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Cosa vedere e cosa visitare Cattedrale di Santa Maria Matricolare

Visitare il Duomo di Verona

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A consacrare la più bella chiesa di Verona nel 1187 fu papa Urbano III°: con la sua facciata armoniosa realizzata in marmo bianco e rosato e in tufo, il Duomo di Verona – nota anche come cattedrale di Santa Maria Matricolare – si innalza sopra i tetti di palazzi e edifici in Piazza Duomo, la pittoresca area urbana situata nel centro cittadino.

Un pò di storia

Edificata dove nel IV° secolo venne eretta la prima chiesa cristiana della città (alcuni frammenti di mosaici si possono ammirare ancora oggi nella chiesa di Santa Elena) dal vescovo Zeno, questa costruzione religiosa venne successivamente affiancata da un’altra di dimensioni maggiori: entrambe andate distrutte nel corso di un terribile terremoto avvenuto nel 1117 lasciarono spazio alla costruzione di una nuova chiesa i cui lavori avviati nel 1120 si completarono solo nel 1187. Nel XVI° secolo subì varie trasformazioni che però non andarono a modificare in alcun modo pianta e caratteristiche architettoniche dell’edificio. L’aspetto con la quale la si può ammirare ai giorni nostri risale al Cinquencento quando si andò ad intervenire sulla facciata che si presentava senza bifore laterali e rosone.

Situata nella zona medievale di Verona, sul lato meridionale della cittadella vescovile, la cattedrale dedicata a Santa Maria domina Piazza Duomo: la facciata tripartita si presenta con un frontone e con un protiro nella parte centrale; le colonne che sostengono l’arco sono abbinate a decorazioni di santi e scene di caccia. Di particolare prestigio è il portale su cui sono stati scolpiti profeti e animali.

La visita della Cattedrale

Varcando l’ingresso del duomo si rimane affascinati dall’aspetto maestoso con cui si presenta: tre navate divise da pilastri in marmo rosso di Verona sostengono le arcate in stile gotico. La navata centrale, realizzata dall’architetto Michele Sanmicheli, è chiusa dalla cappella maggiore mentre quelle laterali sono impreziosite da sculture e dipinti fra cui spicca la rinascimentale Assunzione della Vergine datata 1535 e realizzata dal Tiziano. Fra le sepolture importanti ospitate nel principale luogo di culto della città vi sono Antonio Cesari, linguista e giurista italiano esponente di spicco fra i puristi, e papa Lucio III°. Particolarmente suggestive la cappella Mazzanti, ristrutturata a inizi 1500 da Francesco Mazzanti e dedicata a San Francesco e Santa Agata che accoglie al suo interno il monumento alla santa con quattro angeli che la vegliano nel suo letto (Arca di Sant’Agata) e la cappella Cartolari-Nichesola con l’altare in stile barocco e alcuni dipinti fra cui un trittico con la Madonna, San Gerolamo e San Giorgio.

All’interno della cattedrale vi sono tre organi a canne: l’Antegnati costruito per volere di Agostino Valier, vescovo di Verona, decorato con affreschi (quello attuale è stato però ricostruito nel 1992 su ispirazione di uno strumento dell’epoca); il Farinati, opera del veronese Domenico Farinati, anch’esso abbellito con opere pittoriche raffiguranti Storie del Vecchio Testamento; il Bonato costruito nel 2007 e utilizzato per liturgie e concerti: situato nella cantoria marmorea, ha trasmissione elettronica ed è dotato di due tastiere con 61 note ciascuna e una pedaliera di 32.

Il campanile

Tutt’oggi ancora incompiuto, sul campanile del duomo aleggia una leggenda secondo cui la sua mancata conclusione sia dovuta al desiderio di non superare la torre dei Lamberti, la costruzione più alta di Verona. In realtà pare invece che la torre campanaria, che si eleva per 75 metri, non sia stata completata solo per mancanza di fondi. In stile romanico la parte più bassa e a firma del Sanmicheli quella centrale (costruita nel ‘500), il campanile si presenta con la parte superiore edificata nel XX° secolo dall’architetto Fagiuoli che non la portò però a termine. Delle dieci campane che vi sono alloggiate, la più grande pesa più di 4550 kg e ha un diametro di 190 cm.

Il chiostro

Dal chiostro romanico della chiesa, quasi nascosto in un vicolo accanto alla cattedrale (si narra che la pavimentazione sia appoggiata su antichi mosaici di epoca romana appartenenti forse a terme o a una palestra per i gladiatori), si può accedere al museo canonicale con collezioni donate e altre riportate alla luce in seguito a scavi archeologici: in mostra sono arredi sacri di epoca barocca e romanica, sculture e dipinti che vanno dal XII° al XIX° secolo. Di grande interesse è l’opera scultorea di una Madonna che allatta realizzata da uno scultore veronese della metà del XIII° secolo.

Informazioni utili per visitare la Cattedrale di Verona

Orari di visita: sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18 e domenica dalle 14.30 alle 18.

Aperta al pubblico tutti i giorni in orario 10/17.30 e nei festivi dalle 13.30 alle 17.30, la cattedrale di Santa Maria Matricolare, indiscutibile gioiello celato in una piazzetta piccola e austera, è la perfetta fusione di gotico e romanico.
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Ingresso 2,50 Euro a persona (gratuito per i possessori della Verona Card).

Informazioni per visite guidate: Associazione “Chiese Vive” – 045.592813.


 Pubblicato da il 10/04/2017 - 357 letture - ® Riproduzione vietata

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