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Constanza, Repubblica Dominicana: le sue montagne e la cascata Aguas Blancas

Constanza, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Pensare ad una colonia giapponese in Repubblica Dominicana potrebbe sembrare un azzardo. In realtà non lo è. La colonia si è formata davvero, nella zona di Constanza, comune in provincia di La Vega, immerso nella Cordillera Central, unitamente ad altre di origine spagnola e ungherese alle quali facevano compagnia i rifugiati repubblicani indesiderati dal governo francese.

Per rintracciare le loro origini bisogna tornare agli anni della dittatura di Trujillo Molina, fra il 1930 ed il ’60. Trujillo aveva aperto le porte del paese con l’intento di incoraggiare l’immigrazione dall’Europa e oltre, per schiarire la pelle dei dominicani. Anni prima, con l’arrivo degli Spagnoli, gli abitanti indigeni erano stati praticamente sterminati e sostituiti da schiavi neri africani, che alla data dell’Indipendenza, nel 1844, costituivano, insieme con i mulatti, circa il 90% della popolazione. Incentivare le unioni miste era il progetto di Trujillo ed ancora oggi, in quella zona non è raro trovare dominicani con gli occhi a mandorla.

La valle di Costanza è la più alta del Paese, a 1.200 metri dal livello del mare con temperature comprese fra i 5 ed i 20° C. Per questo nella regione si coltivano i migliori ortaggi, la frutta più bella e i fiori ornamentali diffusi in tutto il paese. E tante sono le risaie, che supportano la produzione globale di riso che rappresenta uno degli alimenti principali della dieta dominicana, insieme alla carne di pollo, alle patate e al platano. “Se un dominicano non mangia riso, è come se non avesse mangiato”, si usa dire. Per queste caratteristiche, Dio ha scelto di essere ovunque, si, ma di vivere a Constanza, definita anche “la Svizzera dei Caraibi”, anche se poi, per dormire privilegia la vicina Jarabacoa.

Uno spettacolo da non perdere è il Salto de Aguas Blancas, una cascata dove l’acqua precipita da una altezza di 1.680 metri. Arrivarci è possibile soltanto a bordo di uno dei tanti veicoli che offrono spazio nel cassone scoperto. Soltanto loro sono in grado di affrontare la lunga strada sterrata che separa il centro di Costanza dalla cascata, ritagliata fra borghi dimessi in cui vivono le famiglie che coltivano i campi della zona, costellata di buche e di bordi sensibili agli smottamenti.

Un viaggio che merita soprattutto per le immagini che offre, rubate alla quotidianità delle famiglie, all’essenzialità delle case e alla natura rigogliosa. Al rientro, con gli occhi ancora pieni di così tante sollecitazioni e dopo gli inevitabili sballottamenti ci si può concedere una coccola alla pasticceria di Doña Benza Gutierrez, famosa per i suoi “dulces de coco”, dolcissimi e ricchi del sapore del cocco. Tante sono le aziende che effettuano escursioni per visitare il Parco Nazionale e Riserva Scientifica di Valle Nuevo dove è possibile organizzare una caccia notturna ai conigli. Lungo le strade è abbastanza frequente incontrare anche i centri specializzati nella lotta fra galli, pratica ancora diffusa e praticata soprattutto nei giorni festivi.
Come arrivare

Si parte da Santo Domingo lungo l’autostrada Duarte. Cinque km dopo Bonao, si incontra l’indicazione per la Strada di Casabito nella quale occorre immettersi. Il tragitto per arrivare a Costanza è di circa 50 km, pieno di curve che serpeggiano fra una natura rigogliosa.
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 Pubblicato da - 03 Luglio 2014 - Riproduzione vietata

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