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Cosa vedere e cosa visitare Ipanema

Ipanema: guida della spiaggia pių esclusiva di Rio de Janeiro

Una delle cartoline più ricorrenti di Rio de Janeiro è quella che ritrae il quartiere di Ipanema, cinto da un fantastico litorale sabbioso e attraversato da ampi viali alberati ricchi di bar, ristoranti e negozi. Qui si concentra la movida dal capoluogo carioca, sia durante il giorno, quando decine di raffinate boutique calamitano l’attenzione degli amanti dello shopping, che di notte, visto il numero di locali che dove bere qualcosa o ballare che aprono al tramonto. Unica pecca, i siti di interesse prettamente turistico sono pochi, ma da’altronde chi si reca a Ipanema non lo fa certo per dedicare qualche ora alla storia o all’architettura. Nonostante il centro vero e proprio si trovi a 15 km di distanza, la vicina Copacabana, il Jardim Botanico, Corcovado e Gavea sono tutti comodamente accessibili da qui.

La fama a livello internazionale di Ipanema affonda le proprie radici nei primi anni ’60 del secolo scorso, quando agli onori della cronaca balzò la Garota de Ipanema, la “Ragazza di Ipanema”, celebrata dal brano di bossa nova scritto da Vinicius de Moraes e Antonio Carlos Jobim. Da quel momento il quartiere divenne il luogo d’incontro di artisti e intellettuali, che amavano ritrovarsi a parlare nei caffè e nei bar all’aperto. Dopo il golpe del 1964, molti di questi personaggi furono esiliati, ma Ipanema e l'adiacente Leblon seppero rilanciarsi grazie alla movida notturna, con ristoranti e locali di musica dal vivo che diedero nuova linfa alla vita dei quartieri. Essendo l’una il proseguo dell’altra, Ipanema e Leblon condividono un’unica immensa distesa di sabbia, suddivisa in tante spiagge dai cosiddetti postos, ovvero le “postazioni di salvataggio”. All’altezza di Rua Vinicius de Moraes, il Posto 9 identifica la Garota de Ipanema, una delle spiagge più famose di Rio, conosciuta anche come “Cemeterio dos Elefantes”. Di fronte a Rua Farme de Amoedo c’è invece Bolsa de Valores e Crystal Palace, una spiaggia frequentata prevalentemente da omosessuali, che si ritrovano a Ipanema in quanto quartiere gay per eccellenza di Rio, mentre più avanti, dopo il Posto 8, inizia il regno dei ragazzini delle favelas, abili costruttori di spettacolari castelli di sabbia.

Gli appassionati di surf si danno appuntamento ad Arpoador, tra Ipanema e Copacabana, ma in generale gli sportivi prediligono il Posto 10, dove partite di pallavolo, calcio e frescobol (tennis da spiaggia) animano la battigia fino al tramonto. Infine, tra i posti 11 e 12, le giovani coppie portano a giocare i propri bambini. Il punto migliore per guardare il tramonto è senza dubbio Ponta do Arpoador, un promontorio roccioso proteso sull’Oceano frequentato ad ogni ora del giorno. Oltre alle coppiette, pescatori e apprendisti fotografi si affollano su questo breve tratto di costa, da dove si scorgono anche le vette dei Dois Irmaos, mentre al largo spuntano le variopinte vele degli spericolati patiti di wind-surf. Accanto al promontorio si estende il Parque Garota de Ipanema, un piccolo parco pulito e ben tenuto dove d’estate si tengono parecchi concerti.

Ad ovest di Ponta do Arpoador, invece, c’è l’appartata Praia do Diablo, una spiaggia graziosa seppur bagnata da acque generalmente mosse e pericolose, al punto che in molti vi si recano non per fare il bagno, ma per allenarsi nella rudimentale palestra ricavata tra le rocce. Passeggiando per le strade di Ipanema ci si può concedere una sosta per entrare al Toca do Vinicius (1), un rinomato negozio di musica intitolato al cantautore brasiliano Vinicius de Moraes. All’interno si trova una vasta selezione di bossa nova, oltre ad un piccolo museo che espone fotografie del “poeta” e alcuni dei suoi manoscritti originali. Nelle vicinanze ci sono anche i due migliori musei della zona: il Museu Amsterdam Sauer (2) ed il Museu H. Stern, posti uno a fianco dell’altro in Rua Garcia D’Avila. Il primo mette in mostra un’ampia collezione di più di 3.000 pietre preziose arricchita dai plastici a grandezza naturale di due miniere, mentre il Museu H. Stern (3), oltre a rappresentare il maggior punto vendita dell’omonimo gioielliere, espone una suggestiva collezione di gioielli, minerali e tormaline.

(1) Toca do Vinicius è aperto da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 19.00, durante il weekend dalle 10.00 alle 18.00. Per info: www.tocadovinicius.com.br o 2247-5227
(2) Museu Amsterdam Sauer è accessibile gratuitamente dalle 9.00 alle 19.00 da lunedì a venerdì, dalle 9.00 alle 16.00 il sabato. Per info: www.amsterdamsauer.com o 2512-1132
(3) Museu H.Stern si visita gratuitamente da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 18.00, il sabato dalle 9.00 alle 14.00. Per info: www.hstern.com.br o 2274-8897

 Pubblicato da il 02/03/2011 - 4.708 letture - ® Riproduzione vietata

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