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Le foto di cosa vedere e visitare a Cervione

Cervione (Corsica), il borgo e la spiaggia di Prunete

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La Cervione dell’Alta Corsica si va a sommare a tutte le altre località che agghindano di meraviglie una regione d’estivo appeal, parlando una lingua a ogni modo personale, una lingua dagli aforismi silenziosi che comunica sottovoce la vitalità di un pezzo di Francia isolana.

Questo comune del cantone Castagniccia si allontana dal clamore più folto e pressante del cosiddetto “dito”, il lembo di terra nel settentrione maggiormente affollato dai turisti, che fanno cerchio intorno all’operosa Bastia. Cervione domina quieta la pianura orientale addensando l’umore collinare con la sua veste austera di villaggio dalle grandi dimore tradizionali accaloratesi in agglomerati romantici che definiscono stradine strette. Nel reticolato di viottoli rimandanti a quell’aura magica da Belle Epoque, una passeggiata corrobora quanto una giornata alle terme perché ogni passo mosso sul suolo cervioninco (ps. gli abitanti infatti si chiamano cervioninchi, non una parola brutta ma di certo pittoresca) sa trarre emozioni indelebili.

Le mete ci sono e una di queste è la magnifica chiesa barocca di Sant’Erasmo, che per caratteristiche si accosta all’impianto di una cattedrale, specialmente in considerazione al bellissimo organo settecentesco sottratto alla polvere del tempo da organisti che continuano quotidianamente a suonarlo accompagnando le entrate e le uscite dei visitatori, così da avvilupparli in un abbraccio malinconicamente liturgico. Il contrasto fra l’esterno e l’interno si palesa netto, poiché quanto di sobrio mostrato al sole stride con gli ornamenti di quanto chiuso fra le mura, compreso il Trionfo di Sant’Erasmo dipinto sulla volta, la chicca da ammirare quasi a bocca aperta.

La chiesa sente a suo modo gli influssi di una struttura architettonica molto vicina, vale a dire il Palazzo episcopale cinquecentesco, attiguo a sua volta alla Casa dei canonici edificata nel secolo successivo, il ‘600. Si annoverano poi una piazza di più largo respiro e un museo dell’Associazione per lo sviluppo del centro-est della Corsica.

All’orizzonte una macchia bluastra va a perdersi nell’incantevole oblio di un panorama vasto e sublime: è il mare che bagna le coste corse, una sequela di spiagge molto simili tra loro ma conservanti diversi tratti distintivi tali da renderle riconoscibili e soggette alle scelte più disparate.

Cervione non possiede, in tutta sincerità, quella gamma di insenature di cui possono invece fregiarsi altre più blasonate località, ma forse questo è un bene perché l’unica spiaggia, Prunete, la comunità se la coccola come un tesoro da preservare a tutti i costi. Essa si trova a 5 km dal paese, in un sito natura 2000, speciale categorizzazione per angoli di territorio da identificare come puri. Le descrizioni sono unanimi: ecco una lunga lingua di sabbia la cui bocca coincide con una macchia mediterranea che fa da scudo al litorale, ai campeggi sparsi nell’area, a un centro velico e a una paiotte, più qualche grazioso negozio che stona armoniosamente con il paesaggio glabro.
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Cervione si adagia su un letto di terra particolarmente favorito per la coltura dei noccioli, così quel frutto prelibato e saporito ch’è la nocciola acquisisce un gusto contenente svariati elementi, l’anima del vento marino, l’acidità del suolo e la freschezza dell’acqua. I frutteti in loco producono qualcosa come 53 tonnellate di nocciole su base annua, un numero tale da permetterne l’esportazione in tutto il mondo per la gioia dell’economia corsa. L’esemplare Nuciola di Cervioni (Nocciola di Cervione) è tutelata dal marchio IGP – Indicazione d’Origine Protetta ed è indicata per la produzione di creme spalmabili, meringhe, dolci e tipi di pasta, oltre naturalmente all’olio evinto dalla spremitura a freddo, estratto ambito per le proprietà cosmetiche. Dall’edibile si passi al chimico soltanto per associare il nome di Cervione a una colla qui prodotta, una colla di natura organica, ottenuta dal trattamento industriale di ossa animali, in prevalenza bovini.

Il comune concilia, va detto, i piaceri del mare ma anche quelli della montagna, privilegiato per la sua altitudine che lo eleva a 350 metri sopra il livello del mare, non tantissimo ma sufficiente per catturare l’essenza della sensazione tipicamente montana. Cervione traspira storia e nella sua aneddotica chiama a sé due influenti personaggi del passato, Teodoro di Neuhoff, barone e re di Corsica, e Alessandro Sauli, vescovo di Aleria.

Come arrivare
Da Bastia, seguire la N198 fino al bivio per Cervione, raggiungibile imboccando la D71, strada molto comoda per arrivare anche alla spiaggia.


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