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Cosa vedere e cosa visitare Parque del Oeste

Parque del Oeste, il giardino e il tempio di Debod a Madrid

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Pensare che un tempo sia stata la più grande discarica della capitale di Spagna sembra quasi impossibile. Eppure è così. Prima del XX° secolo il Parque del Oeste, oggi una delle aree verdi rinomate di Madrid, altro non era che un ampio territorio invaso da rifiuti di ogni genere.

A volerne la realizzazione fu Alberto Aguilera, sindaco madrileno nei primi anni del 1900: fu proprio questo lungimirante personaggio politico a convocare Celedonio Rodriganez, celebre paesaggista, affidandogli l’incarico di disegnare in quei terreni adibiti a discarica un percorso in cui poter passeggiare e rilassarsi.

I primi interventi riguardarono una superficie di circa 87 ettari fra le attuali strade di Seneca, Moret e il Paseo de Camoens. A partire dal 1906 iniziò invece l’ampliamento che permise di inglobare anche un’altra area arrivando sino al quartiere della Montagna.

Purtroppo la guerra civile spagnola, che vide contrapporsi negli anni fra il 1936 e il 1939 i nazionalisti e i repubblicani, trasformò il parco in un vero e proprio campo di battaglia tanto che a distanza di decine di anni all’estremo nord di questo polmone verde si possono ancora vedere trincee e bunkers costruiti in quel periodo.

Conclusa la guerra, un altro paesaggista, tale Cecilio Rodriguez, si occupò di far ricostruire l’area mantenendone però intatte sia l’impronta che i tracciati realizzati ad inizio secolo. Successivamente, nel 1956 e poi nel 1973, il parco fu ulteriormente ampliato e abbellito con il giardino delle rose e il tempio di Debod.

Oggi, con un’estensione di poco meno di 100 ettari (per esattezza 98,60), il Parque del Oeste si trova lungo la strada che porta a La Coruna e a Moncloa-Aravaca, quest’ultimo distretto situato a nord ovest del centro della città sulle rive del fiume Manzanarre.

Passeggiando fra i suoi percorsi naturali si possono scoprire alcuni monumenti e luoghi di interesse ad iniziare dal variopinto roseto Ramon Ortiz (Rosaleda de Madrid), progettato per dotare Madrid di un bel giardino di rose sullo stile di quelli delle altre grandi città d’Europa. Inaugurato nel 1956, si estende su circa 15 mila metri quadrati e ospita qualcosa come 20 mila rose di oltre 500 varietà. Ogni anno, da più di mezzo secolo, proprio qui si svolge un prestigioso concorso internazionale, Rosas Nuevas, che attira estimatori e appassionati di questa specie floreale provenienti da tutto il mondo.
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Volete ammirare il roseto dall’alto? Detto fatto. Basta salire sulla teleferica cha da Paseo del Pintor Rosales arriva sino a Casa de Campo sorvolando lungo il suo tragitto anche il giardino delle rose. Aperta al pubblico nel 1969, questa funivia percorre circa 2,5 km in 11 minuti ed ha una capacità di 1200 passeggeri all’ora. Più di otto milioni di persone l’hanno utilizzata per ammirare dall’alto Madrid e alcuni dei suoi incantevoli scenari.

Chi invece anche in Spagna è alla ricerca di testimonianze dell’antico Egitto non può lasciarsi sfuggire una visita al Parque del Oeste dove si trova il tempio di Debod. Donato dal governo egiziano alla città di Madrid nel 1968 come ringraziamento per i preziosi aiuti donati dal governo spagnolo per salvare i templi della Nubia in serio pericolo per la costruzione della diga di Assuan, questo tempio del II° secolo a.C. è stato ricostruito a ovest di Plaza de Espana nei pressi del parco pubblico. Il momento migliore per visitarlo (e fotografarlo) è con le luci del tramonto.

Le specie botaniche ospitate nel parco sono davvero molte alcune delle quali considerate testimonianze quasi uniche nel loro genere. Fra tutte spiccano un cedro, chiamato “el abuelo” (il nonno), due esemplari di sophora pendula dal tronco contorto e nodoso e un imponente ginko oltre a diverse specie di avifauna come cinciallegre e merli. Per chi lo desidera sono disponibili itinerari ornitologici guidati (gruppi con massimo di 15 persone) gratuiti.

L’area ospita inoltre zone adibite ad attività sportive, musicali e attrezzate per bambini.

Per raggiungere il parco si possono utilizzare i mezzi pubblici: bus 21, 46, 74, 160 e 161; metro Moncloa (linee 3 e 6), Plaza de Espana (linee 2,3 e 10) e Principe Pio (linee 6 e 10).

 Pubblicato da il 18/08/2015 - 3.963 letture - ® Riproduzione vietata

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