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Le foto di cosa vedere e visitare a Tepoztlan

Tepoztlán, Messico: la cittŕ e il sito archeologico di El Tepozteco

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Tra le località visitabili con una gita in giornata partendo da Città del Messico, Tepoztlán è forse la più frequentata ed amata dai turisti; sarà per la sua pace, per lo splendido contorno paesaggistico o per quell'aura mistica che la circonda, ma è certo che questa cittadina di appena quindicimila abitanti gode sempre di un fascino irresistibile.
Tepoztlán si trova nello Stato di Morelos, a sud della capitale messicana, immersa in una valle dominata dalla Sierra che prende il nome dalla città, e si sviluppa lungo una strada principale, conosciuta come Avenida 5 de Mayo.
A ben vedere, non sono molti i luoghi d'interesse del paese, ma quei pochi presenti sono in grado di richiamare numerosi visitatori, soprattutto durante i fine settimana e nei periodi di vacanza. D'altro canto, lo Stato di Morelos, pur con le sue ridotte dimensioni, gode di un paesaggio spettacolare che ben si sposa con il turismo in cerca di relax, caratterizzato da montagne e vallate che si alternano senza sosta ed un clima piacevole durante tutto l'anno.
A Tepoztlán la principale attrazione è data dal suggestivo sito archeologico del Tepozteco, situato praticamente in vetta alla montagna che domina la città, nel quale sorge un'antica piramide azteca dedicata a Tepoztécatl, il dio dei raccolti. Potersi sedere sulla piramide e godersi la vista spettacolare del paese sottostante è realmente una cosa per la quale valga la pena arrivare fin quassù.

La costruzione, di cui oggi rimangono alcune rovine, è composta da un vestibolo ed un salone, mentre il tetto è crollato ed è andato perduto nel tempo.
La datazione del tempio è collocabile all'inizio del XVI secolo, dunque pochi decenni prima che giungessero i conquistadores spagnoli, ed è favorita dal ritrovamento di una pietra scolpita nella quale è citato Ahuizotl, antico sovrano azteco morto nel 1502. Tra gli altri rilievi rinvenuti ed interpretati dagli studiosi, vi sono quelli che rappresentano i venti giorni del calendario azteco ed altri che commemorano la conquista di Tepoztlán da parte della Triple Alianza.
Il sito non si esaurisce nella sola piramide, ma è composto, anche se non sono visibili resti materiali, anche dall'adiacente area abitativa dei sacerdoti al servizio di Tepoztéctl, che abitavano sul piccolo terrazzamento che sorge sul lato della montagna. Nonostante oggi si possa solo intuire ed immaginare come strutturata l'area, in passato sono stati rinvenuti molti oggetti sacri e di uso quotidiano, come vasi ed altri suppellettili. In particolare, uno dei più famosi ritrovamenti è quello di un vaso dove era rappresentato il dio Xochilpilli, divinità identificabile con il mais, la riproduzione ed il piacere.
Data la sua posizione impervia, per raggiungere la piramide è necessaria una discreta forma fisica, poiché la scalata a piedi in mezzo al bosco è decisamente ripida e non esistono vie alternative; il cammino dai piedi della montagna al Tepozteco può richiedere almeno un'ora di sforzo continuo, per cui è necessario portare con sé una bottiglia d'acqua ed indossare un paio di scarpe sportive.
Una volta giunti in cima, ad attendere i visitatori ci sarà una folta colonia di tejones, animali molto simili ai nostrani tassi, ormai abituati all'uomo, che litigheranno per un po' di cibo che qualcuno immancabilmente gli lancerà.

Giù in paese, la vita si sviluppa tutta lungo l'Avenida 5 de Mayo, ed è proprio qui che si trova anche la piazza principale, lo zócalo, dove ogni giorno si tiene il mercato.
Alle spalle del mercato rispetto alla strada, sorge il meraviglioso ex-Convento Domínico de la Natividad, dal 1994 parte del Patrimonio dell'Umanità dichiarato dall'UNESCO.
... Pagina 2/2 ... La visita al convento al momento della nostra visita era gratuita e consentiva di scoprire questo complesso, la cui costruzione è avvenuta nella seconda metà del XVI secolo. I dominicani lo utilizzarono fino al 1773, quando in seguito alla riforma Borbonica lo cedettero alla Chiesa secolare.
Probabilmente a partire dal 1857 le Leggi di Riforma emanate dalla Chiesa decretarono l'abbandono delle attività religiose al suo interno, dando inizio ad un periodo travagliato per la struttura, che vide anche l'occupazione da parte delle truppe francesi sul finire del XIX secolo e delle truppe zapatiste all'epoca della Rivoluzione Messicana. Fu soltanto nel 1935 che l'allora presidente Lázaro Cárdenas convertì l'edificio in museo e monumento storico, per preservarlo e salvaguardarne il patrimonio culturale.

Per concludere la visita a Tepoztlán, ci si può infine recare al Museo Arqueológico Carlos Pellicer, situato proprio dietro il convento, che ospita una bella collezione di reperti preispanici provenienti da ogni angolo del Messico; una volta usciti dal museo, non si può perdere quello che è ormai un rito per i visitatori – messicani o stranieri, non importa – cioè un gelato nella coloratissima gelateria Tepoznieves, anch'essa situata in Avenida 5 de Mayo, nella quale si può scegliere tra oltre cento gusti diversi.

Raggiungere Tepoztlán da Città del Messico è decisamente facile: dal Terminal Sur degli autobus, a fianco della fermata della metropolitana Taxqueña, partono frequenti corse dirette a Cuautla. Gli autobus OCC/Pullman de Morelos fanno sosta subito fuori dal casello di Tepoztlán o poche centinaia di metri più avanti, presso l'unico distributore di benzina. Per garantirsi l'arrivo al distributore, da dove parte la navetta gratuita per il centro, al momento dell'acquisto del biglietto occorre chiedere “Tepoztlán pueblo”; diversamente, se l'autobus fa sosta solo al casello, si potrà proseguire a piedi fino al centro (per circa 2 km), camminando sulla strada principale (è impossibile sbagliare...), oppure prendere un taxi.
Al ritorno, dal terminal degli OCC in centro, riparte la navetta per il distributore fuori città un quarto d'ora prima della corsa.
Il tragitto dalla capitale a Tepoztlán (circa 80 km) si percorre in meno di un'ora e mezza, ma il tempo di percorrenza può variare a seconda delle condizioni del traffico.

In alternativa, per chi proviene da Cuernavaca, ricordiamo che esistono autobus ogni 15 minuti che garantiscono il collegamento tra le due città.

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