Cerca Hotel al miglior prezzo

Lambayeque, la regione del Per¨, culla delle civiltÓ moche e chim˙

  • Piramidi di Tucume
  • Chiclayo
Lambayeque è una regione del Perù nord-occidentale particolarmente conosciuta in quanto occupata da due delle popolazioni più affascinanti della storia dell’America Latina: i moche ed i chimù. Il territorio è costituito da ampie pianure irrigate grazie ai numerosi fiumi che scendono dalle Ande verso l’Oceano Pacifico, panacea per un’area prevalentemente arida in cui altrimenti sarebbe molto difficile coltivare qualsiasi cosa. La regione è suddivisa in tre province: quella di Chiclayo, la cui omonima capitale è anche capoluogo regionale; quella di Ferrenafe, la più piccola per dimensioni; e quella di Lambayeque che, oltre a dare il nome alla regione, occupa la maggior parte della sua superficie estendendosi verso nord fino al confine con Piura.

I primi abitanti del Lambayeque furono gli indigeni moche e chimú, precursori di quella che sarebbe diventata una delle popolazioni più conosciute dell’America centro-meridionale: gli inca. Dalle parti di Chiclayo giunsero i primi missionari spagnoli intorno al XVI secolo, quando venne fondata una piccola comunità rurale. Grazie alla strategica posizione lungo le rotte commerciali più importanti della costa occidentale, Chiclayo cominciò ad arricchirsi e ad ampliare le proprie dimensioni, affermandosi come uno degli insediamenti più prosperi della zona. Il ruolo di Chiclayo come fulcro commerciale del distretto ha permesso alla città di surclassare altre località importanti, come la vicina Lambayeque, mantenendo questo primato fino ai giorni nostri.

Il capoluogo del Lambayeque è Chiclayo, la Ciudad de la Amistad, ovvero la “Città dell’Amicizia”, un centro molto accogliente per i visitatori, dove, oltre al caloroso benvenuto, troverete anche un’offerta molto ampia di piatti tipici della cucina tradizionale. Conosciuta per i suoi brujos (stregoni), la città propone ance un suggestivo mercato di erbe curative, elisir ed altre curiosità sciamaniche, senza contare le decine di siti archeologici risalenti alle civiltà moche e chimú che si trovano nei dintorni. Nel 1987 gli studiosi individuarono la collocazione di una sepoltura reale moche a Sipan, 30 chilometri a sud-est del centro, svelando poi la straordinarietà della scoperta che portò alla luce centinaia di splendidi manufatti, attualmente conservati nei numerosi musei dedicati della zona. Altre cose da non perdere nei dintorni sono le rovine di Tucume e il meraviglioso museo di Ferrenafe, mentre per quanto riguarda il centro ricordiamo il magnifico Mercado Modelo, uno dei più interessanti del Perù, la cattedrale, costruita sul finire del XIX secolo, ed il Paseo de las Musas, che mette in mostra statue di gusto classico raffiguranti personaggi mitologici.

Partendo da Chiclayo si possono visitare agevolmente in giornata due località della costa: Pimentel e Santa Rosa. La prima, a 14 chilometri di distanza dal capoluogo, ha un’estesa spiaggia di sabbia e un lungo molo in disuso che si protende sull’acqua. In centro si ergono alcuni begli edifici di epoca coloniale disposti nei dintorni di Plaza Diego Ferre, mentre all’estremità meridionale della spiaggia è possibile vedere i pescatori intenti a costruire i caballitos. A Playa las Rocas, raggiungibile con una camminata di 20 minuti verso sud, si incontrano le costruzioni sparse del Katuwira Lodge, un posto eccentrico, vagamente hippy, situato accanto alla spiaggia e costruito a base di arte, sport e canne di bambù in ugual misura. Pochi chilometri a sud di Pimentel si trova Santa Rosa, un animato villaggio di pescatori dove è facile vedere i caballitos galleggiare tra le barche colorate delle più moderna flotta di pescherecci. Santa Rosa è famosa per la sua chicha, una birra a base di mais fermentato, della quale si trovano ben 28 varianti, magari da accompagnare alla tortilla de reya, un’omelette spagnola a base di pastinaca assolutamente da assaggiare.

Il sito archeologico principale del Lambayeque è il già citato Sipan, conosciuto anche con il nome di Huaca Rayada, adiacente all’omonimo villaggio 30 chilometri a sud-est di Chiclayo. Quando nel 1987 un archeologo del posto, il dottor Walter Alva, vide comparire sul mercato nero un’enorme quantità di oggetti provenienti di certo da scavi non autorizzati, si rese conto che doveva essere stata saccheggiata un’area di sepoltura di enorme importanza nei dintorni. Alcune domande discrete lo condussero fino a Sipan dove, a partire dal 300 d.C., furono scavati grandi tumuli a forma di piramidi tronche in mattoni di adobe. Almeno una delle sepolture più importanti era già stata devastata, ma il pronto intervento degli archeologi locali e delle forze dell’ordine impedì ul ulteriore saccheggio, consacrando la località nell’olimpo dei siti archeologici peruviani. Alcune delle tombe sono state restaurate e vi si possono ammirare le copie degli oggetti che erano presenti al momento della scoperta per mostrare l’aspetto che avevano prima di essere chiuse, più di 1.500 anni fa.

Circa 11 chilometri a nord di Chiclayo, Lambayeque era un tempo la cittadina più importante della regione, ma oggi gioca un ruolo secondario rispetto al capoluogo. I musei che vi si trovano sono l’attrattiva più interessante, ma una visita la merita anche la Casa de Logia, un isolato a sud della piazza principale, che presenta una balconata lunga 67 metri che risale a 400 anni fa. I due musei di Lambayeque si trovano entrambi a 15 minuti di cammino dalla plaza. Il Museo Tumbas Reales de Sipan, inaugurato nel 2002 in una struttura progettata all’uopo, è l’orgoglio del Perù settentrionale, potendo vantare centinaia di reperti di straordinario valore archeologico, tra cui ceramiche, gioielli, corredi funebri. Notevole è poi il Museo Bruning, all’interno del quale si può ammirare una magnifica collezione di oggetti antichi di produzione artigianale provenienti dagli scavi delle regioni un tempo abitate dalle civiltà chimú, moche, chavin e vicus.

Al di fuori dei centri abitati, ma sempre entro i confini del Lambayeque, non si può non visitare la Reserva Ecologica Chaparri, una riserva privata che si estende su 34.000 ettari di terreno situata 75 chilometri ad est di Chiclayo. Fondata nel 2000 dalla comunità di Santa Catalina e dal noto fotografo naturalista peruviano Heinz Plenge, l’oasi è uno dei pochi posti al mondo dove si può avvistare il raro orso dagli occhiali nel suo habitat naturale, nonché il paradiso degli ornitologi, con più di 140 specie di uccelli, tra cui la penelope alibianche, il condor delle Ande, l’avvoltoio e molte specie di aquile. In quest’area sono inoltre visibili molte specie a rischio di estinzione, tra cui il puma, il formichiere dal collare e la donnola andina.

Il clima della maggior parte del Lambayeque è arido, caldo per tutto l’anno e molto scarso in quanto a precipitazioni. Febbraio e marzo sono i mesi che fanno registrare le temperature mediamente più elevate, con valori che oscillano tra 30 e 20 gradi, ma anche tra agosto e settembre, quelli meno caldi, i valori minimi non scendono quasi mai sotto i 15 gradi e le massime superano abbondantemente i 21/22 gradi. Le poche piogge che ogni anno bagnano la regione si concentrano tra gennaio e maggio, raggiungendo il “picco” in marzo quando cadono in media 10 mm di pioggia.

Il fulcro dei trasporti della regione è Chiclayo, servita dal Cap. José A. Quinones Gonzales International Airport, uno scalo ottimamente collegato a Lima, ma anche ad altre città peruviane come Tarapoto e Trujillo. Cruz del Sur, Movil Tours e Linea sono le compagnie di autobus più efficienti della zona, mettendo a disposizione dei turisti bus confortevoli e puntuali che consentono di muoversi da e verso le maggiori destinazioni del paese e non solo.
  •  

 Pubblicato da - 21 Luglio 2011 - ę Riproduzione vietata

01 Novembre 2017 Halloween a CinecittÓ World: programma e ...

Le lunghe giornate estive stanno lasciando il passo alle fresche e più ...

NOVITA' close