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Le foto di cosa vedere e visitare a Philipsburg

Philipsburg, guida alla cittą olandese delle Piccole Antille

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Fondata nel 1763 dal capitano scozzese al soldo degli olandesi John Philips, Philipsburg è la capitale della nazione costitutiva del Regno dei Paesi Bassi di Sint Marteen, l’amministrazione estesa nella parte meridionale dell’isola di Saint Martin (o St. Martin), ai Caraibi. La cittadina occupa in tutta la sua lunghezza il sottile lembo di terra emersa che separa la Great Salt Pond (Grande Stagno Salato) dalla Great Bay e rappresenta il cuore della comunità “orange” dell’isola, storicamente contesa tra Olanda e Francia.

Malgrado la presenza di alcuni edifici relativamente antichi, modernità e sviluppo edilizio hanno radicalmente trasformato l’aspetto di Philipsburg. Il cuore della città è Frontstreet, la strada che corre parallela alla baia sulla quale si affacciano senza soluzione di continuità ristoranti, casinò, boutique e negozi di ogni genere. Nella stessa direzione est-ovest corrono altre tre strade principali, intersecate ortogonalmente da numerose steegjes (stradine secondarie) tracciate da nord a sud. A nord del centro, circondata dalla acque della Great Salt Pond, si estende Pond Island (o Pondill), un’isola ottenuta attraverso una serie di bonifiche raggiungibile attraverso un paio di ponti da sud e nord-est.

L’ufficio del turismo locale, il Sint Maarten Tourist Bureau (www.st-maarten.com), si trova in WG Boncamper Road ed è aperto da lunedì a venerdì dalle 8.00 alle 17.00. Al suo interno riceverete tutte le informazioni necessarie per vivere il soggiorno al massimo del suo potenziale, non solo per quanto riguarda le attrattive del centro della città.

In città non ci sono grandi cose da visitare, eccezion fatta per un accogliente museo e uno zoo. Il primo è il Sint Maarten Museum, un allestimento di piccole dimensioni situato lungo Frontstreet che illustra la storia dell’isola attraverso reperti e documenti antichi, tra cui frammenti di terrecotte arawak, manufatti del periodo delle piantagioni, fotografie e oggetti rinvenuti sulla HMS Proselyte, l’imbarcazione colata a picco nel 1801 al largo della costa di Fort Amsterdam. Durante l’apertura, da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 16.00 e il sabato dalle 10.00 alle 14.00, è possibile fare acquisti presso il negozietto di souvenir al piano terra, dove trovare un vasto assortimento di artigianato locale. Il Sint Maarten Park, esteso nella parte settentrionale del Great Salt Pond, è invece lo zoo più grande dei Caraibi, con oltre 80 specie di animali autoctoni.

Seppur perennemente invasa da frotte di croceristi in libera uscita sulla terraferma, la zona portuale del molo delle grandi navi è stata recentemente tirata a lucido e ospita alcune tra le sistemazioni più economiche della città. In quest’area ci sono anche ottimi bar e ristoranti dove gustare soprattutto pietanze a base di pesce.
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Per quanto riguarda le spiagge, in appena un quarto d’ora di auto è possibile raggiungere la Simpsonbaai (Baia di Simpson), le cui acque cristalline hanno pochi rivali sull’isola. Purtroppo anche qui l’affollamento è spesso opprimente, così come il numero delle barche ormeggiate al largo tra cui enormi e costosissimi yacht battenti quasi sempre bandiera americana.

Il clima subtropicale di Philipsburg è profondamente influenzato dallo spirare dei venti Alisei che, da un lato, contribuiscono a mantenere costante la temperatura su livelli gradevoli, intorno a 27°C, dall’altro sospingono sull’isola frequenti perturbazioni atlantiche. Il periodo più umido e piovoso dell’anno va da agosto a dicembre, durante il quale cadono in media circa 100 mm di pioggia al mese, con punte fino a 150 mm in novembre, per un totale medio annuo pari a 1.000 mm. Particolarmente mite è anche la temperatura superficiale dell’acqua del mare, che generalmente si attesta al di sopra di 25/26°C.

Neanche 10 km a nord-ovest di Philipsburg si trova il Princess Juliana International Airport (PJIA), l’aeroporto più grande di Saint Martin nonché il secondo più trafficato dei Caraibi. Lo scalo, collegato a numerose destinazioni europee tra cui Roma, è famoso per via della lunghezza della sua pista, di poco superiore a 2 km, che costringe i piloti a planare radenti alla Maho Beach, la spiaggia sorvolata ogni giorno da decine di boeing. Molto trafficato è anche il porto, presso il quale sono solite attraccare le maggiori navi da crociera di stanza ai Caraibi, oltre a qualche mercantile in viaggio tra America e Europa o Africa.

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