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Cosa vedere sul Lago di Costanza o Bodensee, tra la Germania e la Svizzera

Un bacino di acqua naturale di oltre 500 kmq, a tratti talmente trasparente da far venire voglia di tuffarsi dentro, e un allungo costiero di ben 273 chilometri sono i numeri del Lago di Costanza, oasi naturale nel cuore dell’Europa.

Un itinerario che gli giri tutt’intorno è inevitabilmente anche un simpatico via vai tra permeabili confini perché il Bodensee si incastra proprio lì tra Svizzera, Austria e Germania a pochi passi dal Principato del Liechtenstein. Una regione internazionale a poco meno di un’ora di macchina da Zurigo – 70 sono i chilometri che separano la città da Costanza sulla sponda meridionale –, raggiungibile in aereo o anche in treno – da Milano le Ferrovie Svizzere garantiscono collegamenti di 3 e mezzo verso Zurigo per un viaggio nel viaggio con panorami spettacolari su gole, laghi e trafori che sfrecciano veloci fuori dai finestrini.

Raggiunte le sponde del lago ce n’è per tutti i gusti, ci si muove in auto lungo strade comode e veloci immersi tra panorami bucolici, si può percorrere la ciclovia che fa il giro ad anello senza quasi mai staccarsi dalla riva, si può scegliere tra bus e treni per visitare l’entroterra – utilissima la carta giornaliera Euregio Bodensee – mentre la flotta bianca Weiße Flotte scivola sul lago con crociere tematiche. Per gli appassionati di sport acquatici le acque del lago sono ideali per la vela, canoa e surf o anche solo per rilassarsi in pedalò.

I paesaggi non possono che colpire per la varietà: vette alpine a far da cornice ai rilassanti panorami del lago, tutt’intorno colline, meleti e vigneti che ne disegnano il territorio, lo colorano e lo profumano. Siamo nella zona dove è nato il famoso Müller Thurgau, eccellenza enologica certo non unica del territorio – provate anche il Pinot Nero –, e dove si coltivano le famose pere Williams. Sulle tavole i tanti sapori del lago, dai pesci d’acqua dolce come il lavarello o il luccioperca ai dolci a base di mele del Thurgau.

Buon punto di partenza per un itinerario lungo il Bodensee – anche solo un weekend, con più calma una settimana – Costanza, unica città tedesca sulla sponda meridionale del lago. Una storia antica che riporta alla mente il Concilio ecumenico del XV secolo e un lungolago animato da ciclisti e camminatori che punta dritto verso la sagoma del Steigenberger Insel Hotel, ricavato da un antico convento domenicano di cui oggi resta solo il chiostro.

Proprio qui il Reno, che passa da parte a parte il Bodensee, ridiventa fiume anche se per poco prima di buttarsi nel vasto invaso dell’Untersee. Oltre la famosa cattedrale della città con il maestoso organo del 1518, si apre un dedalo di stradine strette e di viuzze dove affacciano case a graticcio; prima di far ritorno sul lungofiume provate a perdervi tra queste vie nel cuore del Niederbug.

La vicina isola monastica di Reichenau, dichiarata patrimonio Unesco, vede nella basilica carolingia di St. Georg un ciclo di affreschi testimonianza unica della pittura altomedievale; mentre l’isola di Mainau, l’isola dei fiori, è un vero paradiso di giardini con piante esotiche, palme e buganvillea.

Da Costanza si può scegliere di allungare verso la bella cittadina di Stein am Rhein, con il nucleo antico e le belle facciate colorate – pochi chilometri più in là il Reno ridiventato fiume forma le spettacolari cascate di Sciaffusa – oppure si può decidere di passare sulla sponda tedesca del lago.

Un comodo autotraghetto vi porterà a Meersburg in un quarto d’ora e se alzate gli occhi al cielo vi potrà capitare di veder volare un dirigibile Zeppelin. A mano a mano che ci si avvicina alla sponda nord appaiono i filari di vigne che digradano piano dalle colline e che definiscono il paesaggio intorno a questa cittadina. Un castello imponente, uno stabilimento termale fronte lago, strette vie acciottolate e un’atmosfera medievale fanno di questa città una meta imperdibile.

Da Meersburg a Friedrichshafen, anch’essa collegata a Costanza da un servizio di catamarano, il passo è breve. Una volta qui potrete sostare anche solo per una rapida visita allo Zeppelin Museum che ospita una ricostruzione in scala naturale di un segmento dello sfortunato Hindenburg scoppiato in volo nel 1937.

Si prosegue poi per Lindau e il suo delizioso centro storico, collegato alla terraferma da un ponte, per raggiungere Bregenz, capitale del Vorarlberg, già in terra austriaca, con un elegante lungolago che d’estate si anima anche grazie al celebre Festival musicale le cui scenografie costruite su un palco galleggiante portano in scena ogni anno un’opera diversa. Alle spalle della spettacolare promenade sull’acqua si aprono le architetture moderne tra cui spicca la Kunsthaus, sede di mostre di arte contemporanea; non fermatevi qui, salite lungo la strada acciottolata alla parte alta della città verso la cupola a bulbo della torre di San Martino.

Panorami mozzafiato sul lago anche per chi sceglie di salire sul Pfänder – in funivia in soli 6 minuti – e infine per chi ama l’azzardo, consigliamo una serata al casinò di Bregenz!

Da qui si può rientrare verso la costa meridionale del lago in piena terra svizzera, oppure per chi vuole uno stamp “speciale” sul passaporto si può fare rotta verso il vicino Principato del Liechtenstein e Vaduz incantevolmente raccolta intorno al suo castello.

La piazza principale è uno spazio aperto altamente scenografico, vi ci affaccia il Palazzo del Governo e il nuovo Palazzo del Parlamento realizzato grazie a un progetto architettonico ardito che ha previsto il contenimento della montagna adiacente.

Da Vaduz si risale in Svizzera, nelle zone del Canton Thurgau, tra distese di meleti, preziosi gioielli barocchi – come l’abbazia di San Gallo patrimonio Unesco a pochi chilometri da Altnau – e fattorie didattiche dove poter sostare per del buon cibo e buona compagnia e far quindi ritorno a Costanza.

Per informazioni sulla regione internazionale del Lago di Costanza
www.lagodicostanza.eu

Come muoversi:
La BodenseeErlebniskarte (Carta dei Servizi del Lago di Costanza) prevede carte della durata dai 3 ai 14 giorni, che danno diritto all’ingresso gratuito o scontato a più di 160 attrazioni nella regione ma anche a centri termali, parchi divertimento, cabinovie di montagna e corse in battello. (www.BodenseeErlebniskarte.eu).

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 Pubblicato da il 16/06/2017 - 811 letture - ® Riproduzione vietata

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