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Naours (Francia) e la cittą sotterranea della Piccardia

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Da nord a sud, dal fronte oceanico alle coste lambite dal Mediterraneo, la Francia ha in serbo innumerevoli sorprese. Ma accanto a tutta la bellezza che si vede si nascondono altre meraviglie nascoste: ciò che non si vede, o che perlomeno se ne sta celato in luoghi segreti, talvolta supera in fascino e magia le attrattive più conosciute. È il caso della cittadina sotterranea che appartiene al comune di Naours, paesino francese di circa 1200 abitanti nel dipartimento della Somme, nella regione della Piccardia.

Attraversata da un piccolo torrente, Naours si trova a una ventina di chilometri dalla bella Amiens ed è interessante per i suoi caratteristici edifici in malta di argilla e paglia, ma soprattutto per il sorprendente dedalo di grotte, tunnel e gallerie contenuto nel sottosuolo calcareo del vicino altopiano. Non sono rari, in Piccardia, simili rifugi sotterranei, conosciuti nel dialetto locale col nome di “creuttes”, “boves” o “muches”, che significa “nascondiglio”. Eppure non ci si deve immaginare una tana angusta, stretta e sacrificata: la cittadella sotterranea era in grado di ospitare circa 30 mila abitanti con tanto di bestiame, si estende per 2 chilometri di strade e comprende alcune piazze, centinaia di sale diverse, cappelle, stalle e una panetteria dotata di vari forni. L'ingresso alla città sotterranea costa 10€ (Maggiori informazioni e orari sul sito ufficiale)

Immersa in un paesaggio verdeggiante, dove le colline sembrano di velluto e il cielo cambia d’umore e di luce continuamente, una semplice porta separa due mondi diversi: all’aria aperta si passeggia tranquillamente per le vie pittoresche del villaggio, quiete e intrise di atmosfere genuine; al di sotto invece, all’insaputa dei passanti distratti, il piccolo universo sotterraneo regala un percorso avventuroso, appassionante e completamente sicuro, da percorrere con occhi curiosi e il cuore aperto alle storie di un tempo. Il rifugio prezioso per la popolazione del luogo, che vi trovò riparo durante le numerose invasioni che coinvolsero la Piccardia sino al 1944, quando venne occupata dall’armata tedesca, oggi è un’attrattiva turistica impareggiabile che richiede spirito d’avventura e di attamento… ad esempio è necessario vestirsi adeguatamente, dato che nella Naours sotterranea c’è un temperatura costante di 9.5°C. Non era stata progettata per essere un luogo confortevole: nacque infatti intorno al III secolo, con la sola finalità di estrarre la pietra per la costruzione del borgo sovrastante.

Ma Naours offre altri piccoli gioielli da non perdere, come l’interessantissimo museo degli antichi mestieri piccardi (Musée des Anciens Métiers Picards), che conclude la passeggiata nella cittadina misteriosa. Saranno 14 personaggi di cera a rievocare i mestieri tradizionali di questa regione, calati nel loro ambiente di nascita: artigiani del legno, tessitori di vimini, addetti alla macinatura e creatori di cesti intrecciati sono solo alcuni degli abitanti che incontrerete lungo l’istruttivo percorso.

... Pagina 2/2 ...Infine, per chi non rinuncia a una boccata d’aria fresca, Naours mette a disposizione un polmone verde notevole: i 12 ettari di campagna e bosco del Parc Boisé abbracciano amorevolmente i visitatori più romantici, che camminando tra colli e distese di prato si troveranno al cospetto di due antichi mulini a vento. Tutt’intorno a voi, se sarete discreti, vedrete comparire simpatici pavoni, cigni, capre, cervi, pony e asinelli.

Il clima tutto sommato favorisce le passeggiate, con inverni freddi ma non rigidissimi e estati miti, mai molto calde. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno infatti da una minima di 0°C a una massima di 5°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 12°C ai 22°C. Le precipitazioni, scarse nella stagione estiva, si concentrato specialmente tra novembre e gennaio, quando piove in media per 12 giorni al mese.

Ma l’esplorazione della cittadella sotterranea e l’immersione nel verde non sono gli unici aspetti apprezzabili a Naours: vale la pena di abbandonarsi anche ai piaceri del palato, che possono contare sulla generosa tradizione culinaria piccarda. Tra le specialità irresistibili ci sono i “macarons”, simili agli amaretti, le “tuiles en chocolat”, fini sfogliatine di cioccolato ricoperte di granella di mandorle, e le ficelle piccarde che assomigliano a crèpes gratinate, condite con besciamella, funghi, formaggio o prosciutto cotto. Infine non si può non provare il “gâteau battu”, il dolce tipico della zona che assomiglia al nostro pandoro.

Chi ha deciso di visitare Naours e la sua città segreta non avrà difficoltà nel pianificare il viaggio, grazie alla vicinanza di Amiens (a 18 km circa), dotata di una stazione ferroviaria situata in pieno centro e raggiungibile mediante le autostrade A16, A29 e A1. L’aeroporto più vicino è il Beauvais Airport.
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