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Il Chiapas tra cultura e cucina: itinerario da Chiapa de Corzo a Palenque

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Dalla costa del Pacifico fino alle selvagge e scoscese montagne, passando attraverso canyon impervi, fitte foreste, vulcani, pianure e campi coltivati; tutta la geografia del Chiapas riflette un’immagine di grandezza, una molteplicità di paesaggi e destinazioni che lo rendono uno stato meraviglioso e unico nel mosaico multicolore del Messico. La parola Chiapas deriva secondo alcuni autori dai Nahua, e si può scomporre in Chi che significa “basso”, atl, “acqua” e pan che vuole dire “sopra”; cioè Chi - atl - pan, “un luogo che si trova sopra l’acqua di sotto”, nome derivato dagli Indios Chiapas che si stabilirono sulla riva sinistra del Rio Grande, nella zona conosciuta con il nome di Canyon del Sumidero.

Il Chiapas ha una superficie di 75.634,4 chilometri quadrati (3,8% del territorio nazionale), estensione che lo rende l’ottavo stato più grande del paese. Si trova nella parte sud-est del Messico. Confina a nord con Tabasco, a est con la Repubblica del Guatemala, a sud con l’Oceano Pacifico e a ovest con Veracruz e Oaxaca. Offre sul suo territorio un’ampia varietà di proposte turistiche in grado di soddisfare tutti gusti, le età e le passioni. Il suo costante sviluppo turistico garantisce le migliori condizioni per godere del calore della sua gente, le sue tradizioni, le sue feste popolari, la natura, i siti archeologici, le sue città coloniali e i suoi centri eco-turistici.

Senza dubbio il Chiapas è una destinazione molto apprezzata per il legame culturale con la civiltà preispanica e il valore delle sue città coloniali. Qui, l’epoca preispanica inizia circa 7000 anni fa. Esistono numerose città che testimoniano la sua esistenza, come Chiapa de Corzo, una città importante, una mescolanza di storia e tradizione, culture e colori, chiamata un tempo Chiapa de los Indios. La coloniale Chiapa de Corzo, situata sulle rive del fiume Grijalva, ospita la Fiesta Grande, in onore di San Sebastiano, un’importante ricorrenza che si celebra ogni anno dall’8 al 23 gennaio.

San Cristóbal de las Casas è un’altra grande città sede del Vescovado del Chiapas (1545), del quale Fray Bartolomé de Las Casas fu il primo vescovo. Ospitò gli ordini religiosi giunti in Chiapas in quel periodo e anche il collegio gesuita di San Francisco Javier, oltre alla prima Escuela Normal de America. Durante il XIX secolo fu la capitale dello stato. San Cristobal è una città che trova la sua ricchezza nella propria diversità etnica e nella tradizione coloniale, che si ritrova negli splendidi edifici risalenti al XVI secolo. Ci sono città come San Juan Chamula, a 11 km da San Cristobal de la Casas, in cui il sincretismo religioso trova la sua massima espressione, ne è un esempio il tempio di San Juan Bautista; come pure la città di Zinancatan, che nella lingua tzotzil significa “Luogo dei pipistrelli”. Qui i siti sacri si trovano sulle colline che circondano la piccola valle e comprendono: la chiesa di San Lorenzo, la cappella Esquipulas e quella di San Sebastian, di origine coloniale ma ristrutturata all’inizio del XX secolo.

Percorrere le strade di Comitan è come fare un salto nel passato, un passato pieno di colori e del profumo dei suoi giardini in fiore, una città ricca di testimonianze di molti secoli di storia.
La cucina chiapaneca è il risultato della mescolanza di diverse tradizioni. Ai prodotti autoctoni, gli spagnoli unirono cereali, frutta, legumi e carne di animali sconosciuti in questa regione. La fusione di queste tradizioni ha generato una cucina con caratteristiche proprie, che ha subito influenze anche dall’immigrazione orientale che ha caratterizzato questi luoghi. Tra alcuni piatti tipici troviamo la pepita con tasajo, il cochito, la carne di manzo o di maiale con il riso, il pozol, l’agua de chía, il tascalate e dolci tipici come il suspiro e il pan de elote. Ci sono piatti a base di prosciutto e insaccati, come l’asado chiapaneco, i peperoni ripieni, il bollito di carne con i ceci, il vitello ripieno, la chanfaina, lo stufato di carne e la lingua allo zafferano. La cucina tipica di alcuni villaggi del Chiapas include carne di iguana, di cinghiale, di coniglio, di agnello,di vitello, di anatra, di quaglia e struzzo che si mangiano arrosto e accompagnati con peperoncino e uova di cilantro. Non si può non ricordare il cacahuate, il miele selvatico, il cioccolato fatto in casa, i semi di girasole e la zucca tostata en comal.
Da ricordare la Ruta del Café, che offre al visitatore un’interessante combinazione: godere del contatto con la natura, apprezzando la coltivazione di uno dei prodotti più importanti per il paese: il caffé. Eccellenti tenute come quella di Argovia, Hamburgo, Irlanda e Chiripa per menzionarne alcune, mostreranno un modus vivendi particolare ed emozionante.

Il Chiapas conta più di 65 aree naturali protette, molte delle quali visitabili dai turisti. Le principali sono:
... Pagina 2/2 ... • Parco Nazionale Canyon del Sumidero
• Riserva della Biosfera di Ocote
• Area protetta delle cascate di Agua Azul
• Parco Nazionale Palenque
• Riserva delle Biosfera Montes Azules
• Riserva della Biosfera La Encrucijada

Circondata di foresta e misticismo, Palenque costituisce uno dei luoghi più enigmatici del paese.
Dichiarato Patrimonio Culturale dell’Umanità, vi trovarono dimora numerosi re Maya: il tempio delle Inscripciones, il Palazzo, la Torre, il Tempio della Reina Roja, il Tempio della Cruz e il Tempio del Sole, sono chiari esempi della maestosità di questa antica e complessa civiltà. La zona archeologica si trova a 8 chilometri dalla città di Palenque.

Fonte: Ente per la Promozione Turistica del Messico
Ufficio Stampa - Alessandra Albrighi
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