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Fontevraud-l'Abbaye: Il paese medievale e il complesso monastico

Fontevraud-l'Abbaye, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Situata nel cuore della Francia, Fontevraud l’Abbaye è solo una delle tante perle che agghindano le sponde della Loira. La località di circa 2000 abitanti occupa una posizione strategica nel dipartimento del Maine e Loira, tra città storiche e villaggi rurali pittoreschi, pascoli e distese verdeggianti, in una zona così affascinante da essere stata riconosciuta dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. A una settantina di chilometri da Engers, 60 km da Tours e 15 km da Saumur, Fontevraud è famosa innanzitutto per la sua antica e splendida abbazia, come si deduce dal toponimo completo.

Fare i turisti a Fontevraud l’Abbaye non è certo monotono, e ci si possono inventare gite tematiche a non finire, a seconda delle proprie preferenze, spaziando tra le chiese, gli edifici medievali, le botteghe vecchio stile e le locande invitanti, con le loro leccornie. Certo è che l’Abbazia spicca sugli altri edifici, e basta a giustificare una visita al paesino francese.

Si tratta di una costruzione imponente, fondata intorno al 1100 da Rovert d’Arbrissel, monaco bretone, in veste di Abbazia Reale. Una volta creata si sviluppò velocemente, radunando entro le proprie mura centinaia di monaci e monache, distribuiti in cinque diversi monasteri. Da sempre la sua originalità fu rappresentata dalla presenza contemporanea di uomini e donne, tutti subordinati a un’autorevole badessa, investita dal Papa e dal Re di un grande potere. Tra il 1115 e il 1792 si susseguirono 36 badesse, in gran parte di sangue reale, ma alla fine del Settecento le monache e i monaci furono cacciati e il complesso saccheggiato. Ecco allora che Napoleone, nel 1804, poté istituirvi un carcere, fino a che nel 1963 l’abbazia non è passata nelle mani del Ministero della Cultura. Tra la fine del Novecento e il giorno d’oggi l’edificio è stato valorizzato con grande cura, e ogni anno ospita fino a 200 mila visitatori.

Tra gli angoli più suggestivi dell'abbazia, il chiostro del Grand-Moutier era il centro della vita del convento; collocato tra la chiesa, la sacrestia, il refettorio ed i dormitori delle monache, fu interamente ricostruito nel XVI secolo e nuovamente ristrutturato tre secoli più tardi per meglio adempiere alla nuova funzione di penitenziario del complesso. Anche l'antica infermeria è un luogo particolarmente interessante della struttura, inizialmente edificata nel XII secolo, venne ricostruita nel Seicento.
Tra le tante stanze e strutture che compongono il complesso del monastero, la sala capitolare era quella dove si svolgevano le poche assemblee e le cerimonie; per il resto la vita monastica era dedicata al lavoro e alla preghiera. Il lavoro delle suore spaziava dal ricamo, effettuato nella grande sala con il camino, alla preparazione dei pasti nelle belle cucine romaniche passando per la coltivazione dell'orto e delle piante medicinali nel giardino dell'abbazia; i momenti di “socialità” si riducevano di fatto alle circostanze del pranzo e della cena nel refettorio comune, anch'esso visitabile.

Un'ala dell'abbazia è oggi occupata dalla cosiddetta “cité contemporaine”, dove le più diverse attività artistiche convivono e si fondono con la storia di un luogo così unico: è questo un luogo d'incontro tanto per le famiglie, quanto per le scolaresche od i professionisti che qui trovano una sede privilegiata per i congressi.

Meno imponente, ma comunque interessante, risulta l’edificio municipale di Fontevraud: si tratta di una bella costruzione del 1876 che si affaccia sulla Piazza dei Plantageneti, proprio di fronte all’ingresso monumentale dell’abbazia. In origine vi sorgeva una grande sala voluta dalla badessa Luisa di Borbone alla fine del Cinquecento, e ancora negli anni Sessanta del Novecento ospitava un mercato coperto, ma oggi è utilizzato per le riunioni del consiglio cittadino e per i matrimoni.

Tra gli edifici di culto vanno menzionate altre architetture pregevoli, che si aggiungono alla famosa abbazia. Da vedere l’Eglise Saint Michel, nata come cappella e diventata chiesa parrocchiale in seguito, fondata nel 1170 su finanziamento del Re inglese, Enrico II, e di sua moglie la Regina Eleonora d’Aquitania. Vi si possono ammirare delle belle sculture lungo l’arco del coro e un prezioso altare ligneo rifinito in oro. Non è da meno la Chapelle Notre Dame de Pitié (Cappella della Madonna della Misericordia), incastonata tra la Rue de l’Ermitage e la strada Couziers: questo è un vero gioiello a misura di bambola, di dimensioni piccole e graziose, costruito nel 1579 in segno di gratitudine verso la Madonna per aver scampato Fontevraud da una feroce ondata di peste e da una grave carestia. Ancora oggi, in questa chiesetta bucolica, si recita ogni 15 d’agosto un rosario in memoria di quell’episodio.
Infine vale la pena di visitare la Chapelle Sainte Catherine, situata nel mezzo del cimitero dell’abbazia, sormontata dalla cosiddetta lanterna dei morti, classificata monumento storico nel 1958.

Accanto alle testimonianze storiche non mancano, nel cuore di Fontevraud l’Abbaye, tanti appuntamenti ed eventi interessanti che si svolgono nei vari mesi dell’anno, ideali per divertirsi, assaggiare le delizie locali e conoscere più da vicino le tradizioni del posto. Il periodo della Pasqua è molto sentito, celebrato con cerimonie sacre ma anche momenti di puro svago, tra spettacoli, concerti e mostre d’arte; in estate la cittadina si anima in occasione della rassegna “La Cité Ideale”, e a metà settembre “Les Journées du Patrimoine” mettono in mostra con un’attenzione particolare gli edifici più belli del centro. Il periodo più magico rimane però quello natalizio, quando le piazze della città si popolano di bancarelle: per l’occasione Fontevraud sceglie una città del mondo, di anno in anno diversa, e si ispira ad essa per allestire mercatini, degustazioni, proiezioni cinematografiche e momenti di festa.

In ogni momento dell’anno la località francese ha qualcosa da regalare ai propri visitatori, che si tratti di qualche escursione, di un appuntamento culturale o semplicemente dell’accoglienza genuina dei suoi abitanti. In questo è d’aiuto il clima di tipo atlantico, gradevole in ogni stagione dell’anno: le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 2°C a una massima di 7°C, mentre in luglio e agosto vanno dai 13°C ai 26°C. Le precipitazioni, scarse nella stagione estiva, toccano il picco massimo in dicembre, quando piove mediamente per 12 giorni.

Per raggiungere Fontevraud si può prendere l’aereo e atterrare all’aeroporto di Tours, a un’ottantina di chilometri di distanza, per poi dirigersi verso ovest lungo l’A85, in direzione Saumur. Dall’Italia non esistono però collegamenti diretti con questo piccolo termina: in alternativa conviene volare ad Orleans, a 188 km circa dalla meta, da cui si può procedere in auto lungo la A10.
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