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Le foto di cosa vedere e visitare a Consuegra

Consuegra, tra i mulini a vento di Don Chisciotte della Mancia

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Tanti appassionati di letteratura conoscono Consuegra, microscopico comune di poco più di 10.000 abitanti situato nel cuore della Spagna all’interno della comunità autonoma di Castiglia-La Mancia. Qui infatti è ambientata la scena più famosa del celebre romanzo “Don Chisciotte della Mancia”, scritto all’inizio del XVII secolo da Miguel de Cervantes (1547-1616). Oltre a Don Chisciotte e Ronzinante, il suo inseparabile cavallo, i protagonisti di tale vicenda sono i molinos de vientos, i “mulini a vento” che ancora oggi si ergono in tutta la loro magnificenza in cima alla collina di Calderico accanto al duecentesco castello un tempo sede di una nutrita comunità di Cavalieri di Malta.

Le pendici di Calderico sono abitate fin dall’antichità per via della loro importanza strategica per la transumanza; i primi a stabilirvisi furono gli iberici, che già nel VI secolo a.C. costruirono alcune abitazioni permanenti. Tuttavia il ruolo del villaggio rimase alquanto marginale fin verso la fine dell’XI secolo, quando vide la luce la fortezza conservatasi fino ai giorni nostri. Nel secolo successivo la zona fu insanguinata dagli scontri della Reconquista, prima che, nel 1212, la battaglia di Las Navas de Tolosa riportasse condizioni di stabilità sociale e politica in tutta la regione. Malgrado la relativa tranquillità, le dimensioni di Consuegra rimasero pressoché inalterate fino al 1927, anno in cui re Alfonso XIII concedette all’insediamento il titolo di città.

Chi si addentra tra le brulle colline spazzate dal vento della Castiglia-La Mancia fino a Consuegra è generalmente un ammiratore di Cervantes e del suo personaggio più famoso. Tuttavia, una volta a destinazione, oltre ai magnifici scorci offerti dalla dozzina di mulini a vento sparpagliati sulla collina, avrà modo di apprezzare anche attrattive meno conosciute ma di grande impatto. Tra queste ci sono numerosi edifici di valenza storica come le chiese di San Juan Bautista, del Santisimo Cristo de la Vera Cruz e la parrocchiale di Santa Maria la Mayor, senza dimenticare il bel municipio in stile rinascimentale e le sporadiche testimonianze romane sopravvissute non solo in centro ma anche e soprattutto nei suoi paraggi.

Tuttavia la prima tappa di un itinerario di visita è obbligatoriamente la collina di Calderico, sulla quale svettano il castello ed i mulini. Il primo, costruito nel 1083 per volere di Alfonso VI, precedette di circa 400 anni la realizzazione dei tredici mulini che, dalla metà del XVI secolo, ruotano le proprie pale sospinti dai venti forti provenienti da nord-ovest. In realtà dei tredici originari ne sono sopravvissuti dodici, ciascuno dei quali è aperto al pubblico nonché arricchito di caratteristiche peculiari. All’interno del Bolero si trova l’ufficio dell’officina turistica di Consuegra, mentre nel Sancho sono visibili gli antichi strumenti utilizzati per la lavorazione del grano; Mochilas è stato da poco restaurato e adibito a laboratorio scolastico, Espartero ospita una mostra permanente di artigianato locale, Clavileño di fotografie e arredamento di Andorra. A questi si aggiungono i restanti Mambrino, Vista Alegre, Cardeño, Alcancía, Chispas, Caballero del Verde Gabán e Rucio.

... Pagina 2/2 ... Il calendario degli eventi annuali di Consuegra prevede soprattutto appuntamenti di carattere religioso, come la festa di San Anton, in programma il 17 gennaio, le celebrazioni della Virgen de la Blanca dell’8 settembre e la fiera in onore del Santisimo Cristo de la Vera Cruz che si tiene dal 20 al 25 settembre. Tuttavia, l’ultimo fine settimana del mese di ottobre la cittadina indossa il suo abito migliore per celebrare la festa del fiore dello zafferano, un appuntamento istituito nel lontano 1963 che con il passare degli anni ha acquisito una discreta importanza attirando un gran numero di visitatori.

Il clima di Consuegra è quello tipico del centro della penisola iberica, secco e caratterizzato da un’escursione termica notevole tra i mesi estivi e quelli invernali. D’estate, tra giugno e settembre, le precipitazioni sono praticamente assenti e le temperature si attestano stabilmente intorno ai 30 gradi, arrivando talvolta a sfiorare i 40 nei pomeriggi più torridi. Malgrado temperature così elevate, la percezione del calore è attenuata dal basso tasso di umidità, che tende ad aumentare leggermente durante l’inverno. In questa stagione le minime notturne scendono spesso sotto lo zero, ma di giorno splende quasi sempre il sole e le massime salgono fino a 8/9 gradi anche in gennaio. Le piogge sono rare e in media non raggiungono i 400 mm all’anno.

Sulle rive del fiume Amarguillo si trova il terminal degli autobus interurbani di Consuegra, la porta di accesso alla cittadina per tanti turisti. Per chi si muove in auto, Toledo dista poco meno di 65 km e si impiegano circa 45 minuti per spostarsi tra i due centri; Madrid, invece, si trova 130 km a nord ed è raggiungibile in circa un’ora e 30 percorrendo la superstrada A4.

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