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Cullera: vacanza tra spiagge e aranci, sul Mar Mediterraneo

Cullera è una località balneare della Spagna mediterranea, appartenente alla Comunità Autonoma Valenciana, situata a una quarantina di chilometri da Valencia e ben collegata a Madrid e Barcellona. Ha tutto quello che si può chiedere a una meta di vacanze estive: spiagge accoglienti, un lungomare grazioso, ristoranti e locali per testare la cucina e l’ospitalità della regione, e nei dintorni tante altre città pittoresche e paesaggi interessanti. Che si cerchino la pace o il dinamismo, Cullera ha proposte per tutti i gusti: mentre i pigroni si rilassano sotto l’ombrellone e si concedono al massimo una camminata sulla lunga battigia, gli sportivi possono cimentarsi nelle immersioni, nel surf, nella vela o nel trekking verso l’entroterra.

Coi suoi 24 mila abitanti circa, che ogni anno diventano molti di più nella stagione estiva, Cullera se ne sta adagiata in un’ampia pianura vegliata dalla Montagna di Cullera, un promontorio roccioso alto 225 metri. Il fiume Júcar attraversa la città: oltre a rendere fertile il territorio – che regala risaie, uliveti e agrumeti rigogliosi – ha favorito negli anni la creazione di un bel porto fluviale, che merita una visita per la sua vivacità.

Le coltivazioni e gli alberi di arance agghindano un bel tratto costiero, dove i fondali bassi sono pronti ad accogliere anche le famiglie con bambini o i nuotatori inesperti. Le spiagge sono 11 per un totale di 13 km di lunghezza, ciascuna col proprio carattere e la propria atmosfera. Le cosiddette spiagge urbane sono quelle vicine al centro e di conseguenza più frequentate, come la piccola e accogliente Playa Faro, perfetta per le immersioni, la mondana Playa Racò circondata da palme, hotel e spazi-gioco per i più piccoli, o la più cosmopolita e affollata Playa San Antonio, accanto al lungomare, dove si trova un punto informativo turistico. Le spiagge semiurbane sono un po’ più tranquille: la bella e selvaggia Playa Dosel con le sue dune di sabbia fa parte del Parque Natural de la Albufera; anche la Playa Cap Blanc è incorniciata dalle dune ma è famosa soprattutto per i suoi venti forti, che fanno la gioia dei surfisti e nei navigatori più temerari; la Playa de Brosquil si trova in una frazione a 5 km da Cullera ed è circondata da aranceti profumatissimi; infine la lunga Playa Estany sorge in prossimità della foce dello Júcar, in una zona ad alto interesse ecologico.
Ma le cale più pittoresche, silenziose e incontaminate sono la Playa del Mareny de Sant LLorenç e la Playa Escollera: la prima è una spiaggia per nudisti delimitata da morbide dune di sabbia, e la seconda è considerata un prolungamento dell’affollata Playa de San Antonio ma è preferita dalle famiglie che cercano un po’ di quiete.

A Cullera non mancano le testimonianze di un ricco passato. Tra i monumenti più importanti c’è il Castello dichiarato Bene di Interesse Culturale, che domina la città dall’alto e regala splendidi panorami su tutta la baia. La versione attuale dell’edificio risale al X secolo, quando venne realizzato dallo Stato di Cordoba a scopo difensivo, e anche in seguito, nel Cinquecento, servì a tenere d’occhio i movimenti dei pirati lungo la costa. Nel corso dell’Ottocento, con la Guerra di Indipendenza e le Guerre Carliste, ha guadagnato altre mura e feritoie, mentre verso la fine del secolo è stato aggiunto il Santuario della Vergine. Si arriva al castello a piedi lungo il Cammino del Calvario, che ha inizio nel centro storico nel Barrio del Pozo, in auto lungo la Calle Rellano de San Antonio, oppure col treno turistico solo in estate.

Il Barrio del Pozo è il quartiere più caratteristico di Cullera, separato dal Barrio de la Vila dai giardini del Mercato. Qui i viottoli sono incorniciati da case bianche con balconi fioriti, e di tanto in tanto di aprono su piazzette pittoresche e cortili. In alcuni punti si scoprono resti delle antiche mura arabe, ma anche immagini sacre di ceramica come secondo la tradizione valenciana.

Da vedere i numerosi eremi di Cullera, testimoni della religiosità locale nel corso di varie epoche. L’antico eremo di Sant’Anna sorge su un torrione islamico d’accesso al Castello, lungo la cinta fortificata, mentre l'Eremo de los Santos de la Piedra Abdón y Senen, fondato nel medioevo e restaurato nel Settecento, si trova in una splendida posizione panoramica ed è sede del Museo del Riso. Il più sorprendente è però l’Eremo di Santa Maria, ricavato da una piccola caverna naturale che ospita una sorgente. Altri eremi interessanti sono quello di San Llorenç, accanto all’omonima laguna d’acqua dolce, quello de Los Navarros sull’Isla de los Pensamientos e quello di San Vicente Ferrer a Brosquil.

Per svagarsi a Cullera c’è l’imbarazzo della scelta. Il Parco acquatico Aquópolis è un’alternativa divertente alla vita da spiaggia. Per un po’ di shopping caratteristico visitate invece il mercato del giovedì mattina (in luglio e agosto c’è anche di venerdì sera), con le sue bancarelle ricche di oggetti in ceramica, abbigliamento, articoli musicali e souvenir di ogni tipo. I buongustai preferiranno forse il mercato del pesce fresco presso il porto di Cullera, aperto tutti i giorni dalle ore 16.00 ad eccezione del weekend.
Per visitare la città con un mezzo alternativo affidatevi al treno turistico, che nella stagione estiva parte dal lungomare e affronta due itinerari diversi: c’è quello diretto al Castello e al suo magnifico belvedere, e quello che punta dritto alla grotta del pirata Dragut (Cueva del Pirata Dragut), nei pressi del faro.

L’indole caliente della Spagna si vede anche a Cullera, soprattutto nelle occasioni di festa, che si rincorrono numerose nell’arco dell’anno. Il 17 gennaio si festeggia Sant’Antonio Abate, in marzo è la volta della tipica festa de Las Fallas, grandi celebrazioni si tengono per Pasqua, e dal sabato dopo Pasqua per una decina di giorni si svolgono le feste patronali in onore della “Mare de Déu del Castell” di Cullera, dichiarate di Interesse Turistico Regionale. Da non perdere in giugno la Notte di San Giovanni coi suoi falò, i suoi fuochi d’artificio e il tradizionale bagno di mezzanotte.

Nei dintorni ci sono altre località interessanti, prima fra tutte la bella Valencia, col suo centro ricco di spazi verdi e testimonianze storico-artistiche. A sud di Valencia sorge il Parco naturale dell'Albufera, area umida tra le più importanti del mondo e riserva protetta per molte specie di uccelli. Vi si concentrano paesaggi naturali diversi, dalle dune di sabbia alle saline, dalle paludi alla fitta vegetazione, da scoprire a piedi o in bicicletta lungo i sentieri segnalati.

Informazioni utili: come arrivare e quando andare a Cullera

Cullera è facilmente raggiungibile con ogni mezzo ed è ben collegata alle principali località della regione. Per chi viaggia in auto l’autostrada AP-7 collega la città con Valencia, Alicante e Barcellona (uscita Favara-59), mentre la strada nazionale N. 332 la unisce ai vari centri costieri. Ogni 30 minuti ci sono treni per Valencia e Gandía, più altri collegamenti con Madrid, e gli aeroporti più vicini sono quelli di Valencia (a 40 km) e Alicante (a 150 km circa).

La stagione migliore per visitare Cullera è ovviamente l’estate, quando si godono a pieno le spiagge, il sole e il mare, ma anche la primavera e l’autunno riservano belle sorprese, con la loro luce dolce, le fioriture primaverili e i colori magici autunnali. L’inverno è quello mite del clima mediterraneo.
Le temperature medie di gennaio, il mese più “freddo”, variano tra i 7 e i 16°C, mentre quelle di luglio e agosto vanno dai 21 ai 30°C. La primavera e l’autunno, con una media di 5-6 giorni di maltempo al mese, sono i periodi più piovosi dell’anno.

Fonte: Ufficio Spagnolo del Turismo
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