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Dallas (Texas): visita alla cittÓ tra Downtown, Oak Cliff e Cedars

Dallas è una città di 1.300.000 abitanti che la rendono la terza città più grande e popolosa del Texas e la nona degli Stati Uniti, oltre che il più importante polo economico degli USA centro-meridonali. Dal punto di vista amministrativo Dallas è sede dell’omonima Contea di Dallas, anche se piccole porzioni dell’abitato si estendono nelle limitrofe contee di Denton, Rockwall, Collin e Kaufman. La città e la sua contea sono parte integrante della Dallas-Forth Worth-Arlington, abitualmente chiamata Dallas Forth Worth Metroplex (DFW), una delle più estese e feconde aree metropolitane del paese, attualmente abitata da quasi cinque milioni e mezzo di persone.

Al momento dell’annessione ufficiale del Texas al Vicereame della Nuova Spagna, avvenuto a metà del XVI secolo, il territorio era abitato esclusivamente dalla tribù indiana dei Caddo, di cui si contano ancora oggi diverse migliaia di rappresentanti. Successivamente furono i francesi a colonizzare l’area, entrata a far parte del loro esteso impero coloniale d’oltreoceano, anche se, nel 1819, con il Trattato Adams-Onis, si stabiliva il nuovo e definitivo reintegro sotto il controllo spagnolo. Già due anni dopo però, con la dichiarazione d’indipendenza messicana, tutta la zona finì per essere inglobata nello stato del Coahuila y Texas, uno degli stati che ne andava a costituire la Repubblica Federale. Prima della fondazione della città di Dallas, avvenuta nel 1841, la provincia si distaccò dal Messico, andando a formare la Repubblica del Texas, la cui nascita fu ufficializzata nel 1836, tre anni prima della missione compiuta da Warren Angus Ferris, che spianò la strada alla creazione dell’insediamento a John Neely Bryan. Con l’ingresso nell’Unione, firmato nel 1845, fu formalizzata la Contea di Dallas che, come la città, prese il nome da George M. Dallas, l’allora Vicepresidente degli Stati Uniti d’America. L’evento più importante e conosciuto della storia di Dallas risale però al 22 novembre del 1963, giorno in cui proprio nella metropoli del Texas fu assassinato il Presidente John F. Kennedy.

I casi e gli stili architettonici presenti nel tessuto urbano sono diversi, anche se prevalentemente si distinguono esempi di architettura modernista e post-modernista, con svariati grattacieli superiori ai 200 metri di altezza, affiancati da rare me splendide costruzioni risalenti alla fine dell’Ottocento ed all’inizio del Novecento. Esempi iconici della prima categoria possono essere la Reunion Tower, un moderno osservatorio alto 171 metri, il Bank of American Plaza, che tocca l’incredibile quota di 281 metri, e la Renaissance Tower, terminata nel 1974 ed anch’essa superiore ai 200 metri di altezza, mentre un edificio più antico da non perdere è il Kirby Building, definitivamente completato nel 1913. Altre interessanti attrazioni architettoniche sono il JFK Memorial, un monumento di chiaro stampo modernista che al profondo significato storico unisce anche un’importante valenza estetica, e Swiss Avenue, un’elegante corso residenziale fiancheggiato da pregevoli abitazioni storiche, mentre per quanto riguarda in futuro è già in programma la realizzazione di diversi ponti progettati da uno dei più grandi maestri contemporanei: Santiago Calatrava.

Oltre a Downtown, una delle realtà più forti presente nel cuore del tessuto cittadino di Dallas è indubbiamente la zona di Oak Cliff, una graziosa collinetta che erge proprio nei pressi del centro economico ed amministrativo. Fino al 1903 il borgo generatosi attorno alle pendici dell’altura rimase un’entità indipendente, per poi essere definitivamente inglobato dal fenomeno di crescita demografica ed urbana di Dallas. Oggi la maggior parte dei residenti sono di origine ispanica, e la zona è ricca di verde, tranquilla e gradevole. Un altro quartiere di discreta rilevanza è quello di Cedars, una zona eclettica, abitata in prevalenza da cittadini afro-americani, nella quale si estende Fair Park, teatro dell’annuale evento dello State Fair of Texas.

Per quanto concerne l’offerta culturale, si raccomandano di visitare: il Dallas Museum of Art, situato in pieno Art District a Downtown; il Morton H. Meyerson Symphony Center, una sala da concerti progettata dalla sapiente mano dell’architetto I. M. Pei; il Nasher Sculpture Center, un gigantesco museo incentrato sulla bellezza delle opere scultoree; il Dallas Contemporary, gestita da un’organizzazione no-profit che cura la raccolta, la documentazione e l’esposizione di moltissime opere d’arte che meritano di essere contemplate; ed il Dallas Center for the Performing Arts, un moderno centro polifunzionale che ospita opere, concerti di vario genere, balletti, e teatro.

Gli eventi più importanti sono: la State Fair of Texas, una fiera di ventiquattro giorni che si tiene ogni anno ormai dal 1886 nel centralissimo Fair Park, capace di fruttare un giro d’affari della portata di 350 milioni di dollari; il Cinco de Mayo, una festività che riguarda principalmente gli abitanti di origine messicana in quanto celebra la ricorrenza dell’indipendenza del Messico; il Greek Food Festival of Dallas, durante il quale assaporare squisite pietanze tipiche della dieta greca; ed il Saint Patrick’s Day che, come a Dublino, si celebra ogni 17 marzo.

Il clima è come in quasi tutto il Texas subtropicale umido, anche se in estate spirano spesso venti secchi provenienti da nord-ovest che tendono ad innalzare le temperature più che in altre città neanche troppo lontane. Durante l’inverno le temperature sono miti, con valori che in gennaio oscillano mediamente tra 14 e 3 gradi; ciò nonostante, occasionalmente, possono soffiare impetuosi venti gelidi chiamati “Blue Notherns”, capaci di far scendere la temperatura al di sotto dello zero durante la notte e di dare luogo a brevi e sporadici fenomeni nevosi. In estate invece le temperature crescono vertiginosamente, attestandosi nel mese di luglio a 36 gradi di media nei valori massimi ed a 25 in quelli minimi; una calura difficile da sopportare, con l’unico giovamento apportato dalle brezze sensibilmente più secche rispetto all’umidità presente normalmente nell’aria. Le precipitazioni sono copiose, comprese mediamente tra 900 e 1.000 mm di pioggia, anche se si verificano spesso accompagnate da fenomeni estremi, come tornado o trombe d’aria, che comunque non possono stupire dato che la città sorge nei pressi del centro della Tornado Alley.

Gli aeroporti cittadini sono due: il Dallas/Fort Worth International Airport (DFW), il secondo aeroporto più trafficato degli USA situato nella periferia a nord della città, ed il Dallas Love Field (DAL), che svolge funzione prevalentemente commerciale. Il Dallas Area Rapid Transit è l’ente che si occupa della gestione dei trasporti pubblici, mettendo a disposizione autobus e moderni treni leggeri. Le autostrade interstatali che confluiscono a Dallas sono invece le I-20, I-30, I-35E e I-45.

Foto wikipedia, cortesia: Drumguy8800, fcn80
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