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Cosa vedere e cosa visitare Cremlino

Il Cremlino, il simbolo del potere a Mosca e i suoi tesori

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Cittadella degli zar, quartier generale dell'Unione Sovietica ed ora residenza del presidente russo, il Cremlino è da sempre il simbolo del potere dello stato e di Mosca. Situato nel cuore della città, l'edificio la sovrasta con le sue torri, le cattedrali ed i palazzi che si specchiano sulle acque della Moscova, che scorre sotto le mura sud-orientali. Visitare il Cremlino significa immergersi in un mondo a sé stante, in un luogo magico dove chiese, monumenti storici, musei e giardini si susseguono entusiasmando sia i turisti occasionali che gli abitanti, da sempre affascinati e in un certo qual modo intimoriti dinanzi alla sensazione di potenza trasmessa dal complesso.

La storia del Cremlino di Mosca ha inizio nel 1156, anno in cui il principe Jurij Dolgorukij scelse la confluenza tra il corso della Moscova e quello della Neglinnaja per erigere il primo Cremlino, un edificio in legno il cui nome contiene la propria destinazione d'uso, dato che kreml significa "fortezza". Successivamente, nel XV secolo, lo zar Ivan III convocò numerosi importanti architetti italiani per costruire un lussuoso nuovo complesso, molto più grande del precedente, all'interno del quale fondere due stili profondamente diversi: il russo antico ed il rinascimentale importato; a questa fase risalgono tra gli altri la Cattedrale dell'Assunzione ed il Palazzo Sfaccettato. Negli anni '30 del Novecento il Cremlino non scampò al vandalismo architettonico che connotò la politica dell'Unione Sovietica di Stalin, mandante della distruzione di alcune sue parti, nonché delle diverse chiusure imposte al complesso. Solo nel 1955, due anni dopo la morte di Stalin, il Cremlino poté riaprire liberamente i battenti, venendo insignito, nel 1990, del titolo di Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.

Al Cremlino risiedono il presidente russo e la sua amministrazione, perciò buona parte del complesso è interdetto al pubblico, che avrà modo di consolarsi visitando le altre porzioni tra cui il Palazzo del Patriarca, l'Armeria di Stato e le chiese di Piazza della Cattedrale. Se non si fa parte di un gruppo turistico organizzato, prima di entrare bisogna depositare la borsa al guardaroba presso il lato meridionale della Torre Kutaf'ja ed acquistare il biglietto che consente di accedere a tutti gli edifici aperti al pubblico del Cremlino ad esclusione del Palazzo dell'Armeria, per il quale si può comprare un tagliando a parte. Per scattare fotografie è necessario chiedere un permesso per ogni edificio, mentre le videocamere non sono permesse all'interno del perimetro del complesso. I movimenti dei visitatori sono strettamente sorvegliati, perciò meglio non sgarrare!

Entrando dalla Porta della Trinità, l'area degli edifici governativi, preclusi ai visitatori, si trova a sinistra, dove spiccano i cannoni conquistati durante le guerre napoleoniche disposti in fila lungo le mura dell'Arsenale. Di fronte all'Arsenale si erge l'imponente Palazzo del Senato, costruito tra il 1776 ed il 1787 da Matvej Kazakov, che disegnò un progetto neoclassico adattatosi ottimamente alla struttura triangolare del sito. Dal 1991 l'edificio è la residenza ufficiale del presidente russo. A sud-est del palazzo c'è invece l'edificio neoclassico realizzato nel 1934 come sede del Presidium del Soviet Supremo, attualmente adibito ad ospitare alcuni uffici governativi. A destra di Porta della Trinità, invece, c'è uno stretto viottolo che corre lungo le mura fino ai margini della cittadella. Qui si ergono l'ex Palazzo Kavalerskij, dove Lenin e la sua famiglia vissero prima di traslocare nel Palazzo del Senato, ed il secentesco Palazzo Potesnij, all'interno del quale risiedeva Stalin e dove la moglie Nadezda si sparò nel 1932. Poco più a est c'è il Palazzo di Stato del Cremlino, in precedenza noto come Palazzo dei Congressi, una sorta di immensa scatola di cemento, marmo e vetro lunga 120 metri costruita nel 1960 per ospitare i congressi del Partito. All'interno, dove possono sedersi all'incirca 6.000 persone, si tengono tuttora gli spettacoli dei corpi di ballo del Bol'soj e del Cremlino.

La zona del Cremlino aperta al pubblico comincia svoltato l'angolo del Palazzo di Stato. Per primi si scorgono il Palazzo del Patriarca (Patriarsie Palaty) e la Cattedrale dei Dodici Apostoli (Sobor Dvenadcati Apostolov), che formano un unico complesso contraddistinto da una galleria ad arco decorata da piastrelle policrome. L'edificio è sede del Museo della Vita e delle Arti applicate del XVII Secolo, presso il quale sono in mostra oggetti religiosi, mobili e vasellame d'epoca. Prima di attraversare il passaggio ad arco che introduce in Sobornaja ploscad, fate una piccola deviazione per vedere lo Zar dei cannoni (Tsar'puska), uno dei cannoni più grandi che siano mai stati costruiti, con una canna lunga quasi 6 metri e un peso di 40 tonnellate, e la Zarina delle campane (Tsar-kolokol), la più grande campana del mondo con le sue 200 tonnellate di peso ed i 6,14 metri di altezza.
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Oltre il Palazzo del Patriarca si estende Sobornaja ploscad, la "Piazza della Cattedrale", il cuore storico del Cremlino, dove si innalzano superbi alcuni dei suoi edifici più rappresentativi. Tra questi spicca il magnifico Campanile di Ivan il Grande (Kolokol'nija Ivana Velikovo), la struttura più alta del complesso, progettato da Marco Bono tra il 1505 e il 1508, ma innalzata fino agli 81 metri odierni durante il regno di Boris Godunov. Di fronte al campanile si staglia la sagoma della Cattedrale dell'Assunzione (Uspenskij sobor), vero e proprio simbolo del ruolo svolto dalla città nel proteggere l'ortodossia russa a partire dal 1326, anno in cui la sede della Chiesa fu spostata da Vladimir a Mosca. Nonostante il ruolo eminente, la facciata della chiesa è sorprendentemente semplice, aggettivo che non vale per l'interno dove si susseguono affreschi su sfondo dorato e icone seicentesche. Quasi nascosta dalla Cattedrale dell'Assunzione, la candida Chiesa della Deposizione della Veste (tserkov' Rizpolozenija) fu costruita tra il 1484 ed il 1486 sulle fondamenta di una basilica più antica. Storicamente frequentata da metropoliti e patriarchi, la chiesa presenta splendidi affreschi dipinti verso la metà del XVII secolo da Sidor Osipov e Ivan Borisov. Un altro grande tempio di Sobornaja ploscad è la Cattedrale dell'Arcangelo (Arkhangel'skij sobor), progettata in stile rinascimentale italiano da Alevisio Novi all'inizio del XVI secolo come luogo di sepoltura dei sovrani di Moscovia devoti all'arcangelo Michele, di fronte alla quale si trova la Cattedrale dell'Annunciazione (Blagovescenskij sobor), la cappella privata dei granduchi e degli zar.

Detto dell'architettura sacra, quella civile non gli è certo inferiore sia sotto il profilo qualitativo che quantitativo, anche se i fantastici palazzi imperiali sono spesso resi inaccessibili ai visitatori. Da non perdere il Palazzo Sfaccettato (Granovitaja palata), un nobile edificio in pietra bianca che spunta tra le cattedrali dell'Assunzione e dell'Annunciazione. Commissionato da Ivan III a Marco Ruffo e Pietro Antonio Solari alla fine del XV secolo, il palazzo deve il proprio nome alla facciata rivestita di pietre intagliate disposte come nel Palazzo dei Diamanti a Ferrara. Alle spalle della Chiesa della Deposizione della Veste si scorgono le undici cupole dorate del Palazzo del Terem (Teremnoj dvorec), realizzato tra il XVI ed il XVII in concomitanza col trasferimento della capitale a San Pietroburgo. Nel 1837, dopo un lungo periodo di sostanziale abbandono, l'edificio venne ristrutturato in stile secentesco, con stufe in ceramica finemente decorate, stucchi dorati e volte affrescate. Infine c'è Il Gran Palazzo del Cremlino (Bol'soj Kremlevskij dvorec), che si estende per 125 metri sulla collina del Cremlino. A caratterizzarlo è soprattutto la facciata gialla e bianca che unisce motivi russo-bizantini all'armonia classica richiamando uno stile prettamente ottocentesco.

Situato tra il Gran Palazzo del Cremlino e la Porta Borovickaja, il Palazzo dell'Armeria (Oruzejnaja palata) nasconde tesori di indicibile bellezza. Dietro la facciata russo-bizantina, infatti, sono esposti i vestiti indossati dagli zar per l'incoronazione, armi, carrozze, gioielli e servizi da tavola realizzati senza badare a spese dagli artigiani più abili dell'impero. Da vedere infine il Fondo dei Diamanti (Almaznij Fond), una sezione separata del palazzo che dipende direttamente dal Ministero delle Finanze e possiede alcune tra le gemme più splendenti di tutta la Russia. Tra i gioielli in esposizione figurano la corona dell'incoronazione di Caterina la Grande e il superbo diamante Orlov, donato dal conte Grigory Orlov alla stessa Caterina nel tentativo di riaccendere la loro relazione.

Il Cremlino di Mosca è aperto tutti i giorni tranne il giovedì dalle 10.00 alle 17.00, anche se in occasione di visite di Stato può restare chiuso senza preavviso. Il Palazzo dell'Armeria si può visitare solo in determinate ore, mentre al Fondo dei Diamanti sono ammessi solo i gruppi. Il biglietto di ingresso costa l'equivalente di 7 € (intero) e 4 € (bambini e studenti), ma tenete presente che dopo le 16.00 si paga sempre la metà. Per entrare nel Palazzo dell'Armeria si deve acquistare un ulteriore biglietto al costo di 7 € (intero) e 5 € (ridotto). Per raggiungere il Cremlino si può prendere la metropolitana e scendere a Biblioteka imeni Lenina o a Borovitskaja, l'autobus n. 6 o i tram n. 1, 2, 12, 33. Per maggiori informazioni visitare www.kremlin.museum.ru, per prenotare chiamate 202 4256.

 Pubblicato da il 26/08/2015 - 33.659 letture - ® Riproduzione vietata

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