Cerca Hotel al miglior prezzo

Checkpoint Charlie, il famoso posto di blocco nel Muro di Berlino su Friedrichstrasse

Ad ispirare il nome del terzo checkpoint alleato nella Berlino del secondo dopoguerra fu l’alfabeto fonetico NATO che, dopo Alfa e Bravo, coi quali furono battezzati rispettivamente il valico autostradale di Helmstadt ed il valico di Dreilinden, recita per l’appunto Charlie. Questa l’origine del nome Checkpoint Charlie, che in breve tempo divenne il principale punto di passaggio per gli Alleati, i diplomatici e gli stranieri con il permesso di attraversare le “due Berlino” tra il 1961 ed il 1990. Qui, dove si fronteggiarono i carri armati sovietici e americani nel 1961 e avvennero alcune incredibili fughe dalla DDR, oggi non rimane nulla del passato, se non una squallida ricostruzione della guardiania presa d’assalto da frotte di turisti smaniosi di farsi fotografare accanto a finti soldati.

Checkpoint Charlie si trova in Friedrichstrasse all’altezza dell’incrocio con Zimmerstrasse al confine tra il quartiere occupato dai Sovietici il Mittle (Berlino Est) e quello sotto il controllo delle forze alleate Kreuzberg. Tra le tante storie che lo vedono protagonista, una delle più conosciute è quella avvenuta il 17 agosto 1962, giorno in cui il diciottenne Peter Fechter, di professione muratore, fu colpito dalla guardie di confine della DDR durante un tentativo di fuga e lasciato morire dissanguato nonostante le sue strazianti richieste d’aiuto. Nel luogo esatto della sua morte, nei pressi dell’incrocio con Markgrafenstrasse, è stato posizionato un monumento commemorativo. Sempre al checkpoint, nel 1974, venne ucciso il poco più che ventenne Burkhard Niering, poliziotto tedesco sorpreso durante la fuga.

Dopo l’abbattimento del muro di Berlino e la riunificazione della città il Checkpoint Charlie perse ragione di esistere e fu demolito. La guardiania originale si trova all’Alliertenmuseum (Museo degli Alleati), che documenta la storia e le sfide affrontate dagli Alleati occidentali a Berlino dall’immediato dopoguerra alla fine della Guerra Fredda, mentre al suo posto c’è una riproduzione inaugurata il 13 agosto 2000. Sebbene di dubbio gusto, la garitta è divenuta in breve tempo un grande richiamo turistico per molti visitatori. Ogni giorno tanta gente fa la fila per farsi fotografare accanto ad attori vestiti da soldati americani, francesi e inglesi che vi posano davanti. Come se non bastasse, a fianco del famoso cartello che citava “State lasciando il settore americano” in inglese, russo, francese e tedesco, i negozi di souvenir espongono sul marciapiede rastrelliere piene di t-shirt e modellini in plastica di auto d’epoca.

Di gran lunga più interessante è il Museo Haus am Checkpoint Charlie (Mauermuseum), l’unico museo dei dintorni, che racconta piuttosto chiaramente gli anni della Guerra Fredda con particolare attenzione ai fatti e agli aneddoti che hanno come protagonista il muro. Il materiale è stato raccolto con grande cura, ma l’esposizione potrebbe essere migliorata. La sezione più completa ed esaustiva è quella incentrata sul coraggio, e allo stesso tempo l’ingenuità, di alcuni cittadini della DDR che cercarono di fuggire ad Ovest mediante palloni aerostatici, gallerie scavate nel terreno, scomparti nascosti delle automobili e persino un piccolo sottomarino. Il museo è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 22.00. Per accedervi si pagano 12.50 € (intero) e 7.50 € (ridotto). La fermata della metropolitana più vicina è Kochstrasse.

Per maggiori informazioni potete visitare il sito www.mauermuseum.de o chiamare 253 7250.

 Pubblicato da il 28/10/2012 - 11.512 letture - ® Riproduzione vietata

01 Novembre 2017 Halloween a Cinecittą World: programma e ...

Le lunghe giornate estive stanno lasciando il passo alle fresche e più ...

NOVITA' close