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Mespelbrunn e il suo castello sull'acqua

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Una fiaba intrappolata tra il cielo, l’acqua e il verde del paesaggio bavarese: così appare Mespelbrunn, comune di circa 2.300 abitanti che è diventato famoso per l’omonimo castello, a pochi chilometri da Aschaffenburg, nel sud della Germania nel Land della Baviera. Appartenente, oggi, alla famiglia dei Conti di Ingelheim, che vive nell’ala meridionale dell’edificio, il castello di Mespelbrunn rappresenta una delle dimore rinascimentali più belle del paese, abbracciato com’è dalle foreste e dall’acqua.

Il paesino non avrebbe granché da offrire, aldilà del bel paesaggio circostante, se non fosse per questo edificio medievale ricco di storia: il castello di Mespelbrunn è dotato di un fossato e di possenti fortificazioni, dovute alla funzione difensiva e militare che ricopriva in passato. Sorto in posizione strategica tra Francoforte e Würzburg, presso la foresta di Spessart, il maniero è adagiato in una vallata silenziosa, e si riconosce da lontano per la imponente torre del Milleduecento, le colonne di pietra e le decorazioni ricche, che riprendono i motivi cinquecenteschi delle rose, degli angeli e delle maschere.

Precorritrice del castello fu una semplice casa. Il proprietario era Hamann Echter, un nobile di Aschaffenburg che aveva deciso di erigere la propria umile dimora sulle rive di uno stagno. Ma a quei tempi la foresta di Spessart era un groviglio incontaminato di alberi centenari, completamente selvaggia, rifugio ottimale per i banditi: ecco perché il nobil uomo, nel 1427, dovette iniziare ad aggiungere fortificazioni alla costruzione, dotandola di torri e di fossato.

Di quel periodo è giunta sino a noi soltanto la torre rotonda chiamata Bergfried. Le generazioni successive hanno infatti modificato profondamente la struttura del castello, e l’aspetto odierno è in gran parte frutto di ricostruzioni avvenute tra il 1551 e il 1569 per volere di Peter Echetr von Mespelbrunn e sua moglie Gertraud von Adelsheim. Il membro più illustre della famiglia, secondogenito della coppia, è Julius Echter, principe-vescovo di Würzburg, fondatore dell’ospedale Juliusspital e dell’università locale.

Lo scorcio più affascinante è senza dubbio quello che comprende il laghetto: proprio sulle rive orientali dello specchio d’acqua si sviluppa il corpo maggiore del maniero, a base quadrata. A nord est e nord ovest si vedono le torri, che svettano sulle case, mentre l’ingresso principale se ne sta a ovest. Il cuore del castello è un’incantevole corte, circondata dagli edifici su tutti i lati.
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Chi desidera visitare il castello può farlo tutti i giorni, dal periodo di Pasqua al 1° di novembre. Da lunedì a sabato è aperto dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 13.00 alle 17.00, mentre la domenica rimane aperto tutto il giorno dalle 9.00 alle 17.00. Il biglietto d’ingresso costa 4 euro (ridotto 2 euro).

Da vedere anche la cappella gotica in cui furono sepolti i membri della famiglia Echter, vera e propria meta di pellegrinaggi, e la Cappella della Grazia Divina in stile tardo gotico con una bella rappresentazione della Pietà.

Il clima della zona è piuttosto rigido, freddo e talvolta nevoso in inverno e fresco anche d’estate, con frequenti temporali tra maggio e settembre (in media 10 giorni di pioggia ogni mese). Le temperature medie di gennaio vanno da una minima di -2°C a una massima di 3°C, mentre in luglio e agosto variano tra i 12°C e i 24°C.

L’aeroporto più vicino è quello di Francoforte, a 70 km di distanza, collegato alla cittadina dall’autostrada A3. L’uscita autostradale è la numero 63 di Weibersbrunn, poi basta seguire le indicazioni fino a Mespelbrunn.
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