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Bariloche (San Carlos de Bariloche): guida alla cittą. Rio Negro, Patagonia

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  • Nahuel Huapķ Lake - Isla Victoria - Bariloche
San Carlos de Bariloche, chiamata anche solo Bariloche, è una città di quasi 100.000 abitanti della provincia del Riò Negro, nella Patagonia nord-occidentale in Argentina. L’origine del nome è da riscontrare nel termine “Mapuche Vuriloche”, letteralmente “popolo che abita dietro la montagna”, in quanto l’insediamento sorge a quasi 1000 metri di altezza ai piedi delle Ande.

La fondazione avvenne ad opera di tedeschi, austriaci e soprattutto italiani, provenienti dalla provincia veneta di Belluno, partiti alla volta del continente americano nel 1895, che in appena 7 anni, nel maggio del 1902, videro coronati i loro sforzi con l’emanazione di un decreto del Governo Nazionale che ufficializzava la nascita della cittadina di San Carlos de Bariloche. Fino al 1934 le dimensioni dell’insediamento rimasero ridotte ed i servizi minimi, poi con l’avvento della ferrovia e con la realizzazione delle opere urbanistiche promosse dal Direttivo dei Parchi Nazionali, la città cominciò a popolarsi e ad assumere la sua caratteristica bellezza.

La fama di Bariloche è legata ai suoi moderni impianti sciistici, merce rara in tutto il Sudamerica, caratterizzati da efficienti stazioni di risalita che servono chilometri e chilometri di piste, tali da attibuire alla città il soprannome di “San Moritz d’Argentina”, e soprattutto preziosissima risorsa economica per le casse comunali. Il livello economico medio tra gli abitanti è piuttosto alto, c’è un benessere diffuso non riscontrabile in buona parte dell’Argentina, merito dell’oculata scelta degli amministratori della città, che fin dalla fondazione basarono l’economia sul turismo, ottenendo sempre risposte redditizie da attività come la caccia, permessa da legislazioni locali piuttosto morbide, e la pesca, assolutamente priva di regolamentazioni, oggi affiancate dall’organizzazione di safari fotografici e di tour naturalistici, per i quali i turisti sono disposti a pagare profumatamente.

Per chi non amasse questo genere di passatempi, il consiglio è quello di dirigersi verso il centro della città, sempre molto attivo e ricco di storia e negozi. L’architettura che caratterizza la maggior parte degli edifici è quella coloniale, leggermente personalizzata ed adattata alle condizioni climatiche della zona, con tetti a falde molto spioventi per far scivolare la neve, e rivestimenti che presentano l’utilizzo della pietra a completamento della classica struttura in legno. I maggiori palazzi risalgono ai primi anni anni ’30 del Novecento, come il Centro Civico, che ospita un teatro, una biblioteca, un museo, la dogana e la stazione di polizia, la Cattedrale ed il famoso hotel Llao Llao. La via principale è Avenida Bustillo, tracciata parallelamente alle coste del lago Nahuel Huapi, cinto da altissime montagne dalle cime innevate che si specchiano sulle acque azzurre dipingendo uno scenario paradisiaco.
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Altri paesaggi naturalistici di primo piano comodi da raggiungere sono: il Parco Nazionale Nahuel Huapi, l’Huemul, isola lacustre al largo del litorale cittadino famosa per la pesca, ed i laghi Gutierrez e Mascardi, circondati da una vegetazione molto fitta e per questo visitabili solo se accompagnati da una guida, mentre le stazioni sciistiche più importanti si trovano presso il Cerro Catedral. Nella stagione estiva sono molto frequentate le spiagge, tra cui le principali sono la Playa Bonita e Villa Tacul, dove qualche coraggioso decide anche di gettarsi a mollo nell’acqua del lago che difficilmente supera i 14 gradi di temperatura.

La città possiede un moderno aeroporto servito anche da tratte internazionali, specialmente rotte argentine o cilene, che intensificano il numero dei voli quotidiani in corrispondenza dell’apertura della stagione sciistica, mentre c’è solo l’imbarazzo della scelta per spostarsi a terra, visto il gran numero di navette ed autobus che fanno la spola tra il centro e le montagne.

Il clima è temperato e presenta situazioni piuttosto diverse tra mesi estivi e stagione invernale, oltre che sensibili sbalzi termici tra il giorno e la notte. Tralasciando la situazione in cima al Cerro Catedral, stazione sciistica esclusivamente invernale quindi con temperature sempre piuttosto basse, e scendendo in città, il clima si fa mutevole a seconda delle stagioni, tale da poter soddisfare più desideri a seconda del periodo di visita: gli amanti dello sci dovranno ovviamente partire tra maggio e settembre, quando qui è inverno e gli impianti sono aperti, mentre il consiglio per chi predilige le passeggiate e ama la natura nel pieno della vita è quello di prenotare per gennaio o febbraio, quando le temperature arrivano anche a 30 gradi e le precipitazioni si fanno meno frequenti.
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