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Le foto di cosa vedere e visitare a Melk

Melk (Austria), la cittą e l'abbazia benedettina nella valle di Wachau

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Situata a poco più di un’ora di auto da Vienna, Melk è una delle località turistiche più conosciute d’Austria per via della sua celebre abbazia benedettina e non solo. Dal punto di vista geografico, la cittadina, che attualmente conta poco più di 5.000 abitanti, si trova all’interno del land della Bassa Austria, nei pressi della valle di Wachau lungo il corso del Danubio. Molti turisti visitano Melk con una gita di un giorno da Vienna, ma anche da Linz, approfittando della vicinanza di Sankt Pölten per inserire un’ulteriore destinazione al proprio itinerario. Da non perdere poi gli spettacolari scorci offerti dalla Wachau, la vallata estesa per 30 chilometri tra Krems e la stessa Melk il cui paesaggio è stato inserito dall’UNESCO tra il Patrimonio dell’Umanità.

Indicata per la prima volta all’inizio del IX secolo col nome di Medelike, la cittadina accrebbe considerevolmente le proprie dimensioni grazie all’impegno del marchese Leopoldo I di Babenberg (940-994), che commissionò la costruzione di un piccolo castello. Nel 1089, per ordire di Leopold II, il maniero passò sotto il controllo diretto dei monaci benedettini di Lambach, che trasformarono Melk nel centro spirituale d’Austria. Il Quattrocento fu il secolo delle cosiddette Riforme di Melk, che cambiarono lo stile di vita all’interno dei monasteri di tutto il Sacro Romano Impero, ma nonostante questo il centro ricevette lo status di città solo nel 1898.

La cartolina più conosciuta di Melk è quella che ritrae l’imponente sagoma dell’abbazia benedettina, annoverata tra i siti monastici più famosi del mondo. - Qui Umberto Eco ha ambientato il suo celebre romano "Il nome della rosa" - La sua fondazione risale all’XI secolo, quando si decise di costruire un punto di osservazione privilegiato dal quale controllare non solo l’abitato di Melk, ma anche un vasto tratto della valle di Wachau. Tuttavia, l’edificio odierno è stato quasi totalmente riprogettato all’inizio del Settecento in stile barocco dall’architetto Jakob Prandtauer (1660-1726), conosciuto anche per aver ultimato la cattedrale di Passavia in Germania. Le mura meridionali dell’abbazia sono lunghe all’incirca 300 metri e, data la loro imponenza, la rendono somigliante ad una fortezza. All’interno del complesso monastico spiccano la chiesa, particolarmente apprezzata per i tanti affreschi eseguiti da Johann Michael Rottmayr (1656-1730), e la biblioteca, che contiene innumerevoli scritti medievali di grande importanza storica. Nella basilica, inoltre, sono contenute le spoglie di St. Koloman, patrono di Melk.

Terminata la visita all’abbazia, ci si può spostare nel centro storico di Melk. Il punto di partenza della visita non può che essere l’ufficio turistico, ospitato all’interno della Forsthaus, che fa angolo tra Zaglauergasse e Wiener Straße. Imboccando la prima strada si giunge alla Wiener Tor (Porta di Vienna), che fa da contraltare alla Linzer Tor (Porta di Linz) situata dal lato opposto della città; Wiener Straße, invece, conduce alla Rathausplatz, la “piazza del Municipio”, sulla quale si affacciano il municipio del 1575 ed il Lebzelterhaus, un palazzo della seconda metà del XVII secolo attualmente sede di una farmacia. Al centro della piazza si trova la Kolomanbrunnen, la fontana donata dall’abbazia alla cittadinanza di Melk, di cui notare la statua di St. Koloman posta nella parte superiore.

... Pagina 2/2 ... La via più antica di Melk è Sterngasse, una sorta di museo a cielo aperto in cui si distinguono ancora le professioni degli abitanti che erano soliti descriverle mediante raffigurazioni sulle pareti esterne. Nei paraggi c’è Haus am Stein (Casa nella Roccia), l’edificio più vecchio del centro, costruito verso la metà del Quattrocento e ora quasi interamente ricoperto di piante rampicanti. Spostandosi verso il Danubio si notano i resti dell’antico tracciato murario e lo Schiffsmeisterhaus, sul quale sono stati riportati i livelli delle maggiori piene fluviali della storia di Melk. Infine è da vedere l’Altes Posthaus, l’ufficio postale barocco realizzato nel 1792 e attualmente utilizzato come centro convegni.

Il periodo migliore per visitare Melk coincide con quello dell’omonimo Festival di Melk, inserito tra le migliori manifestazioni di carattere artistico del paese. Un’altra ricorrenza importante cade il 13 ottobre, giorno della festa patronale, accompagnata da una fiera che si tiene dal lontano 1451. Durante l’estate, tra luglio e agosto, si celebra il Melker Summerspiele, mentre in corrispondenza con la festa di Pentecoste vengono organizzati i Giorni del Barocco di Melk, appuntamenti internazionali di musica barocca.

Il clima è continentale e presenta inverni lunghi, rigidi e nevosi, estati calde e piovose. La temperatura media annuale si aggira intorno ai 10 gradi, frutto della media di valori che in gennaio sono generalmente al di sotto dello zero anche nei valori massimi e in luglio salgono fino a superare spesso i 30 gradi. La stagione invernale è più lunga di quella estiva e si protrae dalla fine di novembre a marzo inoltrato, mentre di estate vera e propria si parla da giugno ad agosto. La media delle precipitazioni è pari a 700 mm di pioggia all’anno, la maggior parte della quale cade d’estate sotto forma di improvvisi temporali.

Gli scali aerei internazionali più vicini sono: l’Aeroporto di Linz-Hörsching, situato 86 chilometri ad ovest di Melk, e l’Aeroporto di Vienna-Schwechat, il maggiore aeroporto austriaco, distante all’incirca un’ora e 20 minuti di auto dalla cittadina. Dalla stazione ferroviaria Westbahnhof di Vienna partono frequenti collegamenti con il centro di Melk, comodamente raggiungibile anche in auto imboccando l’autostrada A1. Se avete tempo da perdere e volete godere di un percorso più suggestivo dal punto di vista paesaggistico scegliete la Route 3, che costeggia il Danubio, e non rimarrete certo delusi.
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