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Le foto di cosa vedere e visitare a Menton

Menton (Mentone), vacanza tra la cittą e la baia di Garavan

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Narra la leggenda che Eva, cacciata dal paradiso terrestre, portò di nascosto con sé un frutto d’oro, ma Adamo, timoroso della rabbia divina, la spinse a sbarazzarsi del bottino gettandolo via: il luogo più adatto era la baia di Garavan, tanto bella da ricordare l’Eden, ed è lì che decisero di seppellire il frutto rubato. Quel luogo corrispondeva all’attuale Menton, città francese di 30 mila abitanti incastonata lungo la Costa Azzurra, nel dipartimento delle Alpi Marittime.

Forse sembra eccessivo confondere col paradiso la Francia meridionale, ma bisogna confessare che Mentone è circondata da paesaggi magici e intrisa di un’atmosfera incantevole, capace di far sognare e dimenticare la vita di tutti i giorni. Qui, a breve distanza dal confine italiano, un anfiteatro imponente di montagne cinge l’abitato e scivola gradatamente verso il mare, immergendosi tra i flutti turchesi di un Mediterraneo favoloso: incontrando l’acqua cristallina, la roccia si frastaglia in mille insenature selvagge, modellando uno scenario rilassante e avventuroso allo stesso tempo.

Tutte le caratteristiche più piacevoli della Costa Azzurra si concentrano a Menton, ma senza il caos eccessivo e l’affollamento che talvolta coinvolgono altre località: la posizione geografica eccellente, protetta dai monti e accarezzata dal mare, regala un clima idilliaco e bei paesaggi, con calette segrete o arenili più ampi di sabbia dorata, in cui rilassarsi godendo di ogni comfort desiderabile. A illuminare gli scorci costieri c’è un sole generoso, quasi onnipresente, protagonista indiscusso del clima mediterraneo: le temperature sono miti, comprese tra i 4°C e i 13°C in gennaio, e tra i 18°C e i 29°C in luglio. Le precipitazioni non osano guastare la perfezione dell’estate e preferiscono concentrarsi tra ottobre e gennaio, quando piove in media per 9 giorni al mese.

Ma Menton non è solo un’ottima meta estiva e balneare: è anche la culla di una cultura affascinante, che si esprime attraverso monumenti, tradizioni, e una lingua magica dal sapore antico. La lingua caratteristica del luogo è la cosiddetta ‘lingua mentonasca’, che sta cedendo il passo a poco a poco al francese tradizionale, ma anche l’italiano è ampiamente compreso da gran parte della popolazione.

Le migliori testimonianze del passato locale vengono dall’assetto urbanistico e dalle architetture della città. Dell’antica città medievale, una sorta di anfiteatro a cielo aperto, rimangono soltanto due accessi, le porte di Saint Julien e di Saint Antoine, da cui ci si immette nella Rue Longue. Entrati nel cuore di Menton ci si può avventurare alla scoperta dei monumenti più belli, come la chiesa di Saint Michel, fondata nel 1640 sotto il regno di Honoré II e consacrata alla fine dello stesso secolo, affiancata dal campanile nel XVIII secolo. L’attuale facciata, in stile barocco, venne realizzata nel 1819, mentre la cappella dei Penitents Blancs, con la sua facciata ricca di ghirlande, fiori e ricami, è del 1687.

Fu sempre Honoré II a chiedere la costruzione, tra il 1636 e il 1639, della Roccaforte difensiva, con lo scopo di proteggere la città dagli attacchi nemici. Accessibile mediante un ponte mobile in legno, nel XIX secolo venne utilizzata come magazzino per il sale e come carcere durante la seconda guerra mondiale, restaurata e decorata nel 1957 dal pittore francese Jean Cocteau.

... Pagina 2/2 ... Tra le residenze signorili ci sono il Palazzo Carnolès, dimora estiva settecentesca dei principi di Monaco, oggi custode di una pregevole raccolta artistica con pitture e sculture, e la Villa Maria Serena della famiglia di Lesseps, edificata alla fine del 1800 e circondata da un giardino lussureggiante, folto di cycas e di palme.
I giardini a dire il vero, grazie al clima ideale e al buon gusto dei nobili abitanti, sono davvero numerosi a Menton: da vedere il giardino botanico di Val Rahmeh, creato nel 1905 dal governatore di Malta Lord Radcliff e acquistato dallo stato nel 1966 per destinarlo al Museo di Storia Naturale, ma anche la Serre de la Madone, nata tra il 1919 e il 1939 e custode di un’importante raccolta di essenze rare provenienti dall’Asia.

Da non perdere, per completare il tour di Menton, il Mercato Comunale progettato nel 1898 dall’architetto Adrien Rey, nativo del posto, il lungomare detto ‘promenade du soleil’, la suggestiva spiaggia di ‘sablettes’ sotto la parte antica della città, e le numerose manifestazioni che vengono organizzate nel centro nei vari mesi dell’anno.

L’evento più significativo è certamente la Fete du Citron, che da oltre settant’anni, nel periodo di carnevale, celebra gli agrumi locali per un paio di settimane con carri allegorici, mostre e specialità gastronomiche a base del frutto dorato. Nello stesso periodo viene allestito il Salone delle Orchidee.
Anche in estate la città è animata da appuntamenti di ogni tipo, dagli spettacoli alle sagre enogastronomiche, passando per mostre tematiche e concerti: da non perdere, ad esempio, il festival di musica da camera che si svolge in agosto nella città vecchia.

Raggiungere questo concentrato di arte e cultura, divertimento e relax, è facile e comodo con ogni mezzo di trasporto. Chi viaggia in auto e viene dall’Italia può percorrere l’autostrada A8 e uscire a Menton, che è anche attraversata da tre bellissime strade panoramiche dette ‘Corniches’ (la N98, la N7 e la D2564).
Chi preferisce il treno trova la stazione di Menton sulla spettacolare linea ferroviaria costiera, a 10 minuti di viaggio da Ventimiglia, mentre l’aeroporto più vicino è quello di Nizza, da cui si può proseguire con il bus numero 110 fino alla meta.
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