura, del Palazzo di Giustizia, della Chiesa di St. Jean Baptiste e della stazione ferroviaria. Da vedere anche il teatro di Rue Gambetta, aperto nel 1889, con un frontone originale che rappresenta un pellicano nell’atto di nutrire i suoi figli, a simboleggiare l’altruismo e l’amore. L’assetto urbano di Albertville, dal momento della sua fondazione nella prima metà dell’Ottocento, non subì per lungo tempo alcuna modifica, finché nel 1986 non si iniziarono a pianificare alcune opere di ammodernamento in vista dei Giochi Invernali del 1992. Il quartiere del municipio venne completamente rinnovato, sostituito da una grande piazza che dà sulla cittadella medievale di Conflans. E’ la piazza d’Europa, concepita dall’architetto Jean-Jacques Morisseau, utilizzando materiali originali tra cui il vetro.

Gli amanti dell’arte e della storia non possono trascurare il Museé d’Art et d’Histoire, allestito all’interno di un edificio medievale classificato Monumento Storico, che narra le vicende passate di Albertville e dell’intera regione, attraverso quattro percorsi differenziati. Il primo è dedicato alla storia vera e propria, il secondo ad ogni possibile forma d’arte, il terzo si occupa della vita quotidiana locale, e l’ultimo fornisce una panoramica globale dell’economia. Da giugno a settembre l’esposizione è aperta sia la mattina che il pomeriggio, mentre per gli altri mesi dell’anno l’orario di apertura va dalle 14.00 alle 18.00, anche se si possono richiedere visite guidate eccezionali in qualunque momento.

... Pagina 2/2 ... Ma ciò che rende Albertville una valida località di vacanza è la fama legata agli sport invernali, benché nel territorio comunale non ci siano né piste né impianti: per raggiungere le piste da sci, di ottimo livello, è necessario spostarsi più all’interno, verso Moutiers, e eventualmente risalire la Val d’Isere o le valli del Doron. In città, comunque, la presenza della montagna si sente, grazie alla Maison des Jeux Olympiques, che permette di rivivere la grande avventura dei Giochi Olimpici della Savoia. Il parco olimpionico oggi è diventato uno spazio ludico per tutti gli amanti dello sport e delle attività all’aria aperta, con una pista di pattinaggio sul ghiaccio, delle pareti per la scalata, campi da tennis, un percorso salute e tante altre attrazioni all’insegna del benessere e del divertimento.

Chi non si accontenta di quest’area “artificiale” può spingersi alla scoperta del territorio circostante, magari con le racchette da neve ai piedi, oppure fare un tragitto di circa un’ora in auto e raggiungere le vere e proprie piste: qui le stazioni di Crest-Voland-Cohennoz (Val d'Arly) e Arêches-Beaufort (Beaufortain) propongono un servizio navetta che regolarmente collega il centro di Albertville con la zona sciistica.

L’occasione è perfetta non solo per praticare sport, divertirsi lontano dalle preoccupazioni quotidiane e ammirare splendidi panoramici: un valido motivo per fare una vacanza ai piedi delle montagne è l’aria purissima che si può respirare, un vero toccasana per i polmoni abituati all’ambiente cittadino. Il clima di Albertville garantisce condizioni ottimali, inverni freddi ma mai troppo rigidi e estati piacevoli, baciate dal sole e immerse in un cielo terso e cristallino. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 3°C a una massima di 12°C, mentre in luglio si passa dai 18°C ai 27°C. Le precipitazioni si concentrano tra ottobre e gennaio, quando piove in media per 9 giorni al mese.

E’ questa stessa aria frizzante, talvolta carica di neve, ad accrescere la magia del periodo natalizio. In dicembre, infatti, Albertville si anima di luci, colori e profumi invitanti, grazie alle bancarelle del coloratissimo mercatino tradizionale: i prodotti dell’artigianato locale, le caldarroste e il vin brulé attirano i visitatori, in una calda atmosfera di festa.

Per raggiungere la città dei Giochi Olimpici del ’92 si possono valutare diverse possibilità. Chi viaggia in auto dovrà prendere l’autostrada A43 e uscire ad Albertville, mentre se venite dall’Italia in treno potete dirigervi verso Chambery e da qui prendere la coincidenza fino alla meta. L’aeroporto più vicino, a circa 138 km di distanza, è quello di Lione.
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