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Aubeterre-sur-Dronne (Francia), un villaggio agghindato di fiori

Aubeterre sur Dronne, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Se non fosse per le strade piacevolmente chiassose, per i negozi, per i palazzi antichi colmi di storie da raccontare e gli alberghi confortevoli per i visitatori, Aubeterre-sur-Dronne potrebbe essere scambiata per un grande giardino, o almeno per un mondo fiabesco lontano dalla vita reale, agghindato di fiori e costellato di scorci spettacolari. Invece non si tratta di uno scenario fantastico, bensì del cuore della Francia, nel dipartimento della Charente a breve distanza dal Périgord. Qui, nella regione di Poitou-Charentes, Aubeterre sur Dronne custodisce i suoi 370 abitanti circa e le sue meraviglie architettoniche, impaziente di ricevere visite e raccontare a tutti il proprio passato.

Il numero ridotto di abitanti e le piccole dimensioni del villaggio, squisitamente a misura d’uomo, gli conferiscono un’atmosfera speciale e danno la sensazione, a chi vi giunge per la prima volta, di trovarsi all’interno di una grande famiglia. I ritmi sono pacati e accanto ai divertimenti, che non mancano in città, si riconoscono i tratti tradizionali di una volta. Il patrimonio storico, la bellezza del centro e del paesaggio circostante hanno valso a Aubeterre la nomina tra i ‘Plus beaux villages de France’.

I monumenti più importanti sono due, la chiesa sotterranea di Saint Jean e la chiesa di Saint Jacques. La prima risale all’epoca medievale: dal XII secolo sino ad oggi le sue mura hanno custodito storie misteriose e leggende, vicende appassionanti e emozioni senza tempo, per portare sino a noi il fervore della fede cristiana di quei tempi: come i pellegrini in viaggio verso Compostela sostavano qui e pregavano davanti alle reliquie, così anche oggi la chiesa è un luogo magnifico di pace e raccoglimento. L’edificio è scavato nella roccia ma ha comunque dimensioni imponenti, che ne accrescono il fascino.

Per rispondere al continuo afflusso di pellegrini diretti a Compostela, troppi per poter essere contenuti nella sola chiesa sotterranea, nel 1171 venne consacrata la chiesa di Saint Jacques, ma dell’edificio originale rimane soltanto la facciata riccamente decorata: le altre parti vennero interamente distrutte durante le guerre di religione della seconda metà del Cinquecento, e rimpiazzate con una ricostruzione massiccia nel 1710. Su imitazione della cattedrale di Angouleme e di Poitiers, la chiesa è in pietra calcarea e la facciata rivela l’influenza di diverse correnti artistiche, sia orientali che occidentali. Le sculture dei capitelli, le simmetrie nella composizione, la perfezione degli archi e la presenza di numerose figure simboliche testimoniano la centralità delle chiese per l’uomo del medioevo, spesso illetterato ma capace di assorbire i messaggi che l’arte figurativa diffondeva.

Tra gli edifici civili di Aubeterre-sur-Dronne spiccava un tempo il castello feudale, di cui rimangono poche porzioni: si possono ancora vedere l’ingresso del XVI secolo e alcuni ambienti, ormai trasformati in abitazioni private.

In più Aubeterre è una fucina inesauribile d’idee per quanto riguarda l’animazione e il divertimento, infatti nel cuore della città si svolgono periodicamente feste, eventi culturali e manifestazioni tradizionali, che uniscono l’amore per il costume locale alla voglia di guardare avanti, valorizzare il proprio tesoro e farsi conoscere. Da non perdere, ad esempio, il Festival des Nuits Musicales che si svolge nel mese di luglio, rassegna musicale dedicata principalmente alla musica classica ma anche ad artisti di vario tipo, provenienti da ogni parte del mondo.

Non c’è una stagione migliore di un’altra per la visita alla città: ogni mese dell’anno illumina il paesaggio di sfumature diverse, ciascuna affascinante e interessante a modo suo, con temperature sempre piuttosto gradevoli. Dalle tinte gentili della primavera - con un sole tiepido alternato a qualche scroscio d’acqua seguito dall’arcobaleno - ai toni infuocati dell’autunno, passando per il calore estivo e il sapore malinconico dell’inverno, Aubeterre è comunque una scoperta avvincente. I valori medi di gennaio, il mese più freddo, vanno da un minimo di 2°C a un massimo di 9°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 14°C ai 26°C. Unico neo le precipitazioni, frequenti in ogni mese dell’anno: il mese più piovoso è gennaio, con una media di 17 giorni di maltempo, ma anche in estate non piove meno di 10 giorni al mese.

Per arrivare a Aubeterre-sur-Dronne, nonostante l’aspetto fiabesco, non c’è bisogno di viaggi fantastici in terre sconosciute: l’aeroporto internazionale di Bordeaux è a 119 km circa, e raggiungere la città in auto non è difficile grazie all’autostrada A89.
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