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Ostrava, visita alla terza cittÓ della Repubblica Ceca

  • StarÓ radnice
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  • kostel sv Vaclav
Ostrava, il monumentale e palpitante capoluogo della regione di Moravia-Slesia, è un’operosa città con un traffico turistico ancora pressoché inesistente e caratterizzata da un’industrializzazione repentina rispetto ad altre aree della Repubblica Ceca. Tuttavia, se in passato il destino della città era indissolubilmente legato alle enormi acciaierie di Vitkovice, chiuse nel 1998, oggi Ostrava sta lavorando per darsi una nuova identità, più appetibile soprattutto sotto l’aspetto turistico. Fin da quando ha cominciato a svilupparsi come centro per le industrie di tecnologie avanzate e di servizi, la città ha potuto beneficiare di una miriade di progetti di rilancio urbano, la maggior parte dei quali hanno promosso investimenti concentrati nel settore dei servizi di intrattenimento, come bar e locali notturni.

Abitata da almeno 25.000 anni, la zona di Ostrava fu citata per la prima volta in un documento scritto nel 1229, quando l’insediamento non era altro che un piccolo villaggio di provincia con una popolazione che si aggirava sul migliaio di abitanti. Nel 1763, con la scoperta di alcuni giacimenti di carbone, Ostrava visse il suo boom industriale, seguito da un’ingente afflusso di immigrati provenienti da tutta l’Europa orientale in cerca di lavoro. Oltre alla difficile parentesi coincisa con la seconda guerra mondiale, la città visse un momento di radicale cambiamento nel 1989 con la Rivoluzione di velluto. Nonostante l’ingombrante presenza di decine di strutture in cemento stia a testimoniare la vocazione prettamente industriale della terza città ceca per dimensioni e numero di abitanti, oggi la moderna Ostrava è in realtà uno dei centri urbani più verdi del paese, con oltre 30 metri quadrati di zone alberate per ciascun abitante.

L’area metropolitana di Ostrava è davvero molto estesa, ma solo la zona prospiciente alla riva occidentale del fiume Ostravice è di interesse per i turisti. L’edificio pubblico più antico del centro è lo Starà radnice, l’ex municipio, situato in Masarykovo namesti; al suo interno è stato allestito il piccolo Museo di Ostrava, nelle cui sale trovano posto una mostra di storia naturale sulla regione e svariati reperti archeologici tra i quali figura una minuscola statua della Venere di Petrkovicka risalente ad oltre 20.000 anni fa. Al contrario, nella vicina Pivovarska si incontra uno degli edifici pubblici più moderni della città: il Teatro delle Marionette, che vanta un ingresso delimitato da cinque gigantesche sculture di marionette raffiguranti Pulcinella, l’Angelo, il Diavolo, il Re e la Regina. Ad est, lungo Kostelni namesti, c’è invece l’elegante kostel sv Vaclav, ovvero la “Chiesa di San Venceslao”, un edificio in stile tardo gotico che però presenta una facciata tipicamente barocca e fondamenta romaniche. Spingendosi ancora verso est per un paio di isolati si arriva in Ceskoslovenskych legiì, dove si erge la parrocchiale chram Bozskeho Spasitele, la “Chiesa del Divino Salvatore”, una massiccia basilica neorinascimentale costruita nel 1889.

Un’architettura originale è quella che caratterizza il nuovo municipio di Ostrava, situato circa 10 minuti a piedi a nord del centro storico, che fu costruito a cavallo tra il 1929 ed il 1930. Nella lobby c’è un ascensore che consente di salire in cima alla torre dell’orologio, alta quasi 90 metri, da cui si possono ammirare fantastiche vedute della città ed apprezzarne i notevoli spazi verdeggianti, mentre nella parte anteriore dell’edificio si distinguono le quattro statue che simboleggiano le storiche preoccupazioni di Ostrava: lo sfruttamento delle miniere, il commercio, la scienza e la metallurgia.

Per quanto riguarda l’offerta museale, il principale allestimento cittadino è legato in maniera viscerale all’attività industriale che per decenni ha profondamente contraddistinto la vita di Ostrava. L’Hornické muzeum è infatti il “Museo del Carbone”, un’esposizione situata alla periferia nord della città che occupa una vecchia miniera di carbone aperta alla fine dell’Ottocento nel luogo in cui si trovava il pozzo di estrazione Anselm. Oltre a vedere una mostra che ripercorre a grandi linee la storia dell’attività di estrazione mineraria della Moravia settentrionale, i visitatori possono indossare un caschetto e scendere fino alla vecchia parete di carbone, intorno alla quale si snoda tra l’altro un sentiero destinato agli appassionati di archeologia industriale. Da non perdere poi il Museo d’Arte, che racchiude una collezione permanente di arte ceca del XX ed è spesso sede di mostre temporanee.

La più importante manifestazione che ogni anno si tiene ad Ostrava è conosciuta con il nome di “Colori di Ostrava”, un festival di carattere musicale organizzato generalmente verso la metà di luglio al quale partecipano artisti provenienti da tutto il mondo. Per gli amanti dell’opera e dell’orchestra sinfonica l’evento da segnare in rosso è invece lo Janacek May International Music Festival, una celebrazione che si tiene tra maggio e giugno durante la quale si esibiscono nei teatri cittadini grandi compositori e musicisti nazionali ed internazionali.

Il clima è temperato, contraddistinto da estati nel complesso miti e da inverni piuttosto freddi, umidi e nevosi. La temperatura media annuale è compresa tra gli 8 e i 9 gradi, frutto di valori che in luglio si attestano poco al di sotto dei 20 e in gennaio scendono fino a -3 gradi. Le precipitazioni sono mediamente compresa tra 650 e 700 mm di pioggia, la maggior parte dei quali cade tra maggio e agosto, quando sono frequenti improvvisi temporali pomeridiani di breve durata, ma di forte intensità; d’inverno, invece, fa spesso capolino la neve, i cui depositi al suolo non sono però troppo ingenti e tendono a sciogliersi in breve tempo.

A 30 minuti di distanza dal centro c’è l’Aeroporto Internazionale di Ostrava-Mosnov, comodamente raggiungibile anche con gli autobus pubblici da diverse parti della città. I treni sono i mezzi più comodi per spostarsi tra Ostrava e le altre grandi città del paese, garantendo servizi regolari, comodi e veloci per Praga, distante 3 ore e mezzo, Brno, raggiungibile in 2 ore e 45 minuti, e Olomouc; Gli autobus per le medesime destinazioni impiegano leggermente più tempo, ma costano la metà. Dal centro di Ostrava, il confine polacco di Bohumin dista all’incirca 15 chilometri ed è raggiungibile in breve tempo sia in autobus che in treno, mentre per quanto riguarda il sistema di trasporto urbano, la rete di Ostrava consta di autobus, filobus e tram, da prendere utilizzando lo stesso tipo di biglietto.
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