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Barriere Coralline in crisi: la Malesia chiude 12 importanti siti di immersioni

Proprio ieri avevamo pubblicato il grido d'allarme della comunità scientifica: il 2010 potrebbe diventare un anno nero per le barriere coralline di tutto il mondo, dato che si segnalano estesi fenomeni di "sbiancamento dei coralli" o coral bleaching, in molte regioni ma specialmente nel sud-est asiatico. Oggi la conferma che le autorità della Malesia hanno chiuso ben 12 reef, cioè dodici scogliere che attirano ogni anno circa mezzo milione di turisti provenienti da tutto il mondo. Tra le località in cui sarà impossibile fare immersioni anche le celebri isole di Redang, Perhentian eTioman.

Ora in questi splendidi luoghi sarà vietato compirere immersioni e praticare snorkeling, per lo meno fino alla fine di ottobre, con la speranza delle autorità che la cosaconsenta aii coralli di riprendersi dalla impressioanante fenomeno dello sbiancamento, probabilmente causato da un aumento della temperatura dei mari.

Abdul Jamal Mydin, direttore generale del Dipartimento dei Parchi Marin della Malesiai, ha detto che la temperatura dei mari è salita al valore di 31C, negli ultimi mesi, fino s circa 2°C in più rispetto al livello normale. Fino al 90 per cento dei coralli hanno iniziato a virare verso un colore bianco-scheletro, minacciando l'eqilibrio di questo delicato ecosistema. Il divieto di praticare diving e snorkeling, nasce dall'esigenza di fornire ai coralli la tranquillità ed il tempo per rigenerarsi nel modo più rapido e naturale. Le chiusure inevitabilmente influenzaranno le entrate del turismo durante l'estate, ma le autorità sostengono che la priorità è quella di salvaguardare una delle attrazioni principali del paese. e cioè la sua barriera corallina.

Fonte News: Telegraph

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 Pubblicato da il 23/07/2010 - 2.515 letture - ® Riproduzione vietata

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