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Henningsvaer, tra rorbuer e stoccafissi nel villaggio delle isole Lofoten

Henningsvaer, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Per capire l'esatta posizione del villaggio di Henningsvaer dovreste trasformarvi in uno dei tanti gabbiani che si librano leggeri sul suo mare: solo dall'alto si può comprendere come la cittadina sia stata costruita sopra un piccolo arcipelago di isolette e scogli, che si dispongono a circa a metà della costa sud delle Isole Lofoten.

Chi arriva in automobile rimane sicuramente affascinato dal paesaggio drammatico che anticipa l'ingresso a Henningsvaer: le rocce aguzze ed imponenti, di colore scuro, del monte Vågakallen creano una scenografia spettrale ma al contempo spettacolare, che viene esaltata dal punto panoramico di un ponte con due distinte arcate a schiena d'asino, che s'attraversano prima di approdare sulla prima delle due isole più grandi, Heimoya, che formano il centro della cittadina. Il ponte vennero costruito nel 1981, fino allora Henningsvaer era raggiungibile unicamente via mare.

Ci si accorge subito che Henningsvaer è il regno dei pescatori di stoccafissi: poco prima dell'ingresso in città, grandi graticci in legno accolgono imponenti i visitatori, e se capitate da queste parti dalla fine dell'inverno all'inizio dell'estate, troverete distese di merluzzi ad essicare, a formare uno spettacolo impressionante, a cui s'aggiunge anche un intenso profumo di pesce.

La regione di Hennigsvaer, che si trova a circa mezz'ora d'automobile da Svolvaer, era probabilmente abitata già 2.000 anni fa, come dimostra il ritrovamento in una vicina palude, di un antico sci. La pesca, vera ricchezza del villaggio, si sviluppò verso l'inizio del 18° secolo, quando sotto la guida del medico Henrik Drejer Henningsvær, il primitivo villaggio si sviluppò rapidamente, anche per la sua posizione prvilegiata, nei pressi delle zone più pescose dell'arcipelago.

La Seconda Guerra Mondiale rappresentò solamente una pausa nel suo tasso di crescita, che toccò l'apice negli anni '50 quando il villaggio vantava una popolazione di circa un migliaio di residenti, uno dei villaggi più fiorenti di tutte le Lofoten. La pesca però, troppo intensiva, portò al successivo crollo della popolazione di merluzzi, ed il numero attuale dei residenti, meno di 400, bene ci racconta come oggi la gestione delle risorse ittiche sia un punto chiave del futuro di questa ridente località costiera delle Lofoten.

La visita al villaggio richiede circa 2-3 ore di tempo, dato che è un piacere passeggiare lungo le strade e fotografare i dettagli delle sue casette in legno (rorbuer), e soprattutto il porto pittoresco con i colori delle varie imbarcazioni pronte a uscire in mare. Per le caratteristiche casette, a palafitta, Henningsvaer è anche chiamata come la “Venezia delle Lofoten”, ma il soprannome è sicuramente eccessivo, anche solo per le dimensioni piccole di questo borgo di pescatori.

Il molo principale, dal nome quasi impronunciabile di Engelskmannsbrygga, offre anche negozi di artigianato come delle piccole botteghe di soffiatura del vetro, e qualche laboratorio di ceramica artistica. Un consiglio è quello di salire sulla collinetta posta ad ovest del centro, sull'isola principale di Heimoya, da dove si possono avere delle viste d'insieme del centro, e dove si trovano anche degli essicatori di merluzzi, che possono dare un tocco caratteristico alle vostre foto.

Il clima di Hennigsvaer risente dell'azione della corrente del golfo, ed è quindi piuttosto mite nonostante ci troviamo ad oltre 68° di latitudine nord. Non mancano però episodi di freddo e abbondanti nevicate da novembre a inizio aprile. Ricordatevi inoltre che dal 7 dicembre al 5 di gennaio il sole non sorge dalla linea dell'orizzonte, e quindi si può godere unicamente della luce crepuscolare che rischiara il villaggio dalle 10 del mattino fino alle 14 circa del pomeriggio. In estate invece qui si può ammirare lo spettacolo del sole di mezzanotte, dato che dal 25 maggio al 17 luglio la nostra stella non scende mai al disotto dell'orizzonte. C'è però da dire che le montagne a nord coprono la vista del fenomeno, e quindi è consigliabile per vederlo spostarsi sulla costa settentrionale delle Lofoten. In estate il clima è gradevole, con temperature massime in genere posizionate tra i 15 e 16 °C, e minime che scendo a 10 -11 °C, ma qualche rovescio di pioggia è sempre in agguato, anche se il periodo con le maggiori precipitazioni è di solito l'autunno.
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