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Le foto di cosa vedere e visitare a Lajedo de Pai Mateus

Lajedo de Pai Mateus, in viaggio tra le strane rocce del Brasile

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Per fortuna esistono luoghi, sulla Terra, che nessuno riesce a descrivere. Giornalisti, avventurieri, fotografi, studiosi, geologi e chissà quante altre categorie professionali hanno provato in questi anni a raccontare quello che hanno visto nella microregione del Cariri, nel cuore dello Stato della Paraiba, in Brasile. Non stiamo dicendo che le descrizioni e gli sforzi di tante persone siano stati inutili – il che sarebbe ammettere implicitamente l'inutilità di questo articolo – ma ciò che è certo è il fatto che luoghi come il Lajedo de Pai Mateus necessitino di essere visti e provati con i propri sensi per capire di cosa si tratti.

La zona del Cariri, ad ovest della città di Campina Grande, presenta particolari condizioni geologiche e climatiche che la rendono assolutamente particolare nel contesto ambientale in cui è inserita; la sua conformazione collinare fa sì che i rilievi, bloccando alcune correnti atlantiche, impediscano alle piogge di riversarsi al suolo, rendendole praticamente assenti per quasi tutto l'anno. Il risultato di tale fenomeno è una semi-aridità che non accenna a diminuire, al punto da allarmare gli esperti climatologi di tutto il paese riguardo all'importante processo di desertificazione attualmente in atto sul territorio.

Procedendo in auto da Campina Grande verso il municipio di Cabaceiras, dove si trova il complesso roccioso di Lajedo de Pai Mateus, si può notare ad una semplice occhiata il cambiamento di vegetazione lungo la strada, dove fanno la propria comparsa i cactus ed altre specie vegetali più resistenti all'aridità; analogamente, anche gli animali hanno abbandonato progressivamente il territorio per spingersi verso zone dove la presenza di acqua fosse in grado di garantire la loro sopravvivenza. L'aspetto curioso di tutto ciò è la repentina inversione di tendenza, nelle rare occasioni di pioggia, che nel giro di un paio di giorni riporta il verde e gli animali liberi di scorrazzare nella regione come se nulla fosse successo nei mesi precedenti.

In questo contesto naturale, il futuro del Cariri è legato alle opportunità di sviluppo dell'ecoturismo, potendo vantare un ambiente e un paesaggio che non ha eguali. Si potrebbe obiettare – ed in effetti più di qualche affinità si può trovare – che sulla Terra esistano effettivamente altri luoghi con caratteristiche simili, come i Devil's Marbles in Australia o le Erongo Mountains in Namibia (qualcuno include nella lista anche la regione dello Hoggar, in Algeria), ma per definizione ogni luogo ha una propria storia e, per quanto simili, ognuno di questi luoghi presenta le proprie peculiarità.
Nel municipio di Cabaceiras, infatti, un affascinante sistema di rocce granitiche si fonde con l'ambiente circostante, con i cactus e la caatinga arbustiva (un tipo di vegetazione endemica del Brasile), creando ambienti surreali; è certo che questa zona fosse abitata già diecimila anni fa da alcune popolazioni indigene, come dimostrano le pitture rupestri rinvenute sulle pareti rocciose, ed è altrettanto certo che il paesaggio sia stato modellato dalla natura in non meno di cinquecento milioni d'anni, grazie all'azione congiunta degli agenti atmosferici e dell'attività geotermica.

Agli occhi del visitatore il Lajedo de Pai Mateus si presenta come un quadro di Salvador Dalì, dove enormi rocce di granito dalla forma arrotondata, come fossero enormi biglie, sembrano appoggiate – alcune casualmente, altre con precisione chirugica - su un leggero rilievo che domina l'altipiano.
E' proprio l'apparentemente illogico equilibrio delle rocce ad aver fornito la spiegazione della loro formazione agli scienziati; l'attività geotermica, generando fasi di espansione e contrazione della superficie terrestre, avrebbe infatti creato nel corso degli anni spaccature che hanno dato vita ad enormi blocchi di granito, i quali sarebbero poi stati modellati dagli agenti atmosferici fino ad assumere le bizzarre forme attuali e che, in futuro, quando l'azione del vento avrà compiuto il proprio corso, probabilmente si staccheranno dagli attuali “piedistalli” per rotolare giù a valle.
Attualmente però i visitatori possono godere della vista degli oltre cento massi disposti sul lajedo e della particolare energia che questo luogo magico sprigiona; già nell'antichità, infatti, il sito era un importante centro cerimoniale preistorico, ed oggi è considerato da molte persone come un forte polo energetico del pianeta.
Anche il nome del luogo ha in parte a che fare con questo flusso di energia positiva che si avverte; qui un curandeiro (guaritore), conosciuto come Pai Mateus, visse da eremita nel Settecento all'interno della cavità di una grande roccia, probabilmente sentendo le vibrazioni emanate da questo luogo e ricevendo le persone bisognose di aiuto.

Data la singolarità del paesaggio circostante, non stupisce scoprire che vi siano stati girati negli ultimi anni numerosi film, alcuni dei quali anche piuttosto famosi: dal celebre Tristano e Isotta alla pellicola O Auto da Compadecida, per un totale (fino ad ora) di ventisette film.
Le bellezze naturali del municipio di Cabaceiras non si esauriscono comunque qui; nell'intero territorio, altri siti meritano una visita od un'esplorazione approfondita: è il caso ad esempio del Lajedo de Salambaia, del Lajedo do Sítio Bravo, il Lajedo de Manuel de Sousa (dove si trovano pitture della Tradizione Agreste di quasi diecimila anni fa, tra le quali spicca l'enorme figura di un emu, animale oggi scomparso dalla regione) e della Saca de Lã, un vero e proprio monumento geologico modellato dalla natura in almeno 540 milioni di anni.
Le acque del Riacho Boa Vista hanno avuto un ruolo determinante in tale processo, aiutate dagli agenti atmosferici che hanno creato una piramide di blocchi di granito perfettamente collocati gli uni sugli altri con accuratezza geometrica; la disposizione degli enormi parallelepipedi ricorda, agli abitanti della regione, le balle di cotone che erano accatastate sui mezzi di trasporto nell'epoca d'oro delle grandi esportazioni del cotone della Paraíba, da cui il nome di Saca de Lã (letteralmente “Sacca di Lana” secondo il nome locale del tessuto in quel periodo).
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L'ecoturismo, come si diceva in apertura, è la strada da percorrere per lo sviluppo dell'economia e delle comunità che vivono all'interno dell'Área de Proteção Ambiental do Cariri; i turisti – perlopiù stranieri – che giungono fino a qui, hanno l'opportunità di fermarsi qualche giorno e scoprire poco alla volta le meraviglie del territorio con escursioni a piedi, a cavallo o in mountain bike, immersi in un contesto naturale unico. Gli amanti del bouldering (arrampicata sui massi), inoltre, trovano un luogo ideale per la propria attività, considerato da molti il migliore dell'intero Brasile.

In attesa che il flusso turistico si consolidi e che le infrastrutture si sviluppino adeguatamente, per raggiungere il Lajedo de Pai Mateus in auto provenendo da Campina Grande (distante circa 70 km) occorre spostarsi in direzione della Praça do Meio do Mundo (in realtà una rotonda lungo la statale), a circa 30 km da Campina Grande. Svoltando si prosegue in direzione di Boa Vista; una volta entrati in paese, si percorre una strada sterrata sulla sinistra che in 20 km conduce al lajedo, dove si trova quella che per il momento è l'unica struttura ricettiva dell'area protetta.
Chi desidera spostarsi con mezzi pubblici, può provare a prendere un autobus o una bandinha da Campina Grande fino a Boa Vista; una volta lì basta trovare un taxi, un mototaxi o un passaggio in autostop che conduca al lajedo.

L'unica struttura ricettiva attualmente presente sul posto è l'Hotel Fazenda Pai Mateus, una fattoria-resort in stile rustico che organizza anche le escursioni giornaliere ai diversi siti naturali. Il prezzo non è particolarmente economico, per cui conviene valutare prima le proprie risorse; si ricorda tuttavia che non è consentito il campeggio libero nell'area del lajedo, considerando anche che sul posto vivono alcuni animali pericolosi come cobra e serpenti velenosi.


Per scoprire più a fondo le meraviglie dello Stato della Paraíba e del Brasile, si possono consultare le seguenti pagine web:
www.visitbrasil.com (sito in italiano)
e www.paraibacvb.com.br (in portoghese)

Hotel Fazenda Pai Mateus
www.paimateus.com.br

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