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Il Museo Quai-Branly a Parigi, il capolavoro di Jean Nouvel

Il Musée du Quai-Branly voluto da Jacques Chirac e progettato dall'architetto Jean Nouvel offre reperti di arte primitiva provenienti da ogni parte del mondo .

Maschere, statuette e tessuti. Ma anche parure (di piume, d’oro o d’argento), oggetti rituali e persino pitture su corteccia: sono solo alcune delle tante opere d’arte che si possono ammirare al Musée du Quai-Branly di Parigiprogettato da Jean Nouvel per accogliere le collezioni del Museo Nazionale delle Arti d’Africa e Oceania e quelle del laboratorio d’etnologia del Museo dell’Uomo.

Situato al civico 37 di Quai-Branly (ma si accede anche dal 206 e 218 di rue de l’Université), questo importante percorso geografico affacciato sul lungosenna nel VII° arrondissement della capitale francese permette di scoprire le arti e le civiltà di Africa, Oceania, Asia e Americhe rappresentate da circa 3500 oggetti.

A volere la creazione di questo interessante centro d’arte (costato 233 milioni di euro) fu Jacques Chirac che quando divenne Presidente della Repubblica nel 1995 volle anche che una sezione del Louvre fosse dedicata alle arti primitive e “non occidentali” di cui era grande appassionato.

Inaugurato nel giugno 2006 alla presenza di ospiti d’eccezione fra cui Kofi Annan, Rigoberta Menchù e Lionel Jospin, l’edificio a 5 piani dispone di una superficie di 40.600 metri quadrati in cui è esposta una minima parte degli oltre 300 mila oggetti custoditi.

Prima di accedere al museo s’incontrano il grande muro vegetale di 800 metri quadrati affacciato sulla Senna e la parete di vetro (12 metri di altezza per 200 di lunghezza) che protegge dai venti il giardino “animista” che circonda il centro museale e che si estende per 18 mila metri quadrati.

Il visitatore può poi proseguire attraverso sentieri serpeggianti e graminacee da cui si lasciano intravedere pietre di fiume e incrostazioni di insetti nelle borchie di vetro. Finalmente, quasi fosse issato su delle palafitte, ecco il museo: scatole colorate che emergono dalla facciata e che si ritrovano all’interno della struttura accompagnando in un viaggio misterioso fra i continenti.

Se il pavimento è rosso si è nel settore dell’Oceania fra le maschere tribali della Melanesia, il pesce reliquia delle isole Salomone o ancora fra i gioielli in oro provenienti dall’arcipelago malese senza dimenticare le pitture aborigene su corteccia d’albero. Pavimento arancione invece per le opere d’arte asiatiche dove osservare le meravigliose stoffe colorate della minoranza cinese Miao.

Le statue magiche africane così come le maschere e gli strumenti per la danza sono esposti nelle sale con la pavimentazione gialla mentre quella dipinta di blu accompagna alla scoperta delle Americhe in un percorso fra l’arte della tradizione Inuit dell’Alaska e le collane di piume delle popolazioni amazzoniche, fra le sculture Taino delle Antille precolombiane e i manufatti maya, olmechi e aztechi.

Informazioni utili, orari e prezzi per visitare il museo

Il museo è aperto al pubblico nei seguenti orari: martedì, mercoledì e domenica dalle 11 alle 19 con apertura biglietteria alle 9.30 (un’ora più tardi la domenica); da giovedì a sabato 11-21. Chiuso il lunedì, il 25 dicembre e il 1° gennaio. Ingresso riservato a partire dalle 9.30 per gruppi (con prenotazione) dal martedì al sabato. I giardini sono invece visitabili dalle 9.15 alle 19.30 da martedì a domenica e sino alle 21.15 il giovedì, venerdì e sabato con ingresso gratuito.

Tariffe: collezioni permanenti 10€ intero, 7€ ridotto; esposizioni temporanee nella Galerie Jardin 10€ intero e 7€ ridotto; biglietto abbinato per collezioni permanenti e esposizioni temporanee 12€ intero e 9€ ridotto. Per accedere alla terrazza panoramica la tariffa è di 3€ (orario da martedì a domenica dalle 14 alle 18). Ingresso gratuito al museo: la prima domenica di ogni mese, giornalisti, under 18, disoccupati, portatori di disabilità e accompagnatori, soci del Musée du Quai-Branly-Jacques Chirac. Visite guidiate: 8€ intero, 6€ ridotto; audioguide e videoguide con il linguaggio dei segni: 5€ intero e 3€ ridotto.

Il museo può essere facilmente raggiunto con i mezzi di trasporto pubblico: metro linea 9 (Alma-Marceau o Iéna), linea 8 (Ecole Militaire) e linea 6 (Bir Hakeim); RER C (Champs de Mars – Tour Eiffel); bus 42 (fermata Tour Eiffel o Bosquet-Rapp), 63/80/92 (Bosquet-Rapp), 69 (Champ de Mars), 72 (Musée d’Art Moderne – Palais de Tokyo o Alma Marceau), 82 (Varsovie o Champ de Mars) e 87 (Rapp – La Bourdonnais). Per chi sceglie di recarsi in automobile il parcheggio più vicino è il Parking Quai-Branly al civico 25 di quai Branly.

Sito ufficiale www.quaibranly.fr

 Pubblicato da il 26/11/2017 - 432 letture - ® Riproduzione vietata

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