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Le Marechal: una notte nella Petite Venise a Colmar

Famosa per i suoi mercatini di Natale, per quell’atmosfera che la fa sembrare un piccolo villaggio da fiaba, Colmar è una delle mete più visitare nella regione dell’alto Reno, in Alsazia. In uno dei punti più fotografati della città, tra Rue de la Poissonerie e Rue Turenne, inizia la nostra storia. Qui turisti da ogni dove si accalcano per un selfie, da questo ponte è possibile veder scivolare le imbarcazioni in legno, intente a piacevoli balades, o ammirare le facciate tipiche di case e alberghi che si specchiano nell’acqua. Uno di questi è proprio l’Hotel Le Maréchal, antico quanto il quartiere che lo ospita, la Petite Venise, che deve il suo fascino a quel dedalo di vicoli e piccoli canali che lo attraversano.

Una storia antica quanto Colmar


Maître Restaurateur,
eletto da rinomate guide gastronomiche come Le Gault Millau, l’hotel fa parte di diverse catene volontarie di albergatori indipendenti, come Les Collectionneurs diretto da Alain Ducasse e Romantik Hotels & Restaurants International.
Costruito nel 1565 sulle fortificazioni che circondavano la città, Le Maréchal ha mantenuto l’aspetto delle tipiche case alsaziane. Nel XVII secolo, quando ancora era conosciuto come Gasthof zum Schwartzenberg, ebbe l’onore di ospitare Henri de La Tour d'Auvergne, visconte di Turenne e maresciallo di Francia, durante una battaglia combattuta vicino a Turckheim. Ma fu solo nel Novecento, che il proprietario Gilbert Bomo ebbe l’idea affittare il piano terra e nell'agosto del 1972 – quest’anno si celebra il 50° anniversario –, ebbe inizio la storia di questo hotel storico, con una magnifica terrazza sul canale, una cantina con etichette selezionate e una specialità che avrebbe presto suggellato la reputazione del locale, il jambon à la broche.

Negli anni successivi, Gilbert, con l’aiuto della moglie Ingeborg ha saputo trasformare la casa in un hotel 4 stelle con 30 camere e un ristorante gourmet dove gustare specialità rivisitate come la choucroute Bartholdi, a base di crauti e foie gras. Nel 1999 Gilbert inizia un progetto di rinnovamento insieme al fratello Roland e al nipote Alexandre che nel 2000 rilevano l’albergo, conservandone lo spirito.
Per rivivere la storia di questa città, è sufficiente dormire in una delle 30 camere e suite, arredate in stile Luigi XV e Luigi XVI, con mobili antichi, letti a baldacchino o imbottiti, facendovi cullare dal dolce rumore delle acque del canale.

Cucina gourmand A l'Echevin


Le anime metà francesi e metà tedesche di questa città dal passato conteso si ritrovano anche nella proposta gastronomica del ristorante dell’albergo, A l'Echevin, aperto a tutti e non solo agli ospiti dell’hotel (da giovedì a lunedì, dalle 12 alle 13:30, dalle 19 alle 21). Classificato tra i migliori tavoli di Colmar dalla guida gastronomica Gault Millau, il ristorante propone un menù rispettoso del calendario stagionale con piatti preparati dallo chef Paul Fabuel e dalla sua brigata, con un occhio alla tradizione e uno all’innovazione, ma sempre con materie prime di qualità. Dal 24 ottobre al 24 novembre è possibile gustare un menù speciale che celebra i 50° anni dell’albergo, un omaggio alla tradizione alsaziana, con contaminazioni di alta cucina.
L’atmosfera del ristorante, a lume di candela, l’affaccio sui canali della Petite Venise, rendono una sosta qui davvero romantica.

A Colmar per un weekend


Che siate di passaggio a dicembre, per i mercatini natalizi, o a luglio per il Festival Internazionale di Colmar, tutto dedicato alla musica, il consiglio è quello di dedicare una giornata alla visita della città, camminando dalla Petite Venise fino al quartiere della vecchia dogana, per poi raggiungere il museo Unterlinden (a piedi dall’hotel Le Maréchal in circa mezz’ora), ospitato negli spazi di un antico convento del XIII secolo, un percorso d’arte dall’archeologia alle installazioni moderne, con una sala dedicata al Retablo di Issenheim (1512 - 1516), capolavoro di Nicolas de Haguenau e Matthias Grünewald.
Il secondo giorno affittate un’auto e perdetevi nei panorami immersi tra i vigneti che caratterizzano la zona, se siete degli amanti dei vini, d’obbligo una sosta alla Cantina Cattin per un assaggio di Crémant d’Alsace, se siete in vena di una tappa culturale, il castello di Haut Koenigsbourg o ancora il villaggio di Eguisheim fa per voi, con case colorate a graticcio e nidi di cicogna sui tetti (potete fermarvi anche a dormire, il Domaine Ginglinger offre stanze e una cantina per la degustazione).
Infine, non lasciate l’Alsazia senza aver assaggiato una fetta di tarte flambée, una pizza sottilissima che può essere servita dolce o salata o la baeckeoffe, uno piatto a base di carne e patate.

Organizzare la visita


Colmar è servita dall’aeroporto Mulhouse-Basilea-Friburgo, unico binazionale al mondo (59 km) o dall’aeroporto Strasburgo-Entzheim (60 km); la stazione ferroviaria si trova sulla dalla linea TER Grand Est.

Per organizzare la visita si consiglia di consultare il sito dell'Ente del Turismo dell'Alsazia e l’Ente del turismo francese
#explorefrance

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 Pubblicato da il 02/11/2022 - - ® Riproduzione vietata

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