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Le foto di cosa vedere e visitare a Etretat

Etretat (Francia): il villaggio e le falesie dell'Alta Normandia

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Una ventina di chilometri a sud-ovest di Fécamp, nel dipartimento della Seine-Maritime (Senna Marittima), il piccolo villaggio di Etretat è conosciuto in tutta la Francia per le due scogliere gemelle affacciate sul mare in uno dei contesti paesaggistici più suggestivi del paese. Difficile immaginare scenario più affascinante di questo tratto di costa bagnato dalle acque della Manica, un luogo frequentato da numerosi artisti nel corso della storia, molti dei quali poeti e pittori dal calibro di Claude Monet, lasciatisi ispirare da queste falesie calcaree a strapiombo sul mare.

Da parecchi decenni Etretat si è affermata come una località turistico-balneare tra le più importanti dell’Europa Settentrionale, sebbene in origine, e fino alla fine della seconda guerra mondiale, ad abitarla fosse solo una piccola comunità di pescatori. Nonostante il boom economico legato al turismo, il paese ha mantenuto dimensioni ridotte, riuscendo anche per questo a salvaguardare il suo indissolubile rapporto con la natura circostante, dal litorale della Côte d'Albâtre (Costa d’Alabastro) alle vallate boscose dell’entroterra.

Ad attrarre l’attenzione dei tanti visitatori sono inizialmente le due celebri scogliere calcaree conosciute come Falaise d’Aval e Falaise d’Amont, situate alle due estremità della spiaggia più conosciuta della città. La Falaise d’Aval è nota soprattutto per il suo arco, descritto e paragonato dallo scrittore francese Guy de Maupassant ad un elefante che immerge la proboscide nell’acqua, e per la vicina Aiguille, il faraglione piramidale di roccia bianchissima alto 70 metri che si staglia sul mare. All’altra estremità dell’ampia insenatura, la Falaise d’Amont ed il suo arco, chiamato anche La Manneporte, sono raggiungibili attraverso un ripido sentiero che si inerpica sulla scogliera.

Lungo il percorso che conduce alla Falaise d’Amont si incontrano un paio di interessanti testimonianze lasciate dall’uomo. La prima è la cosiddetta “Cappella dei marinai”, che celebra l’originaria vocazione della cittadina con un’iconica cappella abbellita da pesci scolpiti nella roccia; la seconda è il piccolo museo dedicato agli impavidi aviatori Nungesser e Coli che, nel 1927, proprio da queste rocce, decollarono alla volta delle Americhe nel primo tentativo di trasvolata atlantica senza mai più fare ritorno.

Per godere a pieno della bellezza del luogo e assaporarlo in tutte le sue sfumature è d’obbligo ammirarlo d’alto, ma anche dalla spiaggia acciottolata sottostante. Per raggiungere quest’ultima, estesa poche centinaia di metri a sud-ovest del centro di Etretat, ci sono solo due alternative: il ripido sentiero che scende tra le rocce o, per chi se lo può permettere, la più facile via marittima. Avvicinandosi dal mare, in particolare, si potranno apprezzare dettagli più difficili da cogliere restando sulla terraferma, oltre alle splendide combinazioni cromatiche tra l’azzurro dell’acqua, il crema della roccia e il verde smeraldo della vegetazione soprastante.
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Oltre alla stretta spiaggia delimitata dalla Falaise d’Aval e dalla Falaise d’Amont, Etretat vanta un’altra spiaggia, più ampia e assolata, estesa proprio dinanzi al paese. A differenza dell’altra, questa spiaggia è baciata dal sole anche in mattinata e presenta l’indiscutibile vantaggio di essere comodamente raggiungibile a piedi. Intorno ad essa si concentra la maggior parte dei servizi turistici di Etretat, tra cui alberghi e ristoranti. Per conoscere l’elenco completo potete recarvi all’ufficio del turismo (aperto da lunedì a sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00) in place Maurice Guillard.

Pur essendo il turismo balneare il business più redditizio di Etretat, stiamo sempre parlando di una località del nord della Francia affacciata sulle acque non propriamente miti della Manica. Per questo la stagione è piuttosto breve, concentrata tra la seconda metà di giugno e la prima di agosto, quando le giornate sono prevalentemente soleggiate e la temperatura tendenzialmente gradevole, intorno ai 25°C nelle ore più calde della giornata. Chi sceglie di partire in un altro periodo potrà sempre consolarsi ammirando il fascino delle falesie, particolarmente suggestive soprattutto durante l’inverno.

Per quanto concerne i trasporti, Etretat è facilmente raggiungibile da Le Havre e Fécamp grazie all’autobus n.24 gestito da Cars Perier, che effettua una decina di corse al giorno tra le tre località; da Fécamp, la più vicina, occorre all’incirca mezz’ora per raggiungere il terminal degli autobus di Etretat, mentre da Le Havre poco meno di un’ora. Anche Parigi non è lontana, trovandosi a poco più di 200 km di distanza.

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