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Miltenberg (Baviera), la cittadina perla del fiume Meno

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  • Mainzer Tor
  • Mainzer Tor
  • Würzburger Turm
Tra una città e l’altra, il paesaggio bavarese ha un fascino selvaggio e un po’ misterioso: foreste intricate, montagne dall’aspetto austero -che da lontano sembrerebbero ostili all’uomo- e un clima freddo e pungente. Ma a Miltenberg am Main, comune tedesco di neppure 10 mila abitanti, l’ambiente si fa più familiare e le tipiche case a graticcio sembrano sorridere ai visitatori: saranno i gerani che ammiccano dai davanzali, quei tetti a punta che fanno tanto casa di bambole, oppure il luccichio del Meno che riflette tutto il borgo a testa in giù. Certo è che Miltenberg si è proprio meritata il soprannome di “Perla del Meno”.

Le origini della cittadina risalgono a un tempo lontano, e già nel 1200 la mole del Castello di Mildenburg dominava l’abitato dalla sua postazione sopraelevata, ma fu nel 1237 che questo piccolo gioiello della Franconia venne riconosciuto come “Città” a pieno titolo. All’inizio, quando era nata sulle rovine di un castrum romano, veniva chiamata Miltinburc e apparteneva all’arcivescovo di Mainz. Col tempo, acquisendo una propria identità, divenne una cittadina bella e ricca, che ancora oggi ha innumerevoli storie da raccontare.

Eppure, nel suo passato, c’è un capitolo tutt’altro che roseo. Tra il 1615 e il 1629 la caccia alla streghe era una pratica fin troppo nota, e il clima che si respirava in paese era di terrore per molte donne, accusate di compiere stregonerie, malefici e incantesimi maligni. Le accuse, molto spesso, venivano mosse con pretesti banali, per scaramucce personali, e ogni processo era considerato remunerativo dai potenti che potevano, di volta in volta, procedere alla confisca dei beni del condannato. Qui a Miltenberg, nella prima metà del Seicento, furono sospettate oltre 450 donne e 69 vennero uccise sul rogo.

Entrata a far parte del Regno di Baviera nel 1816, quando la caccia alle streghe era fortunatamente un ricordo, Miltenberg non ha dimenticato il suo passato, ma ne ha fatto un punto di forza. Tra piazzette e stradine tranquille, costeggiate dalle tipiche abitazioni bavaresi e da antichi palazzi, gli ospiti passeggiano in un libro di storia a cielo aperto, assaporando ancora oggi le tradizioni di un tempo.

Prima di tutto si varcano le antiche soglie dell’abitato, l'imponente Mainzer Tor alla fine del ponte o la Würzburger Turm, risalenti alla seconda metà del Trecento. Subito si scopre la Marktplatz (Piazza del Mercato), cuore pulsante della città: incorniciata da una bella schiera di case colorate, è abbellita da una fontana e dalla Rokokohaus. Quest’ultima è la dimora natale di Joseph Martin Kraus, famoso compositore e maestro di cappella alla corte svedese. Merita una visita il Museo Civico, ospitato dalla rinascimentale Haus Miltenberg, mentre gli edifici di culto più belli sono la cappella quattrocentesca di St. Laurentius e la parrocchiale di St. Jakobus, affiancata da due imponenti campanili gemelli dell’Ottocento.

... Pagina 2/2 ...Tutta l’esplorazione di Miltenberg si svolge sotto lo sguardo vigile del Castello di Mildenburg, che dalla cima di un colle fa da guardiano al villaggio sin dal XIII secolo. Eretto per volere dell’arcivescovo di Mainz, con lo scopo di controllare i suoi territori e i suoi confini, venne ampliato e ristrutturato nel corso del XVI secolo.

Infine merita una visita la Gasthaus “Zum Riesen”. Si tratterà di una visita golosa: questa è la locanda più antica di tutta la Germania, in cui tutti possono assaporare uno spuntino sfizioso come fecero, tempo addietro, certi illustri buongustai. La Gasthaus ebbe infatti l’onore di sfamare Federico il Barbarossa nel XII secolo, Ludovico il Bavaro nel XIV, Maria Teresa l’Imperatrice d’Austria e addirittura, in tempi ben più recenti, il mitico Elvis Presley.

Ogni anno, in ogni stagione, sono tanti gli eventi tradizionali che animano il centro di Miltenberg, ma nel 2012 si festeggia una ricorrenza particolare. Nel 2012 saranno infatti trascorsi ben 775 anni dalla fondazione della città: per l’occasione è in programma una grande festa con banchetti tipici, rievocazioni storiche, spettacoli musicali e intrattenimenti di ogni tipo.

Il clima della zona è quello freddo, e talvolta nevoso, tipico della Baviera. Le temperature sono sempre piuttosto basse, sia in inverno che in estate: le medie di gennaio vanno da una minima di -2°C a una massima di 3°C, mentre quelle di luglio e agosto variano tra i 13°C e i 24°C. Sono frequenti i temporali estivi: dalla fine della primavera all’inizio dell’autunno piove mediamente una decina di giorni al mese.

L’aeroporto di Francoforte sul Meno è a soli 78 km di distanza, collegato alla cittadina dall’autostrada A3 e la strada B469. L’aeroporto, il più grande della Germania, ha voli per tutte le maggiori città italiane ed europee e numerosi collegamenti extracontinentali.
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