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Bayeux e la Tapisserie, visita alla cittą e all'arazzo patrimonio UNESCO

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Bayeux ha legato il suo nome in modo indissolubile con la celebre “Tapisserie” uno degli arazzi più importanti del mondo, un Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco vecchio di quasi 1.000 anni e che racconta le fasi della conquista dell'Inghilterra da parte di Guglielmo il Conquistatore. Ma a parte questo pregevole tesoro culturale Bayeux è una stupenda cittadina della Bassa Normandia, piacevole da visitare, con edifici eleganti, e ottimo punto d'appoggio per approdare sulle grandi spiagge, teatro del mitico D-Day, il giorno più lungo dello sbarco alleato in Normandia del 6 giugno del 1944.

Bayeux ha radici storiche antichissime, il suo nome dovrebbe risalire a tribù celtiche (I Baiocassi) a cui si fa risalire anche il nome della circostante regione, la “Bessin”. E' comunque dopo la caduta dell'Impero Romano che Bayeux assume una importanza strategica, soprattutto a seguito delle invasioni vikinghe che a partire dall'890 dopo Cristo andarono ad iniziare l'epopea Normanna, che tanto condizionerà la storia Europea nei secoli a venire. Seppur il baricentro strategico passasse nella vicina Caen, Bayeux manteneva una sua importanza regionale, testimoniata dalla bella Cattedrale costruita nel 1077. Sono gli anni della creazione dell'Arazzo di Bayeux, che veniva esposto proprio nella Cattedrale e che ancora ci parla in modo così vivido di quegli anni così cruciali per la storia del continente Europeo.

Non c'è ombra di dubbio: la Tapisserie di Bayeux è un documento eccezionale, in grado di aprire una finestra sugli avvenimenti accaduti all'inizio del secondo millennio, ma anche uno spaccato della vita sociale, degli usi e costumi e della gastronomia della Normandia di mille anni fa. Dal 1997 è stato inserito nei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'UNESCO e attrarre numerosi visitatori. Si può ammirare, a pagamento, nei locali della Biblioteca di Bayeux, che si trova ad est del centro, facilmente raggiungibile a piedi dalla zona della Cattedrale. Parecchi cartelli indicano “La Tapisserie” e in pochi minuti si raggiunge l'ingresso. Una volta pagato l'ingresso (circa 8-9 euro) si viene muniti di audio guida, che automaticamente vi spiegherà passo a passo tutti i dettagli più importanti dell'Arazzo di Bayeux, anche in lingua italiana.

Il nastro di stoffa, ricamato tutto a mano, non è molto largo (alto circa 50 cm) ma si sviluppa per una lunghezza di circa 70 metri. La denominazione di arazzo non è comunque corretta: si tratta in pratica di un colossale ricamo, un lavoro certosino fatto per raccontare la storia della conquista dell'Inghilterra da parte di William the Conquerer, Guglielmo il Conquistatore, che sconfisse l'esercito sassone di Re Harold nel 1066 presso Hastings, segnando la vittoria e il predominio normanno. Il longo nastro di stoffa può essere immaginato come una pellicola cinematografica del medioevo: camminando scorrono le immagini del racconto, con particolari che rivelano aspetti interessanti della vita e dei costumi dell'undicesimo secolo. Si vede una rappresentazione già di 1.000 anni fa del Mont St. Michel e delle sue temibili sabbie mobili, le nevi in stile vichingo dei normanni, la violenza delle battaglie dell'epoca, con carneficine di uomini e cavalli. Un racconto avvincente, una storia resa viva dalla bellezza dei ricami, vecchi di oltre 9 secoli.
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La visita poi si completa con un piccolo museo, con costumi e ricostruzioni dei modi di vita dell'epoca, e una proiezione cinematografica (inglese o francese) che spiega in dettaglio le tecniche di ricamo adottate per la creazione dell'Arazzo di Bayeux.

Oltre alla celebre Tapisserie il centro di Bayeux si rivela un'interessante concentrato di arte e architettura: nel mezzo del cuore cittadino si erge maestosa la Cattedrale, forte dei suoi oltre 900 anni, e del suo inconfondibile stile romano-normanno che fu benedetto dallo stesso Guglielmo il Conquistatore. L'edificio venne poi abbellito da cappelle laterali in stile gotico, creando alla fine uno degli esempi più mirabili di arte gotico-normanda. Si raccomanda un visita attenta, che includa il coro gotico, la Cappella di Sant Exupere, e la cripta romanica. Passeggiando per il centro, oltre che ammirare scorci e palazzi, merita una visita il Jardin botanique de Bayeux, inaugurato nel 1851, e che contiene una magnifico esemplare di faggio selvatico, considerato uno dei più belli alberi di Francia, un vero monumento naturale.

Bayeux è anche una città perfetta per chi voglia visitare le grandi spiagge intorno a Vierville-sur-Mer, ottime per chi vuole rilassarsi, ma anche di grande pathos, essendo questi i luoghi dello storico Sbarco in Normandia. Da vedere le spiagge di Omaha Beach, Juno Beach e Utah Beach (più lontana), i cimiteri dei caduti (da non perdere quello americano nella sua struggente malinconia) e la Pointe d'Hoc, rimasta immutata come allora, con i crateri delle bombe ancora ben visibili, i reticolati e i bunker in cemento, che ancora ben testimoniano i momenti più drammatici di quelle pagine di storie così importanti per la storia del mondo e di quella della nostra libertà.
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