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Jarabacoa e le cascate di Saltos de Jimenoa e Baiguate

Jarabacoa, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Una leggenda veglia sul passato e sul presente di Jarabacoa, la terra dell’eterna primavera scelta da Dio per fissare la sua amaca e concedersi il meritato riposo. Una storia che parla di un amore tormentato, come spesso i ritmi della bachata, caratteristici della Repubblica Dominicana, raccontano.

Protagonista è un’india della zona di Samanà, amante del capo indiano che a Jarabacoa, valle nel cuore del paese a più di 500 metri sulla Cordillera Central, aveva la sua tribù. E’ lei, bellissima, sensuale e misteriosa che convince il capo indiano a fidarsi degli spagnoli facendogli credere che le manette ai polsi gli avrebbero dato il potere di parlare con Dio. E lui, cieco d’amore, si fa catturare. Ma l’epilogo è diverso. Imbarcato verso la Spagna, si lascia morire durante il viaggio. Di risentimento, nostalgia, ma comunque amore. Lei, profondamente turbata e gravata dal peso del pentimento e della colpa, si rifugia, disperata, sulla montagna più alta, il Pico Duarte, dove ogni 1° gennaio gli ardimentosi salgono per sentirsi più vicini a Dio dalla sommità dei suoi 3.000 metri, la cima più alta di tutti i Caraibi.
La chiamano “Ciguapa”. Bella, con i capelli talmente lunghi da ricoprire completamente il corpo, ed i piedi al contrario per camminare a ritroso e non essere seguita. Capita tutt’ora che qualcuno affermi di averla intravista fra gli alberi. Altri addirittura vantano di aver fatto l’amore con lei. Il tempo dell’espiazione forse non finirà mai per la Ciguapa che continua ad accompagnare Jarabacoa come un silente testimone e a permeare le ragazze del suo fascino. “Hay que ciguapita!” dicono gli uomini quando incrociano una bella ragazza dai lunghi capelli neri.

La leggenda della conturbante india non è la sola. C’è anche quella che nel tempo si è trasformata in una certezza: “Dio è ovunque ma dorme a Jarabacoa”. Non a caso, dal momento che al Creatore non manca certo la scelta. Jarabacoa è nota, infatti, per essere la “terra dell’eterna primavera”, un angolo di paradiso, dove la temperatura media annuale è di 22 gradi e dove fioriscono progetti di eco-turismo, premiati ogni anno dal Consorzio Dominicano della Competitività Turistica. Chi decide di trascorrere qui il suo tempo lo fa per assaporare l’essenza più vera e autentica della Repubblica Dominicana, lontana dalle sollecitazioni scontate delle spiagge sulla costa.

La valle di Jarabacoa è lo specchio delle economie famigliari che coltivano tajota e caffè e che, da alcuni anni, si dedicano allo sviluppo dell’accoglienza turistica creando veri e propri complessi. E’ il caso del Rancho Olivier, immutato dal 1970, nei suoi arredi di legno e nello stile e premiato con la certificazione nel febbraio del 2014. Dieci camere a circa 93 dollari al giorno per due persone, colazione inclusa, piscina, palestra all’aperto, cucina esclusivamente tipica e tanta attenzione all’ambiente che rigoglioso, grazie al clima temperato, offre uno spettacolo di vita e colori. La signora Maritza Olivier lo dirige cercando di conservarne la tipicità espressa dal ristorante Oli Oli, specializzato nella preparazione della saporita carne alla griglia fra le tante statuine dedicate al gufo, simbolo di famiglia.

A poca distanza, lo spettacolo dei Salti di Jimenoa, le cascate alte 40 metri e dalla portata idrica impressionante, meta delle gite domenicali dei residenti, che si visitano camminando su ponti flottanti dai quali è possibile ammirare la forza delle acque e la potenza della natura. La zona definita “monumento naturale” è un’area protetta, che i dominicani rispettano e frequentano per rinfrescarsi nelle giornate più calde laddove è possibile immergersi senza pericolo. A Manabao, sorge il complesso ecoturistico Angostura, nome che deriva da quello della zona in cui sorge. Il resort, avviato tre anni fa, si sta ancora completando. Accanto ai tre bungalow che possono ospitare fino a 12 persone, per una spesa giornaliera di 125 pesos a testa - quindi pochi euro per un cambio nettamente favorevole alla moneta europea - sono in costruzione altre palazzine. Il ristorante annesso utilizza i prodotti coltivati nei campi dalla proprietà. Accanto un bellissimo ruscello. Fra i servizi offerti, la possibilità di fare passeggiate a cavallo, praticare il bird watching, visitare le piantagioni di caffè, numerose nella zona, e concedersi un pic nic a 600 metri di altezza sul livello del mare. Immerso nel verde della natura, accanto alla sorgente del Rio Yaque, il progetto di eco-turismo “Sonido del Yaque” accoglie i visitatori dopo un sentiero a gradini fra le piantagioni. La gestione del complesso che si compone di 6 bungalow in legno per un totale di 13 stanze che possono alloggiare fino a 50 persone, è affidata all’associazione “Madres Nueva Esperanza”, organizzazione femminile della comunità di Los Calabazos a Jarabacoa-La Vega che impiega attualmente 23 donne. Il ristorante, attivo dal 1998, serve piatti della cucina tipica della zona, mentre l’energia utilizza viene prodotta dall’impianto idroelettrico che sfrutta la forze delle acque del Yaque e dai quattro digestori che utilizzano i residui prodotti in tutto il complesso. Il grande albero centrale, immenso nella sua magnificenza, rappresenta il cuore del complesso che vi si avvolge tutto intorno. I suoni della natura, dallo scorrere delle acque al frinire dei grilli e delle cicale, sono gli unici che rompono il silenzio. Relax è la parola d’ordine per un soggiorno che rapisce dai ritmi frenetici e riconcilia con quelli naturali. I visitatori possono fare il bagno nel fiume, camminare fra i sentieri, dedicarsi ai laboratori di artigianato, alle lezioni di danza, visitare le piantagioni di caffè, provare il rafting e affrontare escursioni a cavallo e sul Pico Duarte. Il costo è di soli 500 pesos al giorno per l’intera camera. I progetti di eco-turismo sono sostenuti dall’Associazione americana US-Aid in collaborazione con la STA, Dominican Sustainable Tourism Alliance.

Per godere della visione di un’ampio panorama ci si può fermare sulla terrazza, prima della zona a spaziare a 360 gradi, del ristorante “Aroma de la Montana”, collocato fra le montagne Palo Blanco e Pinar Quemado, nella località chiamata Jamaca de Dios. A soli 15 minuti dal centro di Jarabacoa, è possibile ammirare un’altra cascata, chiamata “La Cortina” che deve il suo nome al fatto che forma una lama orizzontale di acqua che le è valsa anche l’appellativo di “finestrino”. Il balneario attiguo consente di tuffarsi e divertirsi nella piscina alimentata con le sue acque.

Da non perdere anche il Salto Baiguate, una cascata di 25 metri che si trova a sud di Jarabacoa, in una stretta gola in cui si muove l'omonimo fiume. La cascata, molto fotogenica, possiede una portata inferiore rispetto ai Salti di Jimenoa (che si trovano ad oriente da qui) però sono presenti delle belle pozze d'acqua limpida, dove è possibile compiere dei piacevoli e rinfrescanti bagni. La parte alta del Rio Baiguate è utilizzata per compiere escursioni di canyoning e rafting (white waters).

Un altro luogo interessente si trova invece a nord di Jarabacoa: parliamo del "Balneario La Confluencia" cioè il punto in cui i Rio Jimenoa si tuffa dentro al Rio Yaque del Norte, il fiume più lungo di tutti caraibi (300km). Qui si forma una piscina naturale dove è possibile fare una nuotata. Trovate un piccolo bar e altri servizi che offrono cibi e bevande, in una atmosfera tipica dominicana. E 'possibile noleggiare cavalli per compiere escursioni nella zona.

La cittadina di Jarabacoa si apre agli occhi del turista densa di colori, negozi e persone intente a produrre. Una realtà operosa nella quale è possibile individuare e subire l’incanto di mestieri apparentemente lontani dal presente di altri paesi, dal sarto che imperterrito muove i pedali della sua macchina da cucire, concedendo ogni tanto lo sguardo ai movimenti della via, al lustrascarpe, generoso nel lanciare baci alle passanti, soprattutto se turiste. Il calore della gente è tangibile. Nessuno nega un sorriso, anche se all’entrata dei locali notturni compare il divieto di portare con sé armi da fuoco o coltelli, una “cattiva abitudine” che il Governo dominicano sta cercando di estirpare. E se stupiscono le macellerie, negozi essenziali in cui i pochi tagli di carne non godono del diritto di essere conservati nei frigoriferi ma vengono lasciati liberi sui taglieri, lo fanno ancor di più le gabbie delle galline messe in vendita, poste all’esterno dei negozi senza molta cura, ed i banchi, rigogliosi, pieni di frutta e verdura, un inno alla generosità della natura.

A pochi passi dal centro, c’è la fabbrica del caffè Monte Alto, fondata nel 1943 dalla Belarminio Ramirez E Hijos S.A., che lavora il prodotto delle piantagioni che si trovano a 20 minuti di distanza dalla struttura. Visitarla significa scoprire le varie fasi di lavorazione dalla cura delle piantine messe a dimora inizialmente nei terreni interni all’area della fabbrica prima di essere trasferite nella piantagione, alle fasi di tostatura fino alla produzione delle due tipologie principali di caffè, arabica e caturra. Per i più coraggiosi, Jarabacoa è anche sinonimo di turismo d’avventura, fra torrentismo, alpinismo nel Canyon Jimenoa, da cui prende il nome l’accogliente struttura hotel Gran Jimenoa prossimo alle sue acque, e tubing lungo il fiume, trasportati dalla corrente su tubi galleggianti.

Indirizzi
Rancho Olivier: Jarabacoa Rd Km 10, Jarabacoa, Repubblica Dominicana, Telefono:+1 809-687-0864 www.grupoolivier.com/ranchoolivier.html Email: casaolivier.rd@gmail.com

Eco - lodge Angostura, Manabao, Jarabacoa, La Vega, Repubblica Dominicana. Tel. 829-539-8753 / 829-910-2105 – reservas.angostura@gmail.com

Sonido del Yaque: Km. 10,5 Carrettera verso Manabao, Los Calabazos, Jarabacoa.
E-mail: sonidodelyaque@gmail.com; Tel. 829.727.7413/829.846.7275

Ristorante Aroma de la Montana, tra la Montañas de Palo Blanco e Pinar Quemado a Jarabacoa, http://aromadelamontana.com
Tel: 829-452-6879/6884

Fabbrica di Caffè Monte Alto, Carretera Belarminio Ramirez,A ltos del Yaque, Jarabacoa- La Vega.
E-mail: info@ramirezcoffee.com. Tel. 1(809)574-2618

Hotel Gran Jimenoa, Av. La confluencia, C/ Monseñor Panal, Los Corralitos, Jarabacoa, La vega, República Dominicana Tel. +1 809 574 6304, Tel. +1 809 574 4345, Fax. +1 809 574 4177
Email: info@granjimenoahotel.com, www.granjimenoahotel.com

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 Pubblicato da - 29 Giugno 2014 - Riproduzione vietata

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