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Richmond, viaggio nella capitale della Virginia

Richmond è una città di 200.000 abitanti situata nella parte centro-orientale della Virginia, di cui è capitale e secondo insediamento più grande e popoloso dopo Virginia Beach. Come tutte le altre municipalità dello stato contraddistinte dallo status di “cities”, anche Richmond non rientra in alcuna contea, risultando un centro del tutto indipendente. Attualmente la zona di Richmond è particolarmente famosa per via della ricchezza dei molti siti di carattere storico che vi si trovano, testimoniando l’importanza del passato di una delle città che maggiormente hanno influenzato la formazione degli Stati Uniti d’America. Un ulteriore pregio della capitale della Virginia è la vicinanza con il litorale atlantico, letteralmente preso d’assalto da americani e turisti nei mesi più caldi dell’anno.

Fondata nel 1737 sul fiume James, Richmond rimase un piccolo avamposto fino alla fine dell’epoca coloniale quando i virginiani, accortisi che la capitale Williamsburg era troppo esposta agli attacchi inglesi, la spostarono di 80 chilometri verso l’interno. Durante la guerra di secessione, Richmond divenne la capitale della Confederazione e per quattro anni fu l’epicentro della resistenza sudista e degli attacchi nordisti, riuscendo a resistere fin quasi alla fine del conflitto nonostante l’assedio pressoché costante. Dopo la guerra la città fu devastata e le piantagioni circostanti date alle fiamme dai confederati in fuga per evitare che i depositi di munizioni ed i magazzini pieni di tabacco finissero nelle mani dei vincitori. Oggi i numerosi pregevoli edifici storici di Richmond convivono accanto a moderni grattacieli, mentre il tabacco è ancora la principale risorsa economica.

Il centro di Richmond non è di grandi dimensioni e consiste in alcuni isolati che partono dal fiume James e arrivano fino ai due lati di Broad Street. L’attrattiva più importante e conosciuta della città è il Virginia State Capitol, il più antico edificio governativo degli USA. Costruito su progetto di Thomas Jefferson e recentemente riaperto al pubblico dopo un meticoloso restauro, il Campidoglio è attivo ininterrottamente dal 1788 come sede governativa dello stato della Virginia, e per un breve tempo della Confederazione. La rotonda centrale sormontata da una cupola visibile solo dall’interno ospita l’unica statua in marmo per la quale George Washington posò personalmente ed i busti di Jefferson e degli altri sette presidenti americani nati in Virginia. Su Capitol Square si affaccia la Governor’s Mansion, un palazzo in stile federale che dal 1813 è la residenza del governatore della Virginia. Dall’altra parte della piazza sorge l’imponente edificio vittoriano dell’Old City Hall, costruito nel 1894 in stile gotico particolarmente elaborato. Due isolati a nord del Campidoglio, il Museum of the Confederacy illustra la storia della guerra di secessione attraverso armi, uniformi ed effetti personali dei generali confederati tra cui il cappello piumato di J.E.B. Stuart, gli strumenti utilizzati per amputare il braccio di “Stonewall” Jackson a Chancellorsville, il revolver di Robert E. Lee e la penna che usò per firmare la resa. L’adiacente White House of the Confederacy, edificata nel 1818 in stile neoclassico ed accuratamente restaurata, fu la residenza dell’unico presidente della Confederazione, Jefferson Davis. Due isolati più ad ovest si scorge la Wickham House, facente parte del bel Valentine Richmond History Center.

Passato in rassegna il centro, ci si può recare a Jackson Ward, un quartiere storico di rilevanza nazionale che occupa una decina di isolati intorno a First St. e Clay St. La zona è caratterizzata da case di inizio Ottocento ed è abitata prevalentemente da afroamericani fin dai tempi della guerra, quando la comunità nera di Richmond era la più numerosa degli Stati Uniti. Le attrattive di maggiore interesse di Jackson Ward sono la Maggie L. Walker House, un grazioso museo di storia locale, ed il Black History Museum, che illustra il ruolo avuto da Richmond nelle conquiste sociali raggiunte dai neri del Sud.

Il Canal Walk, una bella passeggiata che corre per circa 2 chilometri tra il centro e lo Schockoe Bottom, rappresenta un ottimo esempio di rinnovamento urbano. Lungo il tragitto si incontreranno numerosi siti storici risalenti all’era confederata. Potete iniziare o finire la passeggiata dall’American Civil War Center, che comprende mostre multimediali sulla storia della guerra, e visitare la Tredegar Iron Works, una fabbrica d’armi ristrutturata che sfornava tonnellate di materiale confederato. Tredegar è anche il principale centro visitatori del Richmond National Battlefield Park, che commemora decine di siti di battaglie della guerra di secessione.

Diviso a metà dalla sopraelevata I-95, lo storico quartiere sul fiume di Shockoe Bottom conserva ancora tra le sue strade acciottolate ed i suoi vecchi magazzini qualche testimonianza del passato industriale di Richmond. Da Shockoe Slip, un bel molo ricostruito intorno al 1890 dopo essere stato distrutto durante la guerra di secessione, Cary Street corre in direzione est lungo il fiume fiancheggiata da una fila di magazzini in mattoni, oggi trasformati in loft e condomini eleganti, nota come Tobacco Row. Poco lontano sorge l’edificio più vecchio della città, una tetra casa in pietra risalente a 250 anni fa che è la degna sede dell’Edgar Allan Poe Museum. A breve distanza, in cima alla collina al centro del quartiere, sorge la St John’s Church, realizzata nel 1741.

Il Fan District, così chiamato per i suoi viali alberati che si aprono a ventaglio, è un interessante quartiere che si estende ad ovest del centro cittadino, oltre Belvidere Street (US-1), intorno al campus della Virginia Commonwealth University. Lungo la via principale, Monument Avenue, si affacciano sfarzose case vittoriane e residenze in stile fine Ottocentesco. Poco più a sud, il Virginia Museum of Fine Arts possiede una vasta collezione di dipinti impressionisti e postimpressionisti ed una raccolta di opere di pittori americani, dai famosi ritratti di Cherles Willson Peale, alle romantiche immagini di Plains Indians di George Catlin, fino alle creazioni di pop art di Roy Lichtenstein e Claes Oldenburg.

A sud-est di Richmond, sulla penisola che si estende tra i fiumi James e York, si estende il cosiddetto Historic Triangle, che racchiude la maggiore concentrazione di siti del periodo coloniale di tutti gli Stati Uniti: Jamestown, fondata nel 1607, fu il primo insediamento della Virginia; Williamsburg è una fedele ricostruzione della capitale coloniale; a Yorktown si svolse la battaglia finale della guerra d’indipendenza americana. Tutti e tre i siti si trovano a meno di un’ora di macchina da Richmond.

Il clima è temperato, con inverni piuttosto freddi ed abbastanza piovosi, ed estati molto calde ma umide. In gennaio, le temperature tendono ad oscillare tra 9 e -1 grado, anche se occasionalmente i valori possono scendere fino a -6/-7. In luglio, invece, le temperature massime si attestano intorno ai 29 gradi, mentre le minime difficilmente scendono al di sotto dei 20. Le precipitazioni sono distribuite uniformemente nell’arco di tutto l’anno, con in media una decina di giorni di pioggia ogni mese.

Richmond è situata a 2 ore di viaggio da Washington lungo la I-95, che attraversa la parte orientale del centro cittadino. I treni regionali Amtrak che collegano Newport News, in Virginia, con Washington e Boston fermano alla stazione di 1500 E Main St. La stazione dei pullman Greyhound si trova abbastanza distante dal centro, nei pressi della I-64 in 2910 N Blvd. L’aeroporto, 16 chilometri ad est del centro, è servito dalle principali compagnie aeree e dispone di un piccolo centro visitatori, dove ottenere informazioni sulla città e magari strappare qualche sconto sulla prenotazione degli alberghi.
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 Pubblicato da - 19 Ottobre 2009 - ę Riproduzione vietata

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