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Sigmaringen: la CittÓ, il Danubio, il Castello e le Collezioni dei Principi

Nella fetta meridionale della Germania, a sud di Stoccarda, un’elegante cittadina di circa 16 mila abitanti si specchia a testa in giù nelle acque fresche del Danubio: è Sigmaringen, talvolta italianizzato in Sigmaringa, grazioso centro ai piedi del Giura Svevo, capitale del Principato Hohenzollern-Sigmaringen dal 1850.

A Sigmaringen, nel Land tedesco del Baden-Wuttemberg, i colpi d’occhio sono da cartolina e i colori così puri da saturare gli occhi, le foreste sono tanto folte e profumate da sembrare parlanti e gli edifici così ricchi da tener testa alle più belle opere d’arte. Ma un gioiello più di tutti brilla nel forziere cittadino: è il celebre Castello di Sigmaringen, un’imponente costruzione nata come roccaforte in età medievale e poi modificata, diventata un lussuoso maniero residenza dei principi. Dal 1535 è stato la dimora dei conti, quindi dei principi Hohenzollern, membri di un casato tra i più nobili e antichi della Svevia.

Da ammirare le cosiddette “collezioni dei principi”, mostre permanenti di oltre 3 mila oggetti tra cui arazzi, trofei di caccia e collezioni di armi.

Un’altra visita da non trascurare durante il soggiorno a Sigmaringen è quella alla Casa di San Fedele, santo patrono della città. Secondo la tradizione Markus Roy sarebbe nato qui nel 1577, vi avrebbe condotto gli studi di filosofia e diritto per diventare famoso come “avvocato dei poveri”. Presi i voti, il giovane diventò un frate cappuccino con il nome di Fedele, importante predicatore della Controriforma. Ucciso a Seewis dopo una missione evangelica, Fedele venne dichiarato santo nel 1746 in quanto primo martire dell’ordine dei Cappuccini. Accanto alla casa sorge un’incantevole cappella, affrescata da Bantle e decorata da un prezioso pulpito, contenente le reliquie del santo.

Ma la chiesa più interessante del centro è senza dubbio la parrocchiale dedicata a San Giovanni Evangelista, eretta poco lontano dal castello intorno al 1247, in cui vennero conservate le salme dei conti Von Werdenberg e dei principi Hohenzollern-Sigmaringen fino al 1844. Nella seconda metà del Settecento venne realizzata una nuova costruzione, con la collaborazione di diversi artisti di grande rilievo, mentre della versione originaria si conservarono soltanto la parete settentrionale e la torre.

Risulta chiaro che la famiglia Hohenzollern, tuttora esistente, influenzò e plasmò la storia e l’aspetto di Sigmaringen, ma il casato non si limitò entro i confini cittadini. La cosiddetta Strada degli Hohenzollern, infatti, è un percorso lungo circa 300 km che si snoda per buona parte della regione circostante, attraversando territori incontaminati, paesaggi verdeggianti fatti di pascoli, colli, foreste e aspri pendii.

In effetti è splendida la natura che abbraccia l’abitato, e chi trascorre una vacanza a Sigmaringen non deve rinunciare alla vita all’aria aperta. C’è uno scenario per tutti i gusti, dal parco delle arrampicate “Kletter-Park” al Parco Naturale dell’Alto Danubio, passando per il Parco Geologico Nazionale del Giura Svevo, c’è solo l’imbarazzo della scelta tra passeggiate rilassanti, escursioni di difficoltà più elevata, pedalate, pareti di roccia, cavalcate e molto altro ancora.

Sigmaringen, a smentita di chi considera la Germania una terra fredda e austera, è anche ricca di attività culturali appassionanti, eventi popolari caratteristici e tante scuse per festeggiare. Tra gli appuntamenti tipici c’è il noto “Bräuteln”, che si ripete ogni anno il martedì grasso nei pressi della fontana del mercato: per l’occasione tutti gli uomini che festeggiano il primo anno di matrimonio, le nozze d’argento o le nozze d’oro, vengono caricati su delle portantine e trasportati in giro per la città a suon di musica sulle spalle degli scapoli, lanciando sulla folla festosa dolci e salumi.

L’evento musicale più importante della regione è il Southside Festival, che si tiene nella seconda metà di giugno, mentre la seconda domenica di luglio si celebra la giornata del cavallerizzo, “Fuhrmannstag”, che porta in città le gare e le esibizioni di destrieri possenti e abili cavalieri provenienti dal Baden-Wuttemberg, dalla Svizzera e dall’Alsazia.

Per raggiungere Sigmaringen si possono valutare diverse possibilità. L’aeroporto più vicino è quello di Stoccarda, a circa 90 km, da cui sono garantiti anche i collegamenti ferroviari con treni ICE, IC, RE. Per chi preferisce spostarsi in auto, invece, la città è raggiungibile mediante le autostrade A7 e A8.

Conquistata la meta ci si immerge in un’atmosfera un po’ magica, aiutata dal clima fiabesco: gli inverni, con le temperature medie che in gennaio vanno dai -4°C ai 2°C, sono freddi quel tanto che basta per garantire un Natale suggestivo, spesso zuccherato di neve; le estati invece, che nel “caldo” luglio si mantengono tra i 12°C e i 23°C, sono caratterizzati da un’aria pura e tersa, cristallina, che fa risaltare i colori del paesaggio e invita a fare lunghe passeggiate all’aperto. Le precipitazioni si distribuiscono in maniera piuttosto uniforme nell’arco dell’anno: ogni mese piove in media dai 12 ai 16 giorni.
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