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Bassa Austria (Niederösterreich), viaggio tra le Alpi e il Danubio

Bassa Austria, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Conosciuta in tedesco come Niederosterreich, la Bassa Austria è uno stato federale situato all’estremità nord-orientale dell’Austria, confinante con la Repubblica Ceca a nord, con la Slovacchia ad est, con il Burgenland a sud-est, con la Stiria a sud e con l’Alta Austria ad ovest. Oltre a comprendere interamente al suo interno l’enclave dello stato di Vienna, e con esso tutte le bellezze della capitale austriaca, la Bassa Austria vanta alcune attrattive di notevole interesse turistico, oltre a scenari paesaggistici variegati e davvero incantevoli. Tra questi spiccano la valle del Danubio, lungo la quale si concentrano anche le città principali tra cui il capoluogo St. Polten, e le Prealpi, senza contare i bei colli boemi che digradano dolcemente fino alla pianura ungherese.

Anticamente abitata da popolazioni slave e celtiche, la parte meridionale dell’odierna Bassa Austria fu colonizzata dai romani che la battezzarono Norico. Successivamente, intorno alla metà del IX secolo, la zona venne annessa alla Marca Orientale carolingia, sotto cui rimase fino al momento dell’assunzione della prima forma di assetto statale con la dinastia dei Babenberg, che rese la vecchia marca un influente ducato di confine. Sotto la dinastia degli Asburgo la Bassa Austria conobbe il suo massimo splendore storico, divenendo un importante punto di riferimento culturale a livello europeo; nel 1919, al momento della creazione della Prima repubblica austriaca, sorta dalle ceneri dell’Impero austro-ungarico, fu ufficialmente istituito il Bundesland della Bassa Austria che, prima di essere riqualificato anche grazie agli aiuti degli americani, subì ingenti danni nel corso dei bombardamenti nella seconda guerra mondiale.

Il capoluogo regionale della Bassa Austria è Sankt Polten, una città di poco più di 50.000 abitanti di origine romana il cui centro storico, adagiato sulle sponde del Traisen, vanta un elegante aspetto barocco. Tra le sue bellezze principali spicca la Kathedralkirche Maria Himmelfahrt, ovvero la “Cattedrale dell’Assunta”, la cui fabbrica costruita in stile romanico all’inizio del XII comprende una torre che svetta sul lato orientale di Domplatz; gli interni della chiesa presentano invece tipici tratti barocchi, essendo stati modificati tra il 1722 ed il 1750 da J. Prandtauer. Da non perdere anche il vicino Bischofshof, il lussuoso palazzo episcopale attualmente sede del Dommuseum, e soprattutto la Rathausplatz, la “Piazza del Municipio”, interamente circondata da palazzi barocchi e ornata della Dreifaltigkeitssaule, la “colonna della Trinità”, realizzata da Gruber nel 1782 e poi restaurata nel 1954 in seguito ai danni riportati durante la guerra. Per concludere la visita a St. Polten ci si può recare all’Historisches Museum, situato accanto alla Karmeliterinnenkirche, dedicato alla ricca storia della città.

A breve distanza da St. Polten c’è Lilienfeld, un bel borgo antico abbarbicato a quasi 400 metri di altitudine lungo la valle del Traisen, tra le verdeggianti colline dell’Otscher. Oltre ad essere una rinomata località turistica sia d’estate che d’inverno, Lilienfeld vanta una magnifica abbazia cistercense: la Zisterzienser Abtei. Quest’ultima, costruita nel 1202 per volere del duca Leopoldo VI di Babenberg, è circondata da un bellissimo chiostro romanico-gotico terminato nel Trecento che rappresenta l’unica parte del complesso “sopravvissuta” alle modifiche barocche apportate soprattutto alla chiesa, la Stiftskirche. Ancora più in quota, a quasi 900 metri di altitudine, si incontra Mariazell, un piccolo villaggio di 2.000 anime adagiato in una verdeggiante conca nelle estreme propaggini delle Alpi Orientali presso il quale si trova la più frequentata meta di pellegrinaggio dell’Europa Centrale: la Wallfahrtsbasilika Maria Geburt.

Cittadina medievale posta su un pendio della riva sinistra del Danubio tra i rinomati vigneti all’ingresso della Wachau, Krems an der Donau è una delle attrattive più apprezzate della Bassa Austria. Inserita dall’UNESCO tra il Patrimonio Mondiale dell’Umanità, Krems vanta un centro storico semplicemente magnifico che, nonostante le ridotte dimensioni, comprende una miriade di begli edifici medievali. Da vedere le antiche mura cittadine, ben conservatesi in molti tratti, oltre al Rathaus, di origine quattrocentesca, alla Goglhaus, una casa del Cinquecento sopra il cui ingresso si staglia la loggetta gotica di quella che in origine era una cappella annessa all’edificio, ed al Weinstadtmuseum, che si erge in Kornermarkt, una piazza dalle forme irregolari circondata da suggestive case storiche.

Non lontano da Krems si può visitare Waidhofen an der Thaya, un antico borgo agricolo cinto da resti murari medievali sulla riva sinistra del fiume Thaya, nel cuore della zona più impervia del Waldviertel, vicino al confine con la Repubblica Ceca. Al centro del villaggio, che non supera i 6.000 abitanti, si nota la Pfarrkirche Mariae Himmelfahrt, la grande parrocchiale barocca dell’Assunta, costruita da M. Folser tra il 1716 ed il 1723 e riccamente affrescata da J.L. Daysinger nel 1764. Nei dintorni del centro, neanche 10 chilometri a nord-est, c’è il paese di Gross-Siegharts, che vanta la barocca Pfarrkirche St. Johann, decorata nella prima metà del Settecento da F.C. Carlone e successivamente da J.A. von Molk, che concentrò i propri sforzi prevalentemente sul transetto.

Per concludere la visita ai più bei borghi della Bassa Austria non si può non trascorrere un paio di giorni a Wiener Neustadt che, pur essendosi progressivamente trasformata in una città industriale, ha mantenuto il magnifico castello ducale del XII secolo e la cappella gotica di San Giorgio, ultimata nel XV secolo con la realizzazione della tomba di Massimiliano I d’Asburgo. La piazza centrale, la Hauptplatz, estesa all’incrocio delle due principali vie trasversali, ha la forma di un perfetto rettangolo ed è ornata al centro dalla Mariensaule, risalente al 1678; arretrata a nord della piazza sorge invece l’antica Dom, la cattedrale, eretta in stile romanico nel 1207, ma poi modificata prima in forme gotiche e barocche.

Il clima della regione è tipicamente continentale, con inverni lunghi e rigidi caratterizzati da frequenti nevicate seguiti da estati miti, a volte calde, in cui sono frequenti le piogge e soprattutto i temporali. La temperatura media annuale oscilla intorno ai 10 gradi, frutto di massime che in estate possono raggiungere i 30 gradi e minime che d’inverno scendono fino a -15 gradi. Il periodo in cui partire per visitare la Bassa Austria è da scegliere in base alla tipologia della vacanza, dato che lo stato è per diverse ragioni sempre suggestivo a prescindere dal periodo dell’anno.

Una delle fortune della Bassa Austria è che, sviluppandosi tutt’intorno a Vienna, può contare sui servizi e sulle infrastrutture legate ai trasporti della capitale, mediante le quali è molto comodo raggiungere ogni destinazione della regione. Una volta giunti in Austria, per spostarsi sul territorio si potrà usufruire dell’efficiente rete ferroviaria, che consente di spostarsi verso numerose località in tempi relativamente brevi, e dei tanti autobus che a prezzi vantaggiosi servono capillarmente tutto lo stato.
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 Pubblicato da - 05 Gennaio 2011 - © Riproduzione vietata

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