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Limoux (Francia) visitare la cittą del carnevale pił lungo del mondo

Limoux, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

A una ventina di chilometri di distanza da Carcassone, sulla strada che da Toulouse porta a Narbonne e al litorale della Languedoc-Roussillon, si trova una cittadina conosciuta in tutta la Francia per la vitalità del suo Carnevale, tra i più pittoreschi e divertenti dell’intero “vecchio continente”. Chi non ha la fortuna di transitare da Limoux tra gennaio e marzo non disperi; da queste parti le alternative non mancano e comunque, male che vi vada, potrete sempre consolarvi degustando un calice di ottimo Blanquette de Limoux, il prestigioso vino bianco frizzante ottenuto quasi esclusivamente con uve mauzac che può fregiarsi del titolo di spumante più antico del mondo.

La maggior parte dei documenti e delle testimonianze storiche relative al passato di Limoux proviene dall’Abbaye de Saint-Hilaire, la magnifica abbazia costruita 13 km a nord del paese dove, nel 1531, un gruppo di monaci produsse per la prima volta una nuova qualità di vino frizzante utilizzando uve mauzac. Non si sa se il risultato sia stato raggiunto deliberatamente o per puro caso, ma quello che è certo è che, ancora oggi, a quasi 500 anni di distanza, il "blanquette méthode ancestrale" prevede l’utilizzo dei medesimi grappoli d’uva, i cui vitigni hanno la peculiarità di presentare foglie coperte da una lanugine biancastra da cui è derivato il nome “blanquette”.

Il prodotto finale è un vino dal sapore dolce, a bassa gradazione alcolica, particolarmente indicato per accompagnare piatti a base di pesce e dolci. Col passare degli anni la Blanquette de Limoux ha assunto sfaccettature diverse, generate dall’aggiunta in proporzioni diverse di ulteriori qualità di uve quali chenin, il classico vitigno della valle della Loira, e chardonnay, tipica della Borgogna. Per conoscere i segreti della lavorazione della Blanquette e soprattutto degustarne le diverse qualità non c’è niente di meglio che dotarsi di un’auto e imboccare una tra le strade D118 e D104, punteggiate da aziende agricole più o meno estese tra cui la Caves du Sieur d’Arques ed il Domaine Castel-Négre.

A margine dell’itinerario gastronomico, l’offerta turistica di Limoux può vantare diverse attrattive interessanti dal punto di vista artistico e culturale. Tra queste non mancano i musei, situati quasi tutti nei dintorni della centralissima place de la République, il cuore pulsante della vita di Limoux. Particolarmente interessante è il Musée du Piano, unico nel suo genere a livello nazionale, allestito all’interno della chiesa sconsacrata di San Giacomo; della sua collezione fanno parte una sessantina di strumenti a tasto, tra cui clavicembali, pianoforti verticali e harmonium. Di tutt’altro genere è il poco distante Musée des Automates, una sorta di paese dei balocchi fortemente voluto da Jean-Jacques Achache e Martine Morand che, da oltre trent’anni, dedicano le proprie esistenze alla realizzazione di “automates”, ovvero di giocattoli dotati di ingegnosi dispositivi meccanici che ne consentano il movimento. Infine è da vedere il Musée Petiet, il museo dedicato alla più importante corrente artistica sbocciata a Limoux che, a cavallo tra XIX e XX secolo, produsse diversi dipinti interessanti.

Terminata la visita ai musei ci si può concedere un po’ di relax all’aria aperta presso i Jardin aux Plantes Parfumées, la vasta distesa verde di oltre due ettari situata all’estremità settentrionale della periferia di Limoux; al suo interno crescono ben 2.500 varietà diverse di alberi, arbusti e fiori il cui profumo si percepisce ancor prima di entrarvi. Tutt’altre attività all’aperto sono quelle organizzate dal CanoeLimoux, il centro collocato sulla sponda orientale del fiume Aude che per tutto l’anno propone escursioni in canoa o kayak, e dal Cycles Claude Taillefer, presso il quale noleggiare mountain-bike per partire alla scoperta delle vallate circostanti.

Potendo scegliere, il periodo migliore per visitare Limoux coincide con un qualunque weekend compreso tra gennaio e marzo, i tre mesi del Carnevale. Già dalle date si capisce che da queste parti il Carnevale è qualcosa di speciale; la sua durata, infatti, è notevolmente maggiore rispetto a quella di tutti gli altri, rendendolo il Carnevale più lungo al mondo. Notevole è anche la sua storia, con la prima edizione datata 1604. Il fulcro del divertimento è place de la République, presso la quale frotte di comparse mascherate inscenano la cosiddetta “chiné”, una sorta di mistico corteggiamento in cui l’aspetto ludico si mescola a quello sessuale.

Carnevale a parte, non c'è niente di meglio che visitare Limoux in tarda primavera e inizio autunno, quando il clima è mite e scarso l’affollamento turistico. Durante i pomeriggi estivi fa molto caldo, con massime che superano spesso i 30 gradi, mentre anche in pieno inverno è raro che le minime scendano sotto lo zero, tanto che la media di gennaio è pari a 9 gradi. Deboli e sporadiche sono le precipitazioni, praticamente assenti tra la metà di giugno e la fine di agosto, quando il clima è secco e l’umidità particolarmente bassa.

Dotata di stazione ferroviaria e terminal degli autobus, Limoux presenta nove collegamenti quotidiani con Carcassonne: tre di questi avvengono in autobus, sei mediante i treni SNCF che impiegano il medesimo tempo pari a circa 35 minuti. In direzione sud sono invece cinque bus e due treni a consentire gli spostamenti verso Quillan, distante minuti, mentre solo un paio di corriere al giorno si spingono fino ad Axat, a un’ora e mezzo di viaggio da Limoux.
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 Pubblicato da - 04 Marzo 2014 - © Riproduzione vietata

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