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Schärding, alla scoperta della piccola città storica austriaca

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  • Statua colosso di Rodi
Sulla piazza principale si affaccia una schiera di case variopinte, toppe di un arlecchino a dir poco originale. A guardare meglio si riconoscono i portali antichi, le finestre coi fiori al davanzale, i timpani barocchi e i vicoli ombreggiati, silenziosi, in cui riecheggiano vecchie storie lontane. La pace regna sovrana a Scharding, piccola città storica dell’Alta Austria, popolata da poco più di 5 mila abitanti e situata a breve distanza dal corso dell’Inn e dal confine bavarese, tra prati teneri, campi e le dolci colline del Sauwald.

L’accostamento tra edifici barocchi e natura rigogliosa ha attirato, col passare dei secoli, artisti, scrittori e poeti da tutta Europa, che con una sensibilità delicata hanno saputo raccontare meglio di chiunque altro le atmosfere e i colori vibranti nel centro di Scharding. Oggi ci troviamo al cospetto di una località viva e frizzante, spesso gremita dalle bancarelle dei mercati, traboccanti di oggetti d’antiquariato o prodotti della tradizione contadina. Fuori dalle locande e dai bar, sulle piazze cittadine, i tavolini rappresentano graziose postazioni di vedetta per rilassarsi, mangiare bene e allo stesso tempo tener d’occhio il passaggio.

Essere il porto fluviale più grande e importante dell’Inn conferisce a Scharding una vivacità ancor più spiccata, che si fonde armoniosamente con la solennità delle architetture, intrise di storie e memorie. Storicamente la cittadina appartenne alla famiglia Wittelsbach, che lasciò tracce evidenti del proprio gusto nelle linee degli edifici locali.

Non a caso Scharding, a soli 15 km dalla città tedesca di Passau, è inserita tra le cosiddette Piccole Città Storiche Austriache: sulle spalle del comune ci sono secoli di avvenimenti appassionanti, e la fondazione del primo centro abitato risale a un tempo davvero molto lontano. La zona in questione fu popolata sin dall’età neolitica, ma soltanto nel medioevo prese vita una prima versione della Scharding di oggi, quando venne fondata la possente fortezza e intorno ad essa, a poco a poco dal IX secolo in poi, si raccolsero le abitazioni dei signori e le tenute dei contadini. Diventato un importante mercato, l’agglomerato ottenne il titolo di città nel XIV secolo.

In quello stesso periodo, precisamente nel 1369, la città fu scenario della Pace di Scharding, stipulata tra Austria e Baviera per porre fine alle rivendicazioni bavarese sull’area del Tirolo. Con il medesimo patto Scharding passò nelle mani della Baviera, che la mantenne sino al 1779.

Il risultato di tante vicende è un cuore denso di testimonianze storico-artistiche, dove ogni linea sembra tracciata con un preciso significato e ogni pietra pare racchiudere un ricordo. Il centro storico, effettivamente, si è conservato molto bene nel corso dei secoli, e ancora oggi si possono ammirare numerose costruzioni nello stile tipico Inn-Salzach, caratteristico delle regioni dell’Inn e di Salzach e databile al XVI e XVII secolo.

... Pagina 2/2 ... Per conquistare il centro si devono ancora varcare alcuni frammenti delle mura di cinta medievali, con le loro porte chiamate Wassertor, Linzer Tor e Passauer Tor. Si scopre così il punto nevralgico della città vecchia, cui confluiscono le strade principali: la centralissima Oberen Stadtplatz. Qui, lungo il famoso Silberzeile, fanno bella mostra di sé le già citate case colorate dalle facciate in stile barocco, erette tra il XVI e il XVIII secolo: quando la piazza è accarezzata dal sole i verdi, i gialli, gli azzurri e i rosa si fanno ancora più accesi e allegri, e se il cielo è grigio le pareti variopinte sono come pennellate inattese che regalano il buonumore.
Ai margini della piazza ci si imbatte in un’elegante fontana e nella parrocchiale Stadtpfarrkirche St.Georg, originaria del Milletrecento ma fortemente modificata in età barocca, come molte altre costruzioni cittadine.

A pochi passi da qui si apre un’altra piazza, la Unteren Stadtplatz, abbastanza vicina al fiume, costeggiata da alcuni edifici storici importanti tra cui il municipio cinquecentesco (Rathaus). Proprio tra le due piazze e il corso d’acqua, in cima a una collina, sorgono invece i ruderi dell’antico castello medievale, con l’imponente Schlosstor, ovvero l’antica portale d’ingresso.

Gli appassionati di storia apprezzeranno l’Heimathaus Scharding, un museo cittadino che contiene documenti storici e oggetti d’arte e d’artigianato locale. Aperto dall’inizio di maggio alla fine di ottobre, è visitabile tutti i giorni ad eccezione del venerdì. In una cittadina ricca di tradizioni e spunti culturali come Scharding non poteva mancare un calendario ricco di appuntamenti, all’insegna del divertimento, della musica e della buona tavola. Da non perdere il Festival di Schardinger del mese di agosto, con una rassegna variegata di letture all’aperto, appuntamenti musicali e mostre d’arte.

Il clima che accarezza la cittadina è piuttosto freddo, con inverni rigidi e spesso nevosi e estati fresche, ideali per chi vuole fuggire dall’afa delle grandi città in pianura. Qui infatti le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di -6°C a una massima di 0°C, mentre in luglio e agosto si va dai 12°C ai 24°C. Le precipitazioni, sempre piuttosto diffuse, variano mediamente tra i 12 e i 17 giorni mensili.

Per arrivare a Scharding si può contare su efficienti vie di comunicazione, essendo abbastanza vicina a città importanti quail Linz, Salisburgo e Monaco di Baviera. La città è servita dall’autostrada A8 ed è a 90 km circa dall’aeroporto di Linz, a 113 km da quello di Salisburgo e a 215 km da quello di Monaco.
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