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Cosa vedere e cosa visitare Barrio de Sol

Visitare il quartiere di Barrio del Sol in centro a Madrid

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Una passeggiata nel cuore di Madrid? Non può che essere fra le vie del barrio del Sol, uno dei quartieri della capitale madrilena dove ai tipici bar che offrono tapas e vino si affiancano alcune fra le attrazioni turistiche più popolari. A iniziare da quelle ospitate in Plaza de Puerta del Sol che con l’orologio nazionale, la statua dell’orso e il corbezzolo e il neon luminoso di Tio Pepe è diventata uno dei simboli di Spagna.

Considerata una sorta di chilometro 0 della rete stradale spagnola (tutte le strade portano qui) la fascinosa Puerta del Sol, che allo scoccare della mezzanotte di San Silvestro accoglie migliaia di cittadini accorsi per festeggiare, è il salotto della città: già esistente nel XV° secolo, accolse edifici governativi per poi proporsi come luogo di ritrovo preferito sia dai madrileni che dai turisti.

Abbellita da siepi e fontane, questa piazza dalla singolare forma allungata è dominata da due palazzi: quello nobiliare che dal 1936 accoglie l’icona commerciale di una nota qualità di sherry, tornata a risplendere dopo il restauro del 2011, e la sontuosa costruzione delle Poste con l’orologio che scandisce gli eventi più importanti della città. Il rito delle campanadas, con un rintocco ogni tre secondi (se vi assistete ricordatevi di mangiare un chicco di uva come usano fare gli spagnoli), accompagna l’arrivo dell’anno nuovo.

Altrettanto celebre è la statua equestre di Carlo III° di Spagna così come la scultura di Antonio Navarro Santafé, in bronzo e pietra, El oso y el madrono, che rappresenta la fertilità della terra (il corbezzolo) e dell’aristocrazia cittadina (l’orso), ripresa anche dallo stemma di Madrid. In piazza si trova inoltre la statua della Mariblanca (o meglio la sua riproduzione) che dal 1630 al 1838 ha impreziosito l’omonima fontana: questa bella figura in calcare bianco, alta circa 1 metro e 70, è poggiata su un piedistallo dove la gente è solita sedersi per riposare.

Se siete appassionati di pittura, scultura e architettura visitate il Museo della Reale Accademia di Belle Arti di San Fernando, in Calle Alcalà 13: qui troverete più di 1400 dipinti, 600 sculture e 15 mila disegni oltre a monete antiche, orologi, ceramiche e tanti altri oggetti preziosi. A volere la fondazione di questa accademia artistica che ospita capolavori fra cui 13 tele di Francisco de Goya (la Corrida de Toros, La sepoltura della Sardina e un paio di autoritratti) fu il pittore Antonio Meléndez che propose il progetto a Filippo V° nel 1726. Ingresso: 8€ intero e 4€ ridotto. Aperto da martedì a domenica in orario 10-15, festivi inclusi; chiuso il lunedì. Per raggiungere il museo si possono prendere i mezzi pubblici: bus 3, 5, 15, 20, 50, 51, 53, 55 e 150; metro Sol (L1, L2, L3). Info sul sito ufficiale

Al civico 42 di Calle Alcalà si trova invece il Circulo de Bellas Artes (CBA), fondato nel 1880 da un gruppo di artisti, dove si svolgono attività culturali e artistiche. E’ uno dei centri più importanti d’Europa. Le mostre qui esposte si possono visitare da lunedì a domenica dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 21; la terrazza è aperta da lunedì a venerdì dalle 9 alle 21 e il sabato e la domenica dalle 11 alle 21; la caffetteria da lunedì a giovedì dalle 9 alle 01, venerdì e sabato dalle 9 alle 03 e la domenica dalle 9 alle 24. Ingresso: edificio+caffetteria 1€, sala mostre+caffetteria 3€, terrazza+caffetteria 3€, biglietto combinato 4€. Metro Banco de Espana (L2) e Sevilla (L2); bus 1, 2, 3, 5, 15, 34, 74, 150. Info sul sito ufficiale

Proseguendo di qualche decina di metri (Calle Alcalà 49) si trova l’Instituto Cervantes sorto nel 1991 per promuovere la diffusione della cultura spagnola e l’insegnamento della lingua. Mezzi pubblici: metro Banco de Espana (L2); bus 1, 2, 10, 14, 15, 53, 150. Ingresso gratuito. La biblioteca è aperta da lunedì a venerdì dalle 9 alle 15. Qui il sito ufficiale
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In Plaza de las Descalzas sorge il bel monastero delle clarisse costruito fra il 1559 e il 1564 da Antonio Sillero. Dove nacque la futura Giovanna d’Asburgo (sepolta qui in una cappella) si possono ammirare affreschi, arazzi tessuti a Bruxelles, la scalinata rinascimentale e la facciata in stile plateresco, riccamente decorata a imitazione dei lavori di argenteria. Biglietto d’ingresso: 6€. Aperto da martedì a sabato dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 18.30; domenica e festivi dalle 10 alle 15. La biglietteria chiude un’ora prima. Il monastero può essere raggiunto comodamente con il bus (3, 25, 39 e 148) e la metropolitana (Sol L1, L2 e L3; Callao L3 e L5; Opera L2 e L5). Maggiori informazioni sul sito istituzionale

Oltre alle attrazioni turistiche il quartiere Sol è anche famoso per i suoi caratteristici locali dove gustare piatti tipici (provate patatas bravas, banderillas di tonno e gamberi all’aglio…) accompagnati da un buon bicchiere di vino o sangria fruttata. Caffetterie, boutique, negozi di souvenir e vie dedicate allo shopping sono uno dei punti forte di questo barrios sempre molto affollato a tutte le ore del giorno e della notte.

Se vi piacciono i dolci fate un salto alla pasticceria Mallorquina (Puerta del Sol angolo Calle Mayor): dopo aver assaporato un dulce de leche e un bocaditos de nata decidere quali monumenti visitare sarà ancora più piacevole.

Se volete musica dal vivo, cinema e teatri o qualsiasi altra sorta d’intrattenimento vi basterà passeggiare fra calle e pizze del quartiere per trovare quello che fa per voi. Molte delle strade principali, fra cui Preciados e del Carmen, sono pedonali e durante il periodo dell’Avvento sono illuminate da centinaia di luminarie e decorazioni.

Plaza de Puerta del Sol e Sol sono raggiungibili con la metropolitana (Sol) linee 1, 2 e 3 e molti bus.

 Pubblicato da il 10/05/2017 - 161 letture - ® Riproduzione vietata

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