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Callao, la città portuale più grande del Perù e la sua regione

Callao, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il porto più grande del Perù è Callao (El Callao in spagnolo), metropoli di oltre 800.000 abitanti affacciata sulla costa centrale del paese all’interno dell’omonima Provincia Costituzionale del Callao. A causa della vicinanza, Callao fa sostanzialmente parte dell’area metropolitana di Lima, distante una decina di chilometri verso sud; in questa zona densamente urbanizzata si concentra più di un terzo della popolazione complessiva del Perù. Oltre al porto commerciale e alle distese di palazzoni popolari della periferia, Callao presenta qualche attrattiva di carattere turistico, anche se il consiglio è quello di non trascorrere più di un paio di giorni in città.

La fondazione di Callao risale al 1537, appena due anni dopo quella di Lima. In breve tempo la città divenne il porto di riferimento per i commerci spagnoli sull’Oceano Pacifico; le merci provenienti dall’Argentina venivano trasportate via terra fino a Callao, dove salpavano dirette a Panama, Cuba e successivamente in Spagna. Tra gli eventi più tragici che abbiano mai riguardato la città figura il terremoto che, nel 1746, generò uno tsunami capace di distruggere quasi interamente il porto. Nel 1836 fu ufficializzata la nascita della Provincia Litoral del Callao, preludio all’istituzione della Provincia Constitucional. Verso la metà del XX secolo la città balzò agli onori delle cronache internazionali come uno dei maggiori porti del mondo per il traffico di cocaina, una piaga non ancora debellata.

La prima cosa da vedere è la penisola di La Punta, dove in passato vivevano i ceti benestanti della città. Sulla baia disegnata dal litorale si affaccia una delle architetture più interessanti del centro: il Castillo de Real Felipe, un fortilizio militare costruito nel XVIII secolo per difendere Callao dagli attacchi dei pirati. Il complesso è tra le maggiori architetture militari costruite dagli spagnoli in tutta l’America meridionale, potendo vantare una superficie di 70.000 m2. La forma è quella di un pentagono, con un imponente bastione posto in corrispondenza di ogni vertice. Da qualche anno il Castillo è l’attrattiva turistica più visitata della città anche grazie al Museo del Ejército del Perù, allestito al suo interno.

Rimanendo in ambito militare, a Callao è interessante anche il Colegio Militar Leoncio Prado, la scuola frequentata tra gli altri da Mario Vargas Llosa. Lo stesso scrittore, giornalista e politico peruviano, insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 2010, ha voluto rendere onore al collegio ambientandovi il suo primo romanzo datato 1962: La ciudad y los perros. Altrettanto rinomata, ma di impostazione completamente diversa, è la National University of Callao, tra le maggiori università peruviane.

Al largo di Callao si distinguono alcune isole di diverse dimensioni. Ciascuna di esse è stata destinata ad una funzione ben precisa: El Frontón ospita un carcere di massima sicurezza, San Lorenzo è una base militare, mentre Palomino e Cavinzas sono conosciute in quanto abitate da nutrite colonie di leoni di mare e uccelli acquatici. A modificare notevolmente il waterfront di Callao nei prossimi anni dovrebbe essere il cosiddetto San Lorenzo Megaport Project, un grande progetto di costruzione di un nuovo porto navale, aereo e terrestre sull’isola di San Lorenzo.

A caratterizzare il clima di Callao sono l’alto tasso di umidità, la scarsità di precipitazioni e soprattutto le temperature relativamente basse per una città situata alla sua latitudine. Tutto ciò è spiegabile con la presenza della gelida corrente marina di Humboldt che, provenendo dall’Antartide, raffredda sensibilmente le acque dell’oceano intorno a Callao, dando luogo alla formazione di una coltre di nubi che non consente il passaggio della luce diretta del sole. Di conseguenza, da dicembre a marzo le temperature oscillano in media tra 26 e 19 gradi, mentre d’inverno i valori scendono rispettivamente a 18 e 15 gradi. Abbastanza stupefacente è anche il dato riguardante le precipitazioni, dato che solo marzo e settembre ricevono piogge per un totale superiore ai 100 mm.

Nelle immediate vicinanze del centro si trova l’Aeroporto Internazionale Jorge Chávez, il principale scalo aereo peruviano, dal quale transitano ogni anno quasi 9 milioni di persone. Grazie anche alle ingenti opere di ammodernamento, l’aeroporto ha ottenuto diversi riconoscimenti tra cui due edizioni (2009 e 2010) del premio Best Airport in Sud America, ponendosi al 33esimo posto nella classifica mondiale degli aeroporti. Una volta atterrati, potrete muovervi verso Callao o qualsiasi altra destinazione in autobus, indubbiamente il mezzo di trasporto migliore per muoversi in Perù. In alternativa si possono scegliere il treno, dato che la città è servita dalla linea Ferrocarril Central Andino, o il traghetto.
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