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Roses, l'antica colonia greca, tra le spiagge della Costa Brava

Roses, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Chi si avvicina a Roses via mare ne resta affascinato. Schiere di case bianche sembrano intagliate nella roccia, file di palme si fanno spettinare dal vento, la mole imponente del Cap de Creus veglia sulla città e le traiettorie dei gabbiani fendono il cielo mutevole della Costa Brava. Roses (in castigliano Rosas) è una località balneare della Catalogna, in provincia di Girona, situata a 30 km dal confine francese, 65 km da Girona e 160 km da Barcellona. Un po’ antica colonia greca, un po’ timido borgo di pescatori, oggi ha un bel porto turistico e conta circa 20 mila abitanti, anche se ne accoglie molti di più nei mesi estivi, quando si trasforma in un’ambita meta di vacanza. Intrisa di atmosfere mediterranee, incastonata sull’ultimo lembo della Serra de Rosas, lungo l’omonimo golfo, offre ai suoi ospiti divertimento, cultura e relax.

La storia di Roses è un lungo susseguirsi di popoli e tradizioni. Benché la zona fosse popolata sin dalla preistoria, le prime tracce di un vero insediamento sono quelle del IV e III secolo a.C., quando Rhoda godeva di una certa prosperità. Tra il III secolo a.C. e il V d.C. fu dominio romano, quindi venne occupata dagli invasori Visigoti, destinati a cedere il passo agli arabi nell’VIII secolo. I Mori non ebbero vita facile, e già in età carolingia Rosas visse un profondo rinnovamento religioso e culturale, che culminò con la fondazione nel 1022 del Monastero di Santa Maria de Rodes.

Il monumento più importante di Rosas è forse la Ciutadella, un imponente recinto che delimita un’area di oltre 130 mila mq, in cui sorgono i reperti archeologici della città antica. Fondata in stile rinascimentale nel 1543, dichiarata monumento storico nel 1961, è interrotta dalla monumentale Porta del Mare e contiene meraviglie risalenti a epoche lontane tra loro, dal IV al XIX secolo. Tra queste spiccano le rovine della Rhode ellenistica, una villa romana, la necropoli paleocristiana e varie costruzioni visigote. Un museo illustra le caratteristiche fondamentali del patrimonio di Rosas.

In città sorgono alcuni castelli interessanti. Il Castello della Trinità, dichiarato Bene Culturale di Interesse Nazionale, fu eretto nel XVI secolo e ancora adesso regala una delle viste più spettacolari della zona. In un sol colpo d’occhio abbraccerete la baia magnifica che racchiude Roses e il suo faro. Costruito sotto il regno dell’imperatore Carlo I come ampliamento della Ciutadella, l’edificio militare ha una pianta a cinque punte, mura spesse quasi due metri, e terrazze da cui sparavano i cannoni.

È ben più attempato il Castrum visigoto, Bene Culturale risalente al VI-VIII secolo. Le rovine di questo antico borgo fortificato si trovano in una zona isolata e poco battuta dai turisti, ma assolutamente degna di una visita: occupano la sommità di un colle in posizione dominante sulla città e sulla costa, e comprendono resti di case, silos e strade.

E ancora non perdete il Dolmen de la Creu de Cobertella (3000-2700 a.C.) e le costruzioni più recenti, come la chiesa parrocchiale di Santa Maria realizzata nel 1855 in stile neoclassico, e la Casa Mallol del 1906, in stile modernista, sede del Municipio.

Ma l’attrattiva più bella di Roses sono semplicemente le spiagge, l’acqua cristallina e la natura selvaggia della Costa Brava, che in questa zona alterna arenili bianchi e scogliere. A pochi passi dalle spiagge attrezzate, spesso insignite della Bandiera Blu e dotate di comfort e servizi, si nascondono calette dall’atmosfera più intima, con qualche comodità in meno ma fondali splendidi, ideali per le immersioni. In più, se non vi accontentate di sdraiarvi sotto il sole, potrete praticare una grande quantità di sport acquatici o addentrarvi nella macchia mediterranea, attraverso i sentieri, alla scoperta di scorci panoramici sorprendenti.

Nei dintorni di Roses incontrerete altre mete affascinanti. Gli amanti della natura apprezzeranno i paesaggi del Parque Natural de Cap de Creus, il Parque natural d'interes nacional de Albera e il Parque Natural de l'Aiguamolls de l'Empordà. Da vedere Castellò d'Empuries, le rovine del Castell de la Bufalaranya sulla strada tra Roses e Cadaqués, e la stessa Cadaqués. A Peralada, a 15 km da Roses, visitate il chiostro di Sant Domenec del Millecento, il convento del Carmen e il Museo del Vino.

A proposito di vino: non dimenticate, ovunque andiate, di assaggiare le squisitezze della cucina catalana. I vini di Denominazione d’Origine Ampurdán-Costa Brava sono perfetti in abbinamento alle ricette locali, perlopiù a base di pesce freschissimo, talvolta abbinato alla carne in maniera fantasiosa. Da assaggiare, ad esempio, il coniglio con lumache o il pollo con l’aragosta, ma anche la più tradizionale esquixada (l’insalata di baccalà) e lo xató (scarola con acciughe e baccalà). Stufati o accompagnati con semplice riso, i frutti di mare serviti nei ristoranti locali sono squisiti, pescati in giornata dagli abitanti del posto. Per completare addolcitevi il palato con una tipica crema catalana o un po’ di mel i matò (ricotta e miele).

Il clima mediterraneo di Roses è gradevole tutto l’anno, caratterizzato da temperature generalmente miti. I valori medi di gennaio, il mese più freddo, vanno da un minimo di -1 a un massimo di 4°C, e in luglio e agosto variano tra i 15 e i 25°C. Le precipitazioni sono distribuite piuttosto uniformemente durante l’intero arco dell’anno, infatti piove mediamente 8-10 giorni al mese.

L’aeroporto più vicino a Roses è quello di Girona, una settantina di chilometri a sud, servito anche dalle compagnie lowcost. Da qui si può raggiungere Figueres in autobus o in treno e proseguire il viaggio in autobus fino a Roses, a circa 20 km.
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 Pubblicato da - 23 Aprile 2013 - Riproduzione vietata

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