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Mortrée (Francia): visita al Chȃteau d'O ed al villaggio in Normandia

Mortrée, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Incorniciata dal superbo paesaggio della Normandia, la piccola cittadina di Mortrée - più assimilabile a un villaggio dato che la sua popolazione non raggiunge i 1.200 abitanti - sembra quasi giocare a nascondino nel dipartimento dell’Orne, celandosi come se volesse vivere all’ombra della sua maggior attrattiva, Chȃteau d’O, uno dei castelli più belli in terra di Francia.

In effetti la maggior parte dei turisti che frequentano la campagna transalpina esige necessariamente l’appagante visione di un maniero, e qui ce ne sono di pregevolissimi, tra i quali appunto lo Chȃteau d’O, sorto nel XV secolo e dunque ottemperante i canoni riconoscibili dello stile rinascimentale. Scoprite qui la nostra guida ai Castelli più belli della Normandia.

Lo Chȃteau d’O di Mortrée

È circondato da un fossato che ancora permette il decantare dell’acqua su cui le mura del fortilizio possono riflettersi, proprio come fa una principessa allo specchio, consapevole della propria autentica bellezza. Quella della rocca non può sfiorire, ha cavalcato l’onda della storia e superato le traversie cui va incontro una qualunque roccaforte dalla primigenia funzione militare. Chȃteau d’O, dichiarato monumento storico nel 1964, è stato eretto dall’omonima famiglia e ha ricoperto per la maggior parte della sua vita il ruolo di residenza nobiliare al servizio di una casata popolare che ha saputo imprimere il proprio sfarzo nelle decorazioni del cortile, nei tetti, nella vecchia sala delle guardie, nel disegno delle slanciatissime torri e nella morbida coesistenza dei materiali di composizione, ovverosia mattoni e pietra, fruttuosi in termini di eleganza ma anche di resistenza alle intemperie.

Il Castello si presta a visite guidate (da non perdere il salone in marmo, la grande galleria e il salone delle muse fra gli ambienti interni) ma non è affatto facile da trovare in quanto nei dintorni latitano indicazioni precise, una mossa in realtà scaturita dalla volontà dei proprietari di non accogliere un eccessivo numero di avventori in periodi troppo ristretti. Si tratta allora di una piccola caccia al tesoro architettonico: con un po’ di fortuna, corretta lettura delle mappe e sano orientamento, la caccia può andare a buon fine.

Cosa vedere a Mortrée

La Chiesa di San Pietro è invece monumento storico dal 2006, risale al XIX secolo e la sua robusta struttura non è comunque priva di linee raffinate sebbene il suo impianto nel complesso presenti blocchi squadrati e corpi piuttosto importati esteticamente parlando. Il portone d’ingresso si rifà al classicismo ellenico, con due colonne che spiccano in facciata e un semirosone sul quale campeggia un orologio a lancette.

Il campanile a pianta quadrata si trova in posizione posteriore anziché fiancheggiante, un elemento che può stranire nonostante non sia poi così inconsueto in questa porzione territoriale transalpina.

Una curiosità: nel 1835 lo scrittore Victor Hugo soggiornò per alcuni giorni a Mortrée e a testimoniarlo è una lettera scritta dall’eminente romanziere alla figlia Adele.

Come arrivare

L’arteria autostradale che passa da Mortrée è l’A71; il villaggio è servito da una piccola stazione ferroviaria; l’aeroporto più vicino risulta essere il Charles de Gaulle, collegato a paese da autobus extraurbani.

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