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Steingaden, Germania: la visita alla Wieskirche ed alla cittÓ

In Germania nel cuore della Baviera, tra le diverse località meritevoli e ricche di fascino, si fa spazio Steingaden. Non spicca per architetture vistose o edifici sgargianti ma al contrario, si fa riconoscere e apprezzare dai molti turisti grazie alla sua aria dolce che si respira da subito nelle fontane, nei monasteri e nella natura circostante. Si potrebbe definire un posto intimo e sicuramente adatto per itinerari speciali, dato che si trova sulla Romantische Straße.

La Romantische Straße ossia la Strada Romantica, racchiude 28 paesini (tra cui appunto Steingaden) ed è uno dei percorsi più famosi della Baviera. Conosciuto in tutto il mondo poiché percorribile in bicicletta e donatore di paesaggi naturali che fanno immergere chiunque in una porzione di momento senza tempo, questo tragitto di 366 km circa parte da Würzburg e si sviluppa fino a Füssen dove, nei pressi del percorso finale proprio a 20 km circa da Füssen, si trova Steingaden.

Situata proprio ai piedi delle Alpi nell'alta Baviera, la località di Steingaden è da sempre una tappa fissa di tutti coloro che percorrono la strada romantica. Meritevoli moltissimi luoghi e scenari di questo percorso, ma Steingaden ha un valore aggiunto in più. Si tratta di due chiese particolari, una denominata Wieskirche e fa parte del patrimonio culturale mondiale dell'UNESCO, l'altra invece è Stiftkirche St.Johannes der Taüfer ed è racchiusa all'interno di un complesso monasteriale in stile rococò.

Wieskirche o Wies Church, etimologicamente vuol dire "Chiesa nel Prato" e il nome rispecchia alla perfezione la realtà circostante in cui l'edificio ecclesiastico si erge. Una distesa di natura, verde, alberi e prati, esalta la Wieskirche che praticamente si colloca in un'aperta campagna. Per certi versi sembra quasi un complesso genovese visti i colori rosso e blu che spiccano immediatamente all'esterno, inoltre la sobrietà della facciata che la caratterizza induce a pensare si tratti di una Chiesa semplice, ma qui arriva la parte accattivante: al suo interno vi è tutto tranne che timidezza, grazie ad affreschi dalla magnificenza regale e colonne fastose realizzate in stucco marmorizzato. Esternamente minimale ai massimi livelli, internamente sontuosa come non mai. Questo contrasto particolare ha un motivo in realtà, non appartiene alla casualità.

La Chiesa nel Prato fu costruita come punto di pellegrinaggio. In seguito al 1738, anno che determinò una svolta nel destino della Wieskirche, l'edificio religioso assunse al suo interno un piccolo microcosmo. Questo, avvenne dopo la donazione di una statuetta in legno, la cui raffigurazione richiamava al Redentore flagellato. Data in dono ad una contadina che credette di aver visto la piccola scultura lignea sanguinare, la curiosità degli abitanti si fece altissima. Fu così che nel 1740 venne creato un primo altare per custodire la statuetta, considerato un oggetto miracoloso. Meta dei pellegrini che erano troppi per poter essere ospitati, ecco che dal 1745 e per cinque anni circa, ebbero inizio i lavori per dare vita all'attuale Wies Church, il cui nome è conosciuto ulteriormente come "Chiesa di pellegrinaggio nel prato dedicato al Salvatore Flagellato" e la diversità dei termini con cui è definito questo complesso ora è più chiara. Quando nel 1983 venne dichiarata patrimonio culturale mondiale UNESCO, ovviamente vi furono ulteriori restauri tra il 1985 e il 1991. Tra questi, famosissimo è l'abside affascinantemente rococò e, con lo stesso stile, vi sono degni della più alta ammirazione il Peribolo del Coro e ovviamente, il grande affresco.

Ultima ma non per importanza è la cornice paesaggistica in cui si erge Wieskirche, non solo per - come già accennato - le distese di meravigliosa natura en plain air ma soprattutto per via della sua posizione strategica. Situata a pochi km dai Castelli di Ludwin II nonché Neuschwanstein e grazie a un parcheggio nelle vicinanze, permette ai visitatori di lasciare la macchina in sosta e di fare delle escursioni in aperta campagna. Migliaia di turisti ogni anno si recano a Steingaden apposta per visitare la sua bellissima Wieskirche e alla luce delle meraviglie descritte, non è difficile comprenderne i motivi.

L'altro complesso ecclesiastico meritevole è Stiftkirche St. Johannes. Situato nel cuore di Steingaden, si trova racchiuso nel complesso monasteriale Welfenmünster. Gli esperti in materia l'hanno definito così: "un libro di storia dell'arte aperto". Non è difficile capire questa definizione se si pensa alla sua evoluzione: nascita nel periodo romanico (1147 circa), dipinti barocchi, sculture rococò, chiostro tardo gotico, restauri rinascimentali. Meno popolare di Wies Curch ma per certi versi più intrigante, basti pensare che il suo ingresso principale avviene attraverso il cimitero.

Gli appassionati di esoterismo nel corso del tempo hanno creato anche alcune legende basate su Stiftkirche St. Johannes, soprattutto perché nel 1525 in seguito ai saccheggiamenti e agli incendi avvenuti nella guerra dei contadini, non sono mancate dicerie su streghe bruciate vive. Quando poi nel 1646 fu completamente distrutta a causa della guerra dei trent'anni, si affacciò tra gli abitanti del contado l'idea che le streghe si fossero vendicate. Teoria a cui l'abate Agostino Bonenmayr non credette, visto che in prima persona si adoperò per la ricostruzione, che poi ripresero negli anni a venire diversi pastori e il sindaco Wiedemann (nel 1955 circa) effettuando diversi restauri che hanno permesso alla Welfenmüster di (ri)prendere vita.

Ma vi sono altri motivi per cui molti visitatori rimangono colpiti da Steingaden, questa località così particolare della Baviera. La sua atmosfera antica e intrisa di fascino storico, si respira anche nei monasteri della Vecchia Canonica con il suo ricco museo che espone più di 200 manufatti, così come si sente nel complesso di Garden St. John, un intreccio tardogotico dove vengono proposte le diverse erbe medicinali che nei tempi medievali andavano a curare gli abitanti di Steingaden.

Oltre alla parte strettamente culturale di Steingaden, non mancano diversi alloggi in cui poter soggiornare così come vi è la possibilità di gustare il cibo tipicamente territoriale della Baviera in locande caratteristiche. Una città adatta sia per le coppie visto che rappresenta una tappa della Strada Romantica ma perfetta anche per le famiglie, considerando il suo patrimonio artistico meritevole. Steingaden consente un piccolo tuffo nella storia, ma che regala un immenso panorama: visivo ed emotivo.
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 Pubblicato da - 31 Marzo 2015 - ę Riproduzione vietata

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