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Tobolsk (Tobol'sk), viaggio nella storica capitale della Siberia

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  • Il Cremlino di Tobolsk
Storica capitale della Siberia occidentale, Tobolsk è una città di quasi 100.000 abitanti situata all’interno dell’Oblast’ di Tjumen’, esteso dal confine con il Kazakistan fin oltre il Circolo Polare Artico. Sebbene l’odierna capitale dell’oblast’ sia Tjumen’, questa vasta regione è stata amministrata per secoli da Tobolsk, fondata alla fine del XVI secolo alla confluenza tra i fiumi Irtysh e Tobol in una posizione strategica sia per i collegamenti con la Russia europea che con l’Asia centrale. L’importanza a livello storico della città è testimoniata dalla numerose attrattive ben conservate, tra cui una moltitudine di chiese e diversi palazzi interessanti, che ogni anno attirano parecchi turisti nonostante le difficoltà oggettive che si riscontrano nel viaggio in Siberia. Tra le curiosità riguardanti Tobolsk segnaliamo che la città diede i natali al chimico Dmitrij Ivanovič Mendeleev, che vi nacque l’8 febbraio 1834.

La fondazione di Tobolsk risale al 1587, quando un impavido gruppo di cosacchi guidato da Yermak Timofeyevich sconfisse le truppe tartare di Khan Kuchum decidendo poi di dar vita ad un insediamento nei pressi del campo di battaglia. Ottenuto lo status di città nel 1590, Tobolsk prosperò grazie ai floridi commerci con la Cina e Bukhara, importante città attualmente compresa all’interno dei confini dell’Uzbekistan. A partire dal 1796, e fino al 1919, la città fu la capitale della Gubernija di Tobolsk, estesa su un vasto territorio compreso tra i monti Urali e la Siberia, mentre nell’agosto del 1917, dopo la “Rivoluzione di Febbraio”, accolse in esilio Nicola II Romanov, ultimo zar di Russia, in compagnia di tutta la sua famiglia.

La prima cosa di cui ci si renderà conto non appena messo piede in città è la netta suddivisione che c’è tra la parte superiore e quella inferiore di Tobolsk. Quest’ultima, addossata alle sponde del fiume Irtysh, conobbe un notevole sviluppo a cavallo tra XVIII e XIX secolo, quando vi si trasferirono un gran numero di mercanti, artigiani e commercianti. In quel periodo furono costruite numerose residenze, ma anche magazzini e capannoni, molti dei quali sono sopravvissuti fino ai giorni nostri andando a caratterizzare lo skyline urbano lungo il fiume. Nella parte inferiore di Tobolsk si trovano anche parecchie chiese, ognuna delle quali andava a identificare un determinato quartiere. La maggior parte di esse è russo-ortodossa, ma per via della presenza di una nutrita comunità di polacchi alcune sono cattoliche, ed in particolare lo è la bella Chiesa della Santissima Trinità, risalente alla seconda metà dell’Ottocento. Nonostante alcune di esse siano state gravemente deturpate in epoca sovietica, l’attuale patrimonio artistico e architettonico del centro è di primissimo piano, anche grazie alle ingenti opere di restauro condotte negli ultimi anni dall’amministrazione locale. In particolare ricordiamo la Chiesa dell’Arcangelo Michele, la Chiesa dell’Elevazione della Croce e la Chiesa dei Santi Zaccaria e Elisabetta, tutte situate a breve distanza dal corso dell’Irtysh.

Originariamente la parte superiore di Tobolsk, conosciuta come il Cremlino di Tobolsk, era quella riservata alle istituzioni, sede dei maggiori organi amministrativi della città, dalla tesoreria al carcere. I primi edifici in legno, oggi totalmente scomparsi, furono realizzati nel 1594, ma è dal 1621, con l’arrivo in città del primo archiepiscopo Kiprian Starorusenkov, che si cominciò a costruire in pietra. Nel 1680 fu ultima la Cattedrale Sofijsko-Uspenskij, il cui nome fa riferimento alla doppia intestazione a Santa Sofia e alla Dormizione di Maria. A supervisionare il cantiere dell’edificio più importante del centro fu Vasily Larionov, rinomato capomastro moscovita, che dalla capitale portò competenze e materiali speciali non reperibili in Siberia. Di conseguenza, il progetto per la cattedrale è sotto molti punti di vista simile a quello della maggior parte delle chiese del Cremlino di Mosca, musa ispiratrice di tantissimi cantieri in tutta la Russia.
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Tra gli edifici storici più importanti di Tobolsk non si può non includere la splendida villa del mercante Kuklin, costruita sul finire del XVIII secolo. L’architettura risponde ai canoni tipici del neoclassicismo provinciale, sebbene soprattutto gli ambienti interni siano stati parzialmente ristrutturati in epoche più recenti. Nel 1818, dopo la bancarotta di Kuklin, l’edificio fu rilevato dallo stato e convertito in residenze per il governatore della provincia. Più tardi, in particolare all’inizio del Novecento, la villa assunse importanza in quanto ultima tappa di molti prigionieri politici sul punto di essere mandati in esilio; tra questi ricordiamo anche Nicola II, rinchiuso qui nell’agosto del 1917 prima del definitivo trasferimento a Ekaterinburg dove morì neanche un anno dopo.

Il clima è continentale, caratterizzato da inverni molto freddi e lunghi e da estati che, seppur brevi, presentano temperature inaspettatamente elevate. Il freddo si protrae praticamente per tutto l’anno, allentando la morsa solo tra maggio e settembre, ed in particolare in luglio, caratterizzato da una temperatura media di poco inferiore ai 20 gradi. Per contro, in gennaio la media scende fino ad attestarsi intorno ai -19, con le minime notturne che possono occasionalmente precipitare fino a -40. Le precipitazioni, nevose per quasi tutto l’anno, non sono particolarmente abbondanti, rimanendo stabilmente comprese tra 400 e 500 mm di pioggia all’anno.

A nord del centro si trova l’infrastruttura più importante della città: l’Aeroporto di Tobolsk. Seppur di dimensioni ridotte, lo scalo aereo rappresenta la maggiore porta d’accesso alla città, distante poco meno di 2.500 chilometri da Mosca. Per quanto riguarda le strade, l’arteria principale è la provinciale P404 che mette in comunicazione Tobolsk con Tjumen’, da dove parte la P351 che a sua volta porta fino a Ekaterinburg.
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