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Uno dei pił grandi Parchi Marini del Mondo attorno all'Isola di Pasqua, in Cile

A riportare la notizia è il magazine inglese TheGuardian: il Cile darà vita a uno dei più grandi parchi marini al mondo, precisamente attorno all'Isola di Pasqua. L'annuncio è stato dato dal presidente, Michelle Bachelet, lo scorso lunedì durante la conferenza Our Ocean a Valparaiso.

Il progetto renderà illegale la pesca su un'area di 631 km per combattere il fenomeno della pesca selvaggia, che sta mettendo a rischio numerose specie, una tra tutte il tonno. Comunque, ai pescatori locali sarà consentito continuare la propria attività su un raggio di 50 m.

Adesso bisognerà che la popolazione locale, gli indigeni Rapa Nui che vivono sull'Isola di Pasqua, diano il loro consenso dopo un confronto con i rappresentanti del governo, e il progetto potrebbe prendere forma molto presto.

Il fine ultimo è quello di creare una riserva marina che possa preservare le specie presenti in quella zona dell'Oceano Pacifico ed evitarne l'estinzione, contribuendo a mantenere in vita le tradizioni secolari degli indigeni Rapa Nui che proprio di quei mari vivono da sempre.

Il presidente Bachelet, oltre ad aver annunciato la creazione del terzo parco marino più grande al mondo, che collocherebbe il Cile tra i leader della conservazione marina, ha anche detto che nelle intenzioni del governo c'è anche la creazione di un parco marino intorno ad altre due isole al largo delle coste cilene, le cosiddette Isole Sventurate, San Ambrosio e San Félix, per preservare alcune specie che non si trovano da nessun'altra parte del mondo.

Il nuovo parco marino intorno alle Isole Sventurate, che prenderà il nome di Nazca - Desventuradas Marine Park, vieterà la pesca in tutta l'area interessata, come ha riferito Russel Moffitt, del Marine Conservation Institute di Seattle. La specie più a rischio in questa zona è il pesce spada, insieme ad altre 27 varietà di pesci. La pesca sarà consentita solo in una piccola area al di fuori della riserva, così come proseguirà la pesca di aragoste, sempre in quantità ridotte e mai all'interno del parco, afferma Alex Muñoz, vicepresidente cileno di Oceana.

Queste misure sono state pensate per proteggere un intero ecosistema fondamentale per gli abitanti della zona, ma anche per gli studiosi che conducono ricerche proprio lì allo scopo di individuare tutti le caratteristiche di quei fondali e delle sue molteplici specie animali selvatiche.

Il progetto prevede di iniziare con la protezione delle aree in prossimità della costa, quelle maggiormente inquinate e più vicine alle popolazioni locali, e poi di quelle che si trovano più al largo.

La creazione di questi parchi marini rientra nel progetto delle Nazioni Unite di proteggere il 10% degli oceani entro il 2020 e, sebbene il traguardo sembra ancora lontano, rappresenta un enorme passo avanti.

Anche gli Stati Uniti hanno dichiarato, sempre durante la conferenza di Valparaiso di lunedì scorso, di volersi impegnare in prima linea con la creazione di due riserve marine: una in Wisconsin, al largo del Lago Michigan, e una in Maryland, al largo del fiume Potomac. Inoltre, anche Cuba è intervenuta con la dichiarazione di voler stabilire un'alleanza con gli USA al fine di istituire altre aree protette.
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 Pubblicato da il 07/10/2015 - 1.672 letture - ® Riproduzione vietata

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