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Grand Canyon: un viaggio lungo due miliardi di anni

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Sono state le acque del fiume Colorado a creare il Grand Canyon, questa spaccatura della crosta terrestre lunga 446 chilometri e larga dai 500 metri ai 29 Km, una gola profonda tra i 1200 e i 1600 metri, stupefacente per la successione degli strati rocciosi che il fiume via via ha messo a nudo.
Le pareti scavate dal Colorado, che ogni 24 ore trasporta al mare, nel golfo di California, oltre un milione di tonnellate di detriti rossastri (di qui il suo nome: in lingua spagnola colorado significa rosso) ci permettono di «leggere» la storia geologica del nostro pianeta.

Una leggenda indIana racconta che un eroico capo tribù piangeva la morte della giovane sposa. Manitù, il suo dio, gli venne in soccorso per guidarlo a lei, in una terra di paradiso. Ma la catena montuosa che s'innalzava sulle pianure dell'Ovest gli sbarrarono il cammino. Allora il dio fece un segno con il dito e aprì un solco terribilmente profondo: era nato il Grand Canyon.
La leggenda sopravvive perché la direzione della corrente del fiume è contraria a quella dell'inclinazione della zona. E questo fa credere in un'origine divina del Grand Canyon.

Gli scienziati spiegano che milioni di anni fa l'Altopiano del Colorado prese a sollevarsi, pur rimanendo , compatto, e alterò l'inclinazione del territorio. Ma il fiume continuò a scavare le rocce che si sollevavano, conservando immutato il suo corso.
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I primi colonizzatori a scoprirlo furono dodici spagnoli capeggiati da García López de Cárdenas, nel 1540. Tre tentarono di calarsi nell'abisso. E morirono. Bisogna aspettare fino al 1870 perché qualcuno riesca ad attraversare per intero il Grand Canyon: il maggiore Wasley Powell riuscì a superare tutte le rapide con nove compagni e quattro barche. Impegò tre mesi.

Oggi il Grand Canyon offre percorsi per tutti, ma è importante non dimenticare mai che se si scende di 1500 m, per andare a toccare le limacciose acque del fiume, poi i 1500 m di risalita vi attenderanno senza pietà alcuna. E ricordatevi che in fondo al Gran Canyon la temperatura è circa 10 gradi più elevata che sul bordo dello stesso.
Di solito il South Rim (il bordo meridionale) è la parte più visitata del parco, e vi si accede da Flagstaff o da Cameron. Qui è possibile ammirare il canyon in tutta la sua maestosità soprattutto da alcuni punti panoramici ben segnalati lungo la strada: Desert View, Grand View Point, Hopi Point, Yavapal Point sono alcuni dei belvedere più celebri. Se poi la gamba ve lo consente, c'è il sentiero dell'angelo (Angel's trail) che vi porterà serpeggiando tra le rocce, fino in fondo, sulle rive del fiume. Affidatevi al vostro angelo custode... per il ritorno!

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