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Taxco de Alarcon, Messico. Visita alla cittą dell'argento

Taxco, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La deliziosa Taxco de Alarcón, conosciuta più semplicemente come Taxco, è una delle mete classiche per un fine settimana lontano dal caos di Città del Messico. Spesso capita infatti che, soprattutto all'inizio o alla fine di un viaggio, si decida di trascorrere qualche giorno nella capitale messicana, ma le sue enormi dimensioni possono scoraggiare i viaggiatori meno motivati. Per quanto riteniamo Città del Messico una metropoli straordinaria, capace di sorprendere il visitatore ad ogni angolo, vi proponiamo una valida alternativa al suo trambusto per un weekend, o anche solo per una rapida visita in giornata.

L'origine di Taxco, pittoresca cittadina dello stato di Guerrero, nel Messico centrale, risale al periodo azteco, ma fu soltanto nel XVI secolo, con l'arrivo dei conquistadores spagnoli, che venne fondata ufficialmente come città coloniale.
Nel giro di pochissimi annii coloni fecero una scoperta che cambiò il corso della storia locale: trovarono infatti diversi filoni d'argento, che ben presto richiamarono l'attenzione di lavoratori e avventurieri desiderosi di arricchirsi con il prezioso metallo. La scoperta nei secoli successivi da parte di José de la Borda di altri giacimenti d'argento ancora più grandi, contribuì ad arricchire all'inverosimile i loro sfruttatori e più in generale la cittadina, fino all'esaurimento delle risorse tra il XVIII ed il XIX secolo. Fu soltanto dagli anni Trenta del XX secolo che l'economia locale prese una nuova spinta con l'arrivo di un architetto statunitense, tale William Spratling, che aprì un laboratorio per la lavorazione dell'argento; il suo volume d'affari crebbe fino a trasformarsi in una fabbrica ed attirando nuovi lavoratori, che ben presto aprirono le proprie botteghe artigiane. Da allora, la tradizione argentifera si è mantenuta ed ampliata, ed ancora oggi Taxco è considerata una delle capitali messicane dell'argento.

La posizione del paese, adagiato sul fianco di una montagna ad un'altitudine di 1752 metri s.l.m., gli conferisce un aspetto magico già ad una prima vista, quando giungendo in autobus si scorge, dopo l'ennesimo tornante, il bianco delle sue case che punteggiano la montagna.
Nonostante i vicoli si arrampichino disordinatamente fino alla parte alta della città, dove si trova il centro storico, è impossibile perdersi: le strade sembrano infatti condurre da sole i visitatori alla scoperta degli angoli più belli e dei suoi monumenti più celebri.
Tra questi vi è senza dubbio lo zòcalo, nome generico che indica la piazza centrale di tutte le città messicane: nel caso specifico di Taxco, si tratta di Plaza Borda, sulla quale si affaccia lo stupendo Templo de Santa Prisca, magnifico esempio di gioiello di arte barocca Churrigueresca edificata per volere di José de la Borda nel 1758. La facciata della chiesa presenta colonne e sculture in pietra calcarea rosa che assumono sfumature di colore differenti a seconda della luce del Sole e due alte torri campanarie che dominano il paese.

Sempre sulla graziosa piazza in stile coloniale con aiuole e gazebo, si affaccia anche la Casa Borda, antica abitazione di José de la Borda che oggi ospita il Museo Cultural Borda, dove è possibile ammirare alcune opere di arte sacra o assistere ad eventi culturali, sociali e popolari.
Ciò che forse di più bello si può fare in paese è però vagare senza meta tra i vicoli, dove le innumerevoli botteghe artigiane che vendono oggetti d'argento si alternano alle bancarelle che vendono oggetti di terracotta o tessuti variopinti della tradizione locale. Camminando ci si può imbattere per caso, prima o poi, anche negli altri luoghi d'interesse della cittadina, come ad esempio nel Museo de Arte Virreinal, ospitato all'interno di un bellissimo edificio coloniale conosciuto come Casa Humboldt o nel Museo Spratling, a pochi passi dallo zòcalo, al cui interno si trova un'interessante esposizione archeologica di reperti preispanici provenienti da diverse zone delle Americhe nonché una collezione permanente di oggetti d'argento ideati e realizzati dallo stesso William Spratling.

Questi sono senza dubbio i luoghi più famosi di Taxco, ma girovagando per le sue strade non sarà difficile imbattersi nelle molte chiesette, santuari o cappelle che sorgono per la città. Durante la nostra visita, ad esempio, siamo venuti a conoscenza, quasi per caso, di un'antica tradizione locale di carattere religioso che prevede, durante il periodo della Settimana Santa, prima di Pasqua, una processione di penitenti che espiano le proprie colpe flagellandosi, caricando fasci di rami di spine o pesanti croci di legno indossando un cappuccio nero ma a torso nudo; ovviamente lo “spettacolo” è piuttosto cruento ed il sangue che scorre sulle schiene di questi uomini è reale, ma chi non se la sentisse di vedere dal vivo queste scene, o semplicemente non capitasse in città nel periodo di Semana Santa, potrà comunque avere un assaggio di questa tradizione dando un'occhiata alle inquietanti sculture dedicate ai penitentes che si trovano dietro all'ex-convento di San Bernardino da Siena.

Ricordiamo inoltre che sopra il paese, sul Cerro de Atachi, si erge una statua monumentale del Cristo realizzata nel 2002; dal belvedere si può ammirare una veduta dall'alto altamente suggestiva della cittadina e dell'intera valle.

Chi si reca a Taxco solo per trascorrere la giornata, prima di fare rientro a Città del Messico in serata, probabilmente non avrà molto tempo per vedere altre cose, ma a quanti si fermassero un po' più a lungo in paese, segnaliamo anche la possibilità di effettuare un breve giro panoramico con il teleférico, partendo da una zona periferica del paese, nei pressi dell'Ex hacienda El Chorrillo, nel barrio de Los Arcos oppure le infinite opportunità di entrare in contatto con la natura che circonda Taxco: tra le principali attrazioni in questo senso ci sono le Grutas de Cacahuamilpa, tra le più spettacolari grotte messicane. La zona è giustamente riconosciuta come Parque Nacional ed offre la possibilità, una volta usciti dal ventre della montagna – esse vi penetrano infatti per oltre 1 km – di percorrere un sentiero che conduce al Río Dos Bocas, dove in alcuni tratti è possibile anche fare il bagno.
In alternativa, si può visitare la spettacolare Cascada de Cacalotenango, situata a 13 km da Taxco sulla statale che conduce a Ixcateopan de Cuauhtémoc, e che vanta un salto dell'acqua di oltre 80 metri in mezzo alla foresta.

Per raggiungere Taxco da Città del Messico basta recarsi al Terminal Sur degli autobus, che si trova proprio a fianco della stazione della metropolitana “Taxqueña”.
Da qui, soprattutto al mattino, partono autobus diretti a Taxco, che percorrono i circa 170 km di strada in tre ore, terminando la propria corsa nella locale stazione degli autobus sulla via principale.
Chi invece desidera raggiungere Taxco dalla vicina Cuernavaca, potrà farlo con un breve viaggio in autobus di un'ora e mezza, mentre da Acapulco – principale città costiera dello stato di Guerrero – il tragitto è di circa 5 ore.
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