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Périgueux (Aquitania), la città sul fiume Isle, guida alla visita

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Se si sorvolasse il dipartimento francese della Dordogna, nella regione dell’Aquitania, Perigueux apparirebbe come un puzzle di colori diversi, brulicante di persone indaffarate e tappezzato di campiture verdi: a dominare la vista ci sarebbero i tetti rossi e ocra, con le tegole antiche, delle case, degli edifici storici e delle belle chiese, intervallati da piazze eleganti e ariose, viali e stradicciole, giardini e canali in cui si specchia il cielo. Periguieux, capoluogo di dipartimento, con i suoi 30 mila abitanti e un’aria sofisticata e accogliente allo stesso tempo, è una località amabile e affascinante, con innumerevoli bellezze storico-artistiche da scoprire.

Sede universitaria e meta turistica in crescita, la città vanta alcuni edifici da non perdere, come l’antica Torre di Vésone: il sito archeologico della città gallo-romana risale al I secolo d.C, e vi si può osservare una porzione della cella a pianta circolare, con un diametro di quasi 20 metri e l’altezza di 27 metri, originariamente circondata da un grande colonnato. Narra la leggenda che san Frontone, primo vescovo della città, aprì una breccia nel muro –tutt’ora visibile- per cacciare un drago che vi si era rifugiato.

Tra gli edifici di culto degni di nota spicca la Cattedrale di Saint-Etienne, realizzata all’inizio del XII secolo nel punto in cui sorgeva un tempio del dio Marte. In stile romanico, con due cupole, venne danneggiata nel 1575 dai protestanti che avevano preso la città, ma nel XVII secolo venne restaurata. Tuttavia la sede vescovile venne trasferita, nel 1669, presso la cattedrale di Saint-Front, l’altro edificio religioso di Periguieux, in località Puy-Saint-Front. A croce greca, con cinque cupole, la chiesa era in stile romanico-bizantino ed era addossata al monastero; in seguito all’occupazione protestante le cupole furono ricoperte dal tetto, per evitare le infiltrazioni, e gli architetti Abadie, Brugère e Boeswilwald si occuparono del suo restauro tra la fine dell’Ottocento e il primo Novecento.

Da vedere i resti del castello Barrière, costruito nel XII secolo presso l’antica Porta Normanna, poi adibito a dimora signorile dalla famiglia di La Douse ma distrutto parzialmente dai protestanti. Oggi se ne può ammirare una torre, con la porta in stile gotico flamboyant e la facciata frontale con le finestre a croce.

Tra gli edifici civili più interessanti di Periguieux c’è la Casa dei Consoli, un complesso architettonico del XV secolo addossato alle rive del fiume, appartenente in passato alle grandi famiglie consolari del luogo. Si presenta diviso in due parti: la casa Cayla è in stile gotico flamboyant, mentre la casa Lambert è in stile rinascimentale italiano. Inoltre magnifiche dimore signorili, realizzate tra la metà del XV secolo e la metà del XVI, costeggiano la Rue Limogeanne, dando vita a un vero e proprio quartiere dal sapore raffinato.
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Chi ama la storia e vuole raccogliere qualche informazione in più sul passato locale può visitare il Museo Gallo-Romano, collocato proprio nel cuore della città, sviluppatosi intorno al sito archeologico della Domus des Bouquetes del I secolo d.C., oppure il Museo del Périgord, nato nel 1895 dalla fusione del Museo Dipartimentale Archeologico e del Museo Municipale di Belle Arti. Qui si possono visitare due gallerie: la prima contiene le collezioni archeologiche dedicate all’età preistorica, all’epoca gallo-romana e medievale e le collezioni etnografiche e minerarie; la seconda sezione è dedicata alle belle arti e contiene opere pittoriche realizzate tra il XVI e il XX secolo.

Dopo aver ammirato la Perigueux del passato, ripercorrendone la storia e i tratti salienti, arriva il momento di assaporare la città vivace di oggi, facendo conoscenza con le migliori tradizioni del luogo e prendendo parte a qualche evento divertente. Da inizio luglio a fine agosto c’è il ‘Truffe de Perigueux’, un concorso di canzone francese che si ripete ogni anno dal 1985 e attira numerosi compositori e interpreti da tutto il paese. A metà settembre invece, in occasione de ‘les Journeés Europeennes du Patrimoine’, la città propone un percorso tematico attraverso i suoi luoghi più rappresentativi, con visite guidate e giochi organizzati appositamente per valorizzare i tesori di Periguieux.

Per raggiungere la città ci sono diverse possibilità. Chi viaggia in auto deve percorrere l’autostrada A89 verso Bordeaux e imboccare l’uscita numero 16. Chi sceglie il treno può contare su vari collegamenti con Parigi, Bordeaux e Limoges, mentre gli aeroporti più vicini sono quello di Périgueux-Bassillac, collegato quotidianamente a Parigi, e quello di Bergerac-Roumanière.

Giunti a destinazione ci si immerge in un clima gradevole, con temperature sempre piuttosto miti, ma abbastanza piovoso, con un picco di precipitazioni nel mese di dicembre. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 2°C a una massima di 9°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 14°C ai 26°C.
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