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San Martin de los Andes, sci e trekking in Argentina

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Una delle città più belle della cordigliera andina nella Patagonia dell'Argentina è probabilmente San Martín de los Andes, una località affacciata sulle sponde orientali del lago Lácar, meta turistica affermata per la spettacolarità dei suoi paesaggi naturali.

Il suo nome è un omaggio al Libertador de la Patria e fu fondata nel 1898 in seguito ad un accordo tra il colonnello Roca ed il cacique Curruhuinca; qui, dove le popolazioni indigene avevano vissuto liberamente per secoli in una situazione di seminomadismo, si installarono i primi abitanti di origine europea, dediti ad attività agricole e rurali come lo sfruttamento della foresta, la coltivazione e l'allevamento di animali.

A San Martín de los Andes si intensificò così la produzione di frutta, che ben presto portò la cittadina ad essere un importante centro di produzione artigianale di dolci, marmellate e sciroppi. Grazie alla prossimità con il Cile e alla pessima condizione delle vie di comunicazione con le altre città dell'Argentina – peraltro molto lontane – gli scambi commerciali con il vicino paese furono determinanti per lo sviluppo di San Martín, che vide una spinta decisiva alla propria crescita con la fondazione del Parque Nacional Lanín nel 1937.

Da quel momento la vita cittadina cambiò radicalmente: le limitazioni al taglio degli alberi, l'apertura di nuove strade che collegassero il territorio con altre zone del paese, la quasi totale scomparsa delle attività agricole in favore del turismo, investimenti di società del terziario e la creazione di piste da sci sul cerro Chapelco, hanno completamente modificato San Martín de los Andes.

La città, situata nella zona sud-occidentale della provincia di Neuquén, si inserisce in un contesto naturale unico, dove a dominare l'ambiente circostante sono le vette andine ed i numerosi laghi disseminati ovunque nel territorio: da qui parte infatti il cosiddetto Corredor de los 7 Lagos, un percorso paesaggistico percorribile in auto o in mountain bike che si snoda tra i laghi in direzione sud fino alla località di Villa la Angostura, adagiata sulla riva del lago Nahuel Huapi.

Il centro sciistico del cerro Chapelco, i cui piedi si trovano a 1250 metri s.l.m., è costituito da impianti di risalita moderni che colleganole piste per lo sci alpino e lo snowboard e dove è anche possibile praticare sci di fondo.

San Martín de los Andes non è solamente una meta invernale: l'alternanza delle stagioni offre la possibilità di effettuare numerose attività all'aria aperta. Tra quelle di maggior richiamo c'è sicuramente la pesca alla trota ed al salmone; l'alta concentrazione di specchi d'acqua (siano essi fiumi o laghi) richiama appassionati da tutto il paese. Tra questi, il Río Caleufu, il Río Hermoso ed il Chimehuín sono solo alcuni dei più visitati e frequentati dai pescatori, ma le attività acquatiche praticabili comprendono anche il windsurf, le escursioni in kayak e la navigazione a vela.

... Pagina 2/2 ... La cittadina offre ovviamente più attrazioni dal punto di vista naturalistico che non dal punto di vista architettonico, anche se le case di montagna con stufe a legna esercitano sempre un discreto fascino; in paese i luoghi di maggior interesse turistico sono la spiaggia – molto frequentata in estate è Playa Catrite, dove la gente prende il sole in costume e fa il bagno proprio come al mare – ed i ristoranti che propongono cucina tipica del luogo. Sempre in tema culinario, si ricorda che San Martín è una delle località più conosciute per la produzione di cioccolato artigianale dell'intera Patagonia.

Gli appassionati di storia possono invece fare visita al curioso Museo de la Patentes Argentinas (in italiano traducibile come Museo delle Targhe Argentine) dove sono esposte anche targhe internazionali, diverse motociclette e sidecar d'epoca, o recarsi a La Pastera, Museo del Che, inaugurato nel 2008 in omaggio alla figura del Che Guevara, che da San Martín de los Andes passò nel 1952 con la sua "poderosa" motocicletta assieme al suo compagno di viaggio Alberto Granado.
Per farsi un'idea generale della città si può salire sul Red Bus, un autobus a due piani in perfetto stile inglese per un city tour completo.

Tra le escursioni più spettacolari che si possono effettuare in zona, oltre alle già citate gite sui laghi o alle giornate di sci sul Cerro Chapelco, chi avesse la possibilità ed una buona condizione fisica, non dovrebbe perdersi il trekking sul Volcán Lanín, cento km più a nord di San Martín, la cui vetta si trova ad un'altitudine di 3776 metri s.l.m. Per un'alternativa più alla portata di tutti ci sono le passeggiate alla scoperta dei laghi Curruhué Grande y Chico all'interno del Parque Nacional Lanín o una vista del mirador Arrayán, al di sopra della città e del lago Lácar.

Come avrete immaginato, leggendo della vocazione sciistica della zona, il clima di San Martín de los Andes è decisamente meno secco rispetto alla media della regione della Patagonia argentina, questo perchè la sua posizione all'interno della catena andina non subisce l'effetto dei venti di caduta occidentali. Anzi qui le piogge in inverno sono abbondanti, anche sotto forma di neve che invece cade costantemente sul Cherro Chapelco. Da maggio a luglio cade circa metà quantitativo dell'anno, oltre 700 mm dei circa 1520 che totalizzano complessivamente i 12 mesi dell'anno. In questi mesi le minime mediamente si posizionano a due gradi sotto lo zero, nonostante l'influsso mitigatrice del lago. La primavera e l'estate sono invece due stagioni piottosto piacevoli, con massime a gennaio e febbraio che superano i 20 °C e mediamente solo 5 giorni di pioggia al mese.

San Martín de los Andes è raggiungibile per via terrestre, percorrendo le strade nazionali e provinciali che transitano nella provincia di Neuquén. Il capoluogo che dà il nome alla provincia dista 435 km, mentre la città di San Carlos de Bariloche, 250 km più a sud, è collegata a San Martín da due strade nazionali e dalla Ruta de los 7 Lagos via Villa La Angostura.

Vi sono inoltre autobus che effettuano servizio giornaliero da/per le principali località della provincia, ma per quanti avessero necessità di accorciare i tempi, viste le enormi distanze con le grandi città argentine – Buenos Aires, ad esempio, dista 1600 km – esistono anche collegamenti aerei nazionali che collegano il piccolo aeroporto locale al resto dell'Argentina.
Gli spostamenti per il Cile in autobus avvengono attraversando i posti di frontiera del Paso Hua Hum (per chi si muove verso Valdivia), il Paso Mamuil Malal (verso Pucón y Villarrica) o il Paso Carirriñe, in direzione di Panguipulli; chi viaggia in auto deve esibire, oltre al passaporto con visto cileno, la Carta Verde del veicolo intestata al proprietario o un'autorizzazione autenticata del proprietario del mezzo .
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